Scaccobollo – CINA 1955

(Roberto C.)
L’ultima dinastia cinese fu quella dei Qing, il cui regno si concluse nel 1911 con la fondazione della Repubblica di Cina. Agli inizi del Ventesimo secolo l’economia della Cina presentava ancora un carattere arcaico e non era la potenza economica dei nostri giorni.

Dopo la sconfitta dell’Impero giapponese durante la seconda guerra mondiale la Cina venne scossa dalla terza guerra civile. A seguito della vittoria del Partito Comunista di Cina il suo leader Mao Zedong il 1º ottobre del 1949 proclamò a Pechino la nascita della Repubblica Popolare Cinese e quel nuovo governo decise il ‘Piano di sviluppo quinquennale 1953-1957’ per il quale fu emessa nel 1955 una serie di 18 valori non gommati illustranti varie attività come ad esempio elettricità, miniere, mietitrice-trebbiatrice, il trasporto di mucche, camion, gli studenti e anche ‘operai in pausa lavoro che giocano a scacchi’ dal valore facciale 8 fen[1] che ripropone, come nel 40 copechi russo del 1948 (per approfondimenti) e nel 60 fillér ungherese del 1950 (per approfondimenti), due giocatori di scacchi (sarà stato l’influsso sovietico ).

Oggi, a seguito dell’introduzione di riforme economiche nel 1978, la Cina è diventata l’economia dalla crescita più rapida al mondo e “dal 2013 è la seconda economia più grande al mondo sia come PIL totale nominale, sia per parità di potere d’acquisto; è anche il più grande esportatore e importatore di merci al mondo”.

Anche questo scaccobollo, viene considerato non perfettamente tematico non perché riferito agli Scacchi Cinesi (Xian-Qi) ma in quanto emesso per un evento non riferito al gioco degli scacchi. (Qui la rubrica precedente)


[1] La moneta cinese è chiamata Renminbi (moneta del popolo), più comunemente yuan che si suddivide in jiao e fen. Uno yuan si divide in 10 jiao.


[Per questo argomento seguiremo quanto già scritto sulle maggiori riviste scacchistiche italiane da vari autori (Ariodante Agostinucci, Oscar Bonivento, Giuseppe Scoleri Cardelli, ecc.) nonché i vari cataloghi italiani ed esteri presenti anche sul web.]

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