Il mondo nascosto dei matti (in due!)

(Marco B.)
Lo spunto per questo breve articolo è stato un problema di matto in due pubblicato recentemente sulla “Settimana Enigmistica”.

[Il quadro di apertura è “Casa dei matti”, Francisco Goya – Accademia di Belle Arti, Madrid]

van dijk
Nils van Dijk – die Schwalbe 1959

Il problema ha solo sei pezzi e la soluzione non è molto difficile.

Diamo un’occhiata al gioco apparente… un momento, che cos’è il gioco apparente? Si indica con gioco apparente (set play in inglese) il gioco già predisposto nel diagramma se toccasse al nero. Qui vediamo che il nero ha tre mosse possibili: Rh4, Rh6 e fxg5.

  • Dopo 1…Rh4 c’è già il matto con 2. Cf3#. Il gioco apparente è quindi: G.A. 1…Rh4 2. Cf3#.
  • Dopo 1… Rh6 e 1…fxg5 non c’è matto. Su 1…fxg5 2. Dh3+ il Re scappa in g6.

Proviamo a bloccare la fuga con 1. Rf7 e vediamo che succede. 1. Rf7! e ora se 1…Rh4 2. Cf3#, 1…Rh6 2. Dg6# e 1…fxg5 2. Dh3#. Altre mosse non ci sono, risolto! Tempo di soluzione pochi secondi, tutto qui? Se il vostro scopo era risolvere il problema, sì, è tutto qui. Ma i problemi moderni di matto in due (e anche in più mosse) non sono più basati sulla difficoltà di soluzione, ma sull’intreccio fra le tre fasi di gioco, la soluzione, il gioco apparente appena visto e i tentativi. Si dice tentativo (una volta noto con la locuzione misteriosa di gioco virtuale) una mossa che risolve “quasi” il problema, ma è confutata da una sola mossa nera. Nel problema di van Dijk ci sono dei tentativi? Sì, ce ne sono tre, vediamoli uno alla volta.

  1. Il bianco potrebbe giocare 1. h3? e dopo 1…Rh4 non c’è più il matto con 2. Cf3, ma con 2. Dg4#, dopo 1…fxg5 ora segue 2. Dh7#, ma dopo 1…Rh6! non c’è niente (1…Rh6! difende).
  2. Proviamo con 1.h4?. Adesso dopo 1. …fxg5 segue 2. Dxg5#, dopo 1…Rh6 segue 2. Dh7#, ma 1….Rh4! difende
  3. E finiamo con 1. Rf8?; se 1… Rh6 2. Cf7#, se 1… Rh4 2. Cf3#, ma 1…fxg5!

Facciamo uno specchietto per capirci meglio

Mossa del bianco

dopo 1… Rh6

dopo 1… fxg5

dopo 1… Rh4

1. Rf7! 2. Dg6# 2. Dh3# 2. Cf3#
1. Rf8? 2. Cf7# ?? 2. Cf3#
1. h4? 2. Dh7# 2. Dxg5# ??
1. h3? ?? 2. Dh7# 2. Dg4#

 

Vedete che le difese 1… Rh6 e 1…fxg5 sono seguite da tre matti diversi a seconda della prima mossa bianca. Questo cambio di tre matti in almeno due difese è un tema notissimo dei problemi in due mosse e si chiama Zagorujko, in onore del primo compositore a ottenerlo: Leonid Ivanovic Zagorujko (1923 – 1999).

Inoltre le tre mosse nere sono anche di volta in volta le difese contro i tre tentativi (probabilmente anche questo tema deve avere un nome, ma i matti in due moderni per me sono un territorio ancora da esplorare!).

La cosa notevole del problema di van Dijk è essere riuscito a ottenere il tema con pochissimi pezzi, a prezzo di una chiave abbastanza “facile”. Sarebbe interessante capire il perché della pubblicazione sulla S.E. che normalmente propone problemi di difficile soluzione e che nella soluzione non indica mai né gioco apparente, né tentativi e tantomeno il nome del tema. Il bello del problema è rimasto completamente nascosto!

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