Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

L’ombra della Morte Nera (Parte 2)

Sherlock Holmes e il dr. Watson

(Enzo Giuseppe Minerva)
Durante il rientro dal Criterion Theatre, dove abbiamo assistito allo svolgersi della partita Zukertort-Blackburne, lungo tutto il tragitto percorso a piedi, Holmes ed io commentammo più volte la partita, trovandoci spesso in disaccordo. Per la verità il mio amico proponeva in continuazione ipotetiche linee di gioco, così acute e profonde che, senza l’ausilio di una scacchiera, io avevo difficoltà a seguire.

Rientrati al nostro appartamento di Baker Street, mi aspettavo che Holmes prendesse dal cassetto dello scrittoio l’amata pipa in radica e il tabacco per distendersi con una delle sue abituali fumate, invece sparì per qualche minuto nella sua stanza per poi di lì a poco far ritorno in soggiorno, con tanto di scacchiera e pezzi, gelosamente conservati in un cofanetto di legno con l’interno rivestito di velluto rosso.

«Come meglio coronare questa splendida giornata se non con una nostra sfida al nobil giuoco, che ne dice Watson?»

Mi sentii obbligato ad accettare quella proposta, ben consapevole di andare incontro ad una lotta impari, nella quale sarei alfine sicuramente risultato lo sconfitto.

«Bene Holmes, se questo la rende lieto, asseconderò il suo desiderio.»

Così ebbe inizio la nostra prima partita, con Holmes alla guida dei pezzi bianchi, come la sorte aveva decretato.

«Cosa le è balenato per il cervello, Watson, tanto da indurla a ripetere ogni mia mossa?»

Mi sentii umiliato, ma provai ugualmente a dare una risposta, se non altro per provare a contrastare quell’aria di supponenza che Holmes stava assumendo, anche nell’occasione di una semplice partita a scacchi.

«Lei mi ha sorpreso fin dalla prima mossa e confesso di essermi trovato in grande difficoltà. Ho così pensato, trovandomi a brancolare nel buio, di seguire i suoi passi: ricordavo una strategia di questo tipo, suggerita dallo Staunton, nel suo manuale, al capitolo MAXIMS AND ADVICE FOR AN INEXPERIENCED PLAYER, o forse mi sbaglio?»

«Staunton, Staunton! Le risparmio la mia opinione sul soggetto. Veniamo alla questione in merito: è vero che lei in passato potrebbe avermi sentito enunciare il concetto che non esiste ramo della scienza investigativa tanto importante e tanto trascurato quanto l’arte di riconoscere e seguire le orme… ma, per quanto riguarda le aperture negli scacchi, il principio può essere applicato solo alle primissime mosse, ovvero quando non ancora a contatto i pezzi non sono soggetti a cambi e nel contempo alla creazione di minacce. Dopo un certo numero di mosse, ovviamente non quantificabile in assoluto, si verificano situazioni dove i pezzi, di colore uguale e/o contrario, interagiscono e chi ha avuto il vantaggio della prima mossa normalmente riesce ad imporre una direzione forzata alla partita. La maestria in questi casi, per chi segue le orme, consiste nel comprendere quando abbandonare la simmetria. Mi segue Watson? Suvvia, non si senta mortificato, le concedo la rivincita ed ora sarà lei ad avere la prima mossa. Da parte mia giocherò senza vedere la scacchiera, alla cieca!»

Ero lì lì per abbandonare il duello, svuotato di ogni motivazione, tuttavia, sebbene irritato dalla irrefrenabile presunzione del mio caro amico, accettai: se non altro, fosse andata ancora male, avrei potuto comunque ricevere una ulteriore lezione. Iniziammo la seconda partita, annunciando di volta in volta ad alta voce le rispettive mosse, che io puntualmente riportavo sulla scacchiera:

Non sto a dirvi quale fu il mio sconforto per quella inopinata sconfitta, tanto più dopo esser riuscito ad imprigionare la sua Regina!

Holmes si fece una risata malefica: nemmeno oggi, ripensandoci mentre scrivo queste note, posso fare a meno di avvertirla come tale.


L’immagine di apertura “Sherlock Holmes e il dottor John H. Watson” è di Sidney Paget ed è tratta da “The Strand Magazine”, settembre 1893 (Immagine di pubblico dominio)


Fonti & Soluzioni:

  • Holmes- Watson 0-1, partita effettivamente giocata: Capablanca-NN, New York 1918 (Nikolay Kalinichenko, Winning in the Chess Openings, Alkmaar 2018, Game 167) ed oltre alle trasposizioni adottate dall’autore del nostro racconto ne esistono differenti versioni.
  • Watson-Holmes 0-1, L’exstraordinaire Barone de Münchasen in Arrabal, Echecs et mythe, Parigi 1984, pp.83-84.
  • BEST PROBLEMS 103, Luglio 2022 pp. 528-530 e BEST PROBLEMS 104, Ottobre 2022 p.558

[Parte 2 – Continua…]
[L’ombra della Morte Nera (Parte 1)]


Enzo Giuseppe Minerva è Maestro Senior ASIGC, CM e Istruttore FSI Dal 1999 si dedica anche alla composizione con predilezione per studi, retroanalisi e task records. Medaglia d’Oro al Campionato Italiano di Composizione 2010-2012, Sezione Retro, fra i vari primati detiene dal 2007 il record della sequenza più veloce che dalla posizione iniziale conduce allo stallo reciproco. Collabora con vari periodici specialistici.

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