Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Tartakover vi parla

(Riccardo Moneta)
… e noi ascoltiamo i suoi saggi suggerimenti. Così forse sbaglieremo un po’ di meno. In un precedente post abbiamo parlato di lui, uno dei personaggi più noti nel mondo scacchistico della prima metà del Novecento.

A Xavier Tartakover (scritto anche Savielij Tartakower, 21.2.1887-4.2.1956) va riservato un posto di rilievo soprattutto per aver saputo analizzare e descrivere (fu un prolifico analista e scrittore) l’evoluzione del nostro gioco tra il XIX e il XX secolo.

Fu lui a denominare “ipermoderna”, espressione poi usata da tutti fino ai tempi più recenti, la scuola di Breyer e Réti in contrapposizione alla scuola romantica di Anderssen.

Tartakover era di un impressionante dinamismo: giocava ovunque, anche per divertimento, e giocava tantissimo, giocava ogni tipo di apertura perché gli piaceva sorprendere gli avversari. Giocava (… purtroppo anche nei casinò) e vinceva pure! (ma non nei casinò …). Ecco una serie di tornei nei quali seppe alzare il trofeo del vincitore:

Norimberga 1906, Vienna 1923, Gand 1926, Hastings 1926, 1927 e 1945, Parigi 1929, 1940 e 1947, Liegi 1930, Nizza 1930, Lodz 1935.

Alcuni suoi aforismi sugli scacchi hanno retto al passare del tempo, vengono citati ancor oggi (magari senza conoscerne l’autore!). Ad esempio:

“La minaccia è più forte della sua esecuzione”

“È sempre meglio sacrificare i pezzi dell’avversario piuttosto che i propri”

“Vince la partita chi ha fatto il penultimo errore”

Xavier Tartakover, di origine austro/polacca ma cittadino francese dal 1924, non ebbe una vita facile: da giovane perse entrambi i genitori, trucidati in un pogrom russo, emigrò e si adattò prima a Vienna e poi a Parigi a fare, lui che era avvocato, vari mestieri per sopravvivere (anche il produttore cinematografico!). Combatté a fianco del generale De Gaulle contro il governo collaborazionista di Vichy. Morì in povertà e solitudine a Parigi nel 1956.

Nel mio precedente post non ho mostrato nessuna sua partita o combinazione, e l’amico Topatsius mi ha rimproverato. Pongo riparo qui, con un frammento di partita non facilmente reperibile, nel senso che i brevi, essenziali commenti che leggete appartengono proprio a lui, a Tartakover! La posizione è questa:

J.Gudmundsson-Tartakover, Amburgo 1930

… ed è contrassegnata dal n° XXI in uno dei suoi libri, quello intitolato esattamente “Tartacover vous parle” (proprio con la “c”, non è un refuso!), sottotitolo “ses meilleures parties d’echecs”. Non credo ci sia bisogno di traduzione.

Il ricco volume, di circa 330 pagine, uscì a Parigi nel 1953 (se non erro), conteneva 105 partite (pregevolmente e abbondantemente commentate e corredate da molti diagrammi) e una dettagliata biografia che Xavier intese preparare a compendio della sua lunga e ricca carriera. Qualche lettore fortunato lo possiede?

Partiamo quindi dalla posizione del diagramma, raggiunta dopo il 26° tratto del Bianco (l’improvvida Te5) nella partita Gudmundsson-Tartakover, una “difesa olandese” giocata alle Olimpiadi di Amburgo del 1930.

“Il Bianco non ha solamente conquistato un pedone, ma ritiene anche di controllare ogni accesso al proprio fortino. Pertanto più doloroso sarà il suo risveglio. E’ infatti seguìto:

Merci, Xavier. Parlez-nous encore!

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5 pensieri su “Tartakover vi parla

  1. vorrei fare una richiesta se mi è permesso, conservo le partite suddivise per tema strategico, ma mi sono accorto di non avere nulla a proposito del blocco, se fosse possibile mi piacerebbe leggere 2 o 3 partite commentate che evidenziano questa risorsa strategica di cui nimzowich penso sia il guru, grazie anticipatamente se qualcuno può aiutarmi.

    1. Perché accontentarsi di due o tre partite commentate? Per venire incontro alla tua richiesta, Danilo, abbiamo pensato di fare un intero post dedicato all’argomento. Stay tuned.

  2. per semplificare per chi volesse, si può anche fare tasto destro sulla partita nel suo chessbase e cliccare pubblica partita in un click, viene generato un link dove recuperare la partita sul web

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