Porto San Giorgio 2018: tra Palindromi e Pensatori

(Antonio M.)
Dal 24 al 31 agosto si è svolto a Porto San Giorgio il consueto Festival Internazionale con previsti tre Open: A, per giocatori con ELO uguale o superiore ai 1900, B con ELO inferiore ai 1900 e C con ELO inferiore ai 1600. Gli iscritti totali sono stati 92, e la sede di gioco non è stata quella storica del “PalaSavelli”, ma quella messa a disposizione dall’’Hotel David Palace, che ha predisposto due sale per l’occasione.

[Porto Sangiorgio 2018: sala tornei Open”A” e “B” – Tutte le foto sono dell’autore]


Al magistrale hanno preso il via ventidue partecipanti, tra cui un GM, l’ungherese Csaba Horvath, tre MI di cui due italiani, Fabio Bruno ed Angelo Damia, ed il serbo Nenad Aleksic. Certo, un po’ di nostalgia sovviene al pensare ai tornei degli anni novanta, con un magistrale pieno di GM ed MI di rilievo e con annate con veri record di partecipazione, ma poi vedere tanti giovanissimi nei vari Open, ha rincuorato e rifatta accendere la fiammella della speranza di una nuova generazione di scacchisti italiani.

Al primo turno ci sono stati dei forfait, tra cui anche quello del MI Fabio Bruno, per le grosse difficoltà negli spostamenti per raggiungere la sede di gioco causate da un incidente sull’autostrada A14 che ha portato ad un incendio ed alla successiva chiusura di una galleria nei pressi di Grottammare, cosa che ha causato dei forti rallentamenti e disagi che durano tutt’oggi. Questo ha fortemente condizionato il torneo del vincitore degli ultimi due Festival di Porto San Giorgio, nonché campione italiano assoluto nel 2004, arrivato alla fine lontano dai primi.

Da segnalare poi la presenza di due scacchisti “particolari”: il primo è l’eclettico CM Marco Buratti, ben conosciuto per le sue combinazioni … matematiche, materia di cui è stimato professore universitario, e per essere un profondo conoscitore dei “Palindromi”, passione nata nel 1991 (o che combinazione … un anno palindromo!), sui quali ha tenuto rubriche per i maggiori quotidiani nazionali, tra cui “il Sole 24 Ore” con cui continua una collaborazione oramai consolidata nel tempo. Sempre sullo stesso tema, ha pubblicato dei libri che sono un”cult” per gli appassionati del settore. Ma cosa sono i palindromi? Sono parole e frasi che lette al contrario rimangono invariate e la capacità di Marco di generare frasi, anche abbastanza lunghe e complicate, è a dir poco stupefacente. Un esempio scacchistico? Eccolo: “Ora diverrò Tal e la torre vi darò”. Spettacolare, è come per un neofita vedere un Maestro giocare alla cieca: da rimanere a bocca aperta.

Il CM Buratti in cerca della combinazione

Il secondo è il Maestro Carlo Marzano, “The Thinker”. Cosa significa? Andate a rileggervi l’articolo di Uno Scacchista “I Pensatori” di David ed avrete la risposta al quesito su chi fosse lo scacchista, completamente assorto davanti alla scacchiera, nella foto di copertina del libro di David Llada dedicato ai giocatori di scacchi ritratti nelle pose più disparate: lo avevate riconosciuto? Insomma per Carlo possiamo dire Maestro sulla scacchiera e GM di concentrazione!

Il Maestro Marzano in profonda concentrazione

Tornando agli scacchi giocati, la sorpresa del torneo, che si è consolidata turno dopo turno, è stata quella del giovane Maestro Jacopo Motola che, giocando senza timori reverenziali, ha iniziato a macinare punti fin dal primo turno e poi ad avere risultati positivi anche contro i più titolati avversari, facendo patta con Aleksic al secondo turno, battendo poi il numero uno del tabellone, Horvath, al quinto turno, resistendo all’assalto di Bruno al sesto e sconfiggendo Damia al settimo.

E oramai inarrestabile, in un crescendo rossiniano, vincendo di slancio gli ultimi due turni e totalizzando un fantastico 7,5 su 9 che gli ha dato la vittoria in solitaria ed una performance straordinaria. Sicuramente risentiremo parlare di lui.

Il GM Horvath in primo piano e accanto il Maestro Motola

Delusione invece per il giovanissimo Maestro Francesco Bettalli, che aveva conquistato la prima norma di MI nel Festival Internazionale d’Abruzzo conclusosi l’undici agosto scorso, che ha totalizzato soli quattro punti. Forse l’appagamento per il risultato ottenuto gli ha un po’ “bagnato le polveri”, ma aspettiamo che il quattordicenne senese confermi le sue norme e raggiunga il titolo quanto prima.

Ecco la partita del quinto turno che risulterà decisiva per il primo posto:

Riportiamo la classifica finale dell’Open “A” con i primi classificati, segnalando che:
il torneo Open “B” è stato vinto da un altro quattordicenne, il 1N Fabio Angelo Pellizzieri con 7,5 punti, con un altro giovanissimo di tredici anni in terza posizione (per spareggio tecnico) a 6,5 punti: il 1N Michele Piangerelli.
Il torneo Open “C” è stato un inno alla giovinezza visto che i primi cinque classificati hanno età che vanno dai dodici ai sedici anni! Ha vinto la NC Giulia Ciccalè di sedici anni.

Porto San Giorgio 2018 – Classifica Finale Open A

Non rimane che augurarsi di avere tanti altri tornei con un’invasione di giovani leve sempre più forti, motivate e soprattutto appassionate.

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