La Domenica Scacchistica: Mosca (3)

(Claudio S.)

A Mosca il senso delle dimensioni si perde non solamente negli scacchi. Le sue enormi vie, le ulitsa e i bulvar, i suoi edifici a punta che sembrano toccare il cielo, i ministeri, che troneggiano sugli altri palazzi alti due o tre piani. E poi la Moskova, Gorky Park, il Cremlino, e gli scacchi. Si, a Mosca si respirano gli scacchi.
Quando la visitai, ricordo bene, non esisteva la proprietà privata, e gli amici scacchisti dividevano le loro case con altre famiglie, due stanze a me, due a te, e il bagno in comune. Il comunismo era alla fine, la gente non lavorava più, perchè ricavava di più dal vendere una piccola scacchiera in legno ad un turista che non dall’avvitare bulloni per un mese in fabbrica. Ma quello che era più drammatico, i magazzini alimentari erano vuoti, centinaia di metri di banchi, completamente deserti, e poi si arrivava ad una coda lunghissima di persone, che attendevano il loro turno, per avere qualche fetta di un salame sbucato dal nulla. L’unica cosa che non mancava, ricordo, erano i cetrioli! Oggi Mosca è un’altra città, caviale e champagne.
(Claudio S.)

(UnoScacchista)
Come tradizione, Mosca ospita nella seconda metà di Febbraio l’Aeroflot Open. Quest’anno il torneo si gioca dal 20 al 28 Febbraio, con Torneo Blitz e cerimonia di premiazione a seguire il 1 Marzo. Come negli ultimi anni, il vincitore del Torneo A sarà qualificato per prestigioso Torneo di Sparkassen Chess di Dortmund: l’anno scorso questo privilegio toccò a Fedoseev, autore poi di una grande annata. Di altissima qualità, come sempre, la partecipazione: Andreikin, Mamedov, Matlakov, Artemiev sono solo i primi di una lunga lista di fortissimi GM che si sono pre-iscritti.

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