Uno Scacchista

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Strategia e tattica/4: Karpov-Kasparov 1985, partita 16 del match

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(del GM Sergio Mariotti)
Questa partita che ho scelto è rimasta famosa nella storia dei mondiali per la grande strategia adottata dal Nero, una partita veramente perfetta da parte di Kasparov che si è poi conclusa con una supremazia tattica di alto livello che lo ha portato ad una vittoria decisiva per l’esito del match. Sono sicuro che l’abbiate già vista a suo tempo e che vi piacerà gustarvela ancora come un bellissimo ricordo scacchistico!

KARPOV – KASPAROV
Match per il titolo mondiale, Partita 16, Mosca, 15 ottobre 1985
Difesa Siciliana

Dopo aver visto questa spettacolare partita, che rimarrà senz’altro nella storia scacchistica di tutti i tempi, vorrei riportare, per tutti coloro che ci seguono, quanto scritto dallo stesso Kasparov su molte pubblicazioni, tra cui il libro “101 meraviglie scacchistiche 1967-1993”, come commento a questo evento:

“Questa partita verrà ricordata a lungo e prima di tutto dallo stesso scacchista che l’ha giocata e che ha investito nella sua realizzazione una piccola parte della sua anima. Anche prima avevo fatto belle combinazioni, sacrificando materiale in modo spettacolare e condotto strategicamente buone partite, ma nulla di ciò che ho creato in precedenza sulla scacchiera può essere confrontato, per ampiezza di idee, con questa sedicesima partita. C’è ancora una ragione piuttosto importante per la quale io posso considerare questa partita come la mia più artistica e creativa realizzazione: il valore di ogni bella partita vinta viene incrementato dalla forza dell’avversario, e questa vittoria è stata ottenuta contro il Campione nel match per il titolo mondiale!”

Un caro saluto a tutti, Sergio Mariotti.


Cliccate qui se volete rivedere gli altri post di “Strategia e tattica” di Sergio Mariotti.


Sergio Mariotti è nato a Firenze il 10.8.1946. Campione italiano nel 1969 e 1971, MI nel 1969 e GM (il primo italiano) nel 1974, dopo il bronzo individuale alle Olimpiadi di Nizza, quando la rivista “Chess Magazine” lo battezzava come “The italian fury”. Nel 1976 è stato buon 10° all’Interzonale di Manila. In Italia ha vinto ovunque negli anni ’70, ma all’estero ha giocato pochi tornei, anche per motivi di lavoro. E’ stato Presidente FSI (1994-1996) e in seguito commissario tecnico della squadra nazionale. È presidente della ASD QUATTROTORRI.

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