Uno Scacchista

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Strategia e tattica/5: Spassky-Petrosian 1969, partita 19 del match

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(del GM Sergio Mariotti)
Partita di una bellezza eccezionale, dove il nostro Boris evidenzia tutto il talento che ha, oltre ad una grande aggressività tipica del suo gioco brillante e qui favorita da quello abbastanza remissivo del suo avversario. Questo gioco molto attivo lo avrebbe poi portato ad essere il campione del mondo, che poi era lo scopo principale nella sua vita scacchistica, cioè immortalare per i posteri il suo nome!

SPASSKY – PETROSIAN
Match per il titolo mondiale, Partita 19, Mosca, 4 giugno 1969
Difesa Siciliana

Dopo 24… hxg5 25. Dxh5+ Rg8 26. Df7+ Rh8 27. Tf3 sarebbe calato il sipario.

Una partita d’attacco eccezionale da parte di Spassky, una partita che ha contribuito ad accrescere la sua fama di giocatore d’attacco, una partita che rimarrà indelebile per sempre nella storia del nostro “nobil gioco”.

Approfitto di questo articolo per fare gli auguri di Buone Feste a tutti coloro che ci seguono: un caro saluto a voi e alle vostre famiglie, Sergio Mariotti.


Cliccate qui se volete rivedere gli altri post di “Strategia e tattica” di Sergio Mariotti.


Sergio Mariotti è nato a Firenze il 10.8.1946. Campione italiano nel 1969 e 1971, MI nel 1969 e GM (il primo italiano) nel 1974, dopo il bronzo individuale alle Olimpiadi di Nizza, quando la rivista “Chess Magazine” lo battezzava come “The italian fury”. Nel 1976 è stato buon 10° all’Interzonale di Manila. In Italia ha vinto ovunque negli anni ’70, ma all’estero ha giocato pochi tornei, anche per motivi di lavoro. E’ stato Presidente FSI (1994-1996) e in seguito commissario tecnico della squadra nazionale. È presidente della ASD QUATTROTORRI.

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