Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Cinquant’anni e non li dimostra (2)

(Riccardo Moneta)
Seconda puntata di questa rubrica con partite, o meglio combinazioni (o anche singole mosse) che hanno esattamente 50 anni ma che non li dimostrano. E come farebbero a dimostrarli? Combinazioni, combinazioni, combinazioni … ma cos’è una combinazione?

Lasker ne diede, forse per la prima volta, questa definizione: “se una configurazione di varianti porta a una conclusione positiva, allora la totalità di tali varianti è chiamata ‘combinazione’, e il giocatore che ha scoperto tale sequenza e l’ha messa in atto ha realizzato una combinazione” (E.Lasker, “Manuale di scacchi”, 1925). Qualche tempo dopo Romanovsky propose una formulazione più precisa e lineare, ovvero: “una combinazione è una variante, o gruppo di varianti, nel corso della quale entrambi i giocatori effettuano mosse forzate e che termina con un vantaggio obiettivo in favore della parte attiva” (P.Romanovsky, “Il centro di partita”, 1929).

Se le cose stanno così, direi che a noi, per questa rubrica, forse non interessa tanto una sequenza di mosse forzate o una ‘configurazione di varianti’, quanto una sequenza di mosse (o una singola mossa) che racchiuda in sé dei tratti, conclusivi di una partita, caratterizzati da sufficiente attrattiva estetica, originalità o spettacolarità, indipendentemente dal loro valore intrinseco. Consideriamo ovviamente, prima di procedere a mostrare tre esempi che risalgono al 1974 e quindi compiono mezzo secolo quest’anno, che tali canoni non sono oggettivi ma variano da persona a persona.

Dann Krystall – John Burstow
(Lone Pine, marzo 1974)

Dan (o Dann, o Danny) Krystall, nato nel 1948, è un giocatore statunitense dilettante, che si dedicò più alla famiglia che al gioco degli scacchi, al punto di essere rimasto celebre non tanto per i suoi (rari) tornei giocati quanto perché sembra che si sia sposato (!) fra un turno e l’altro dell’Open di Santa Monica del 1972.

Nella posizione del diagramma è rappresentata quella che chiamerei, senza troppa fantasia, “l’immortale di Krystall”, sia perché anche i dilettanti debbono avere le loro immortali da venerare, sia perché temo non abbia lui realizzato alcunché di meglio. Voi ce l’avete la vostra immortale? E se ce l’avete, perché non ce la inviate (rigorosamente commentata)?

Nel tratto che ha preceduto la posizione del diagramma, il Nero ha spostato la sua Regina da e5 ad h5, mentre sarebbe forse stato più prudente piazzarla in “a5”. Si continuò con:


Robert Graham Wade – Nino Kirov
(Birmingham, aprile 1974)

Nino Kirov (1945 – 2008) è stato un giocatore bulgaro, Grande Maestro dal 1975, fortissimo giocatore che purtroppo qui in Italia non ricorda quasi nessuno, nemmeno a Roma dove pure partecipò con successo (un primo e un secondo posto!) a due edizioni del Torneo Internazionale del Banco di Roma. A Birmingham 1974 Kirov (che vedete nell’immagine qui di seguito, di molti anni posteriore) giunse appena 5° nel torneo vinto da Tony Miles, ma la mossa più spettacolare della manifestazione restò senza dubbio la sua.

Il Bianco spera di difendersi grazie alla minaccia dello scacco di scoperta, ma non ha fatto i conti con la spettacolare

Fu un anno fortunato, il 1974, per Kirov, che alle Olimpiadi di Nizza realizzò un eccellente 8,5 su 11 sulla quarta scacchiera, portando la Bulgaria ad un soffio dalla medaglia di bronzo, che andò agli USA solamente per spareggio tecnico.


Nona Gaprindashvili – Rudolf Servaty
(Dortmund, maggio 1974)

Rudolf Servaty, anonimo giocatore tedesco (1928 – 2004) lo si ricorda praticamente solo per questo storico rovescio subìto in casa per mano della campionessa mondiale Nona Gaprindashvili. La partita fece subito il giro del mondo. A qualcuno venne perfino il dubbio che l’avesse preparata, il furbo Rudolf, appositamente a questo scopo, per finire su tutte le riviste. Impossibile, perché avrebbe dovuto chiedere (… e non poteva) l’aiuto di qualche programma!

Un fatto è certo, che se in luogo della mossa precedente a quella giocata, ovvero 14… ♕e4xg2, il tedesco avesse optato per 14… ♖xg7, nessuno avrebbe mai parlato di questa partita. Basta un piccolo tratto per cambiare la storia, vero?

La georgiana Nona Gaprindashvili (classe 1941) sfiorò l’impresa in quel di Dortmund 1974, giungendo in seconda/terza piazza (imbattuta e alla pari con Damjanovic), a solo mezzo punto dalla coppia di vincitori, l’ungherese Szabo e il rumeno Ciocaltea.
A proposito, chi è che disse qualche anno fa da qualche parte che Nona non aveva mai giocato contro uomini? Bah! Ci giocò eccome, e ne batté parecchi …

Partecipò a quel torneo di Dortmund 1974 anche il nostro monumentale Enrico Paoli, che perse la sua partita con Nona e pattò col tedesco.


Queste le puntate precedenti:

Alla prossima!

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