A Saint Louis patta tra Ding Liren e Gukesh. Cosa ci ha detto la partita?
Sinquefield Cup 2024 - Ding Liren (Lennart Ootes)
(Uberto Delprato)
L’anteprima del match tra Ding Liren e Gukesh è andata in scena lunedì scorso a Saint Louis, nel primo turno della Sinquefield Cup. Come un po’ tutti pensavamo la partita è terminata con una patta non troppo combattuta, eppure qualche segnale si può cercare di cogliere. La scelta dell’apertura, il modo con il quale hanno affrontato e, soprattutto, la decisione di Ding Liren di chiudere la partita con il perpetuo dopo poco più di 20 mosse raccontano qualcosa.
Il sorteggio ha assegnato il Bianco a Ding Liren, ma uno scontro al primo turno non è mai foriero di grandi battaglie, specialmente per due giocatori che, arrivando dall’Asia, è probabile abbiano ancora un po’ di jet lag da smaltire. La partita è stata comunque interessante e vale la pena di vederla con qualche leggero commento tecnico.


Una patta che in fin dei conti va bene a entrambi, ma… cosa ci può far capire della preparazione dei due giocatori in ottica match mondiale?
1. Ding Liren sta giocando meglio di qualche mese fa
Non che ci volesse molto rispetto alle sue prestazioni passate, ma comunque fa piacere vedere come, a cominciare dal Mondiale a Squadre Rapid & Blitz di poche settimane fa, la sua forma stia progressivamente migliorando. Il Campione del Mondo ha detto di aver giocato molto con i suoi secondi, e probabilmente i frutti di ciò e della soluzione dei problemi psicologici dei mesi scorsi si cominciano a vedere.

2. Gukesh non ha nessun timore
L’impostazione della partita e alcune scelte strategiche sembrano dimostrare come Gukesh non abbia timore a giocare a viso aperto, senza bisogno di giocare per posizioni sterili. E’ una caratteristica del suo gioco (e della sua età), e fa piacere vederlo come sempre equilibrato e rilassato.

3. Ding Liren ha voluto pattare
Non so dire se la decisione di giocare per un rapido perpetuo sia dovuta a una percezione negativa della posizione (assolutamente ingiustificata e quindi preoccupante) oppure ad un calcolo: avendo saggiato come l’avversario sia finito in posizione rischiosa senza neanche bisogno di forzare, perché andare fino in fondo dimostrando tutte le proprie capacità?
Probabilmente è più vera la prima ipotesi, ma l’esito della seconda partita contro Giri (Ding Liren, con il Nero, ha di nuovo forzato un perpetuo dopo poche mosse) fa pensare ad una strategia di mascheramento.

4. Niente “Giuoco Piano” a Singapore
Sarà difficile vedere di nuovo questa apertura durante il match. Ciò non esclude a priori di vedere 1.e4 o anche 1.e4 e5, ma sono sicuro che vedremo, specialmente da parte di Gukesh, molte più partite di Donna.
Per il momento stiamo assistendo a molte patte a Saint Louis; speriamo di cominciare a vedere qualche partita più vivace e capire qualcosa di più sullo stato di forma dei due protagonmisti del match per il titolo di Campione del Mondo.