Uno Scacchista

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Quando Carlsen risolveva studi in partita

Magnus Carlsen alla Sinquefield Cup 2018 (Lennart Ootes)

(Uberto Delprato)
Non so cosa ci sia nell’acqua che si beve a Saint Louis, ma ultimamente succedono tante di quelle cose strane da quelle parti che qualche sospetto viene. Due anni fa Carlsen che abbandona la Sinquefield Cup dopo aver perso con Niemann lanciando non tanto velate accuse di cheating, l’anno scorso Niemann che danneggia la sua camera d’albergo dopo una sconfitta al Campionato USA e quest’anno Christopher Yoo che, dopo aver perso con Caruana al Campionato USA, se ne va infuriato e colpisce alle spalle una fotografa.

Non vorrei che la città di Rex Sinquefield, che tanto sta facendo per gli scacchi statunitensi, venisse ricordata più per questi fatti di cronaca che per le belle tante partite giocate nei tornei che ha ospitato, quindi ho deciso di recuperare una delle tante vittorie di Magnus Carlsen per onorare una promessa che non ho ancora mantenuto.

L’edizione 2018 della Sinquefield Cup fu vinta a pari merito da Caruana, Carlsen e Aronian, dopo un ultimo turno caratterizzato da due splendide vittorie di Aronian (su Grischuk) e di Carlsen (su Nakamura). A suo tempo annotai la vittoria dell’armeno e rimandai il commento di quella del norvegese a un “prossimo post”, che non ha mai visto la luce.

Per contrastare le brutte notizie di cronaca, godiamoci come Carlsen ha, di fatto, risolto uno studio in partita.

Magnus Carlsen – Hikaru Nakamura
Sinquefield Cup 2018, Saint Louis (USA)
9° turno, 27 agosto 2018

Questa è la posizione dopo la 69ª mossa del Nero e deriva da un lungo finale di Torre e pedoni nel quale Nakamura ha deciso di cedere un pedone e bloccare il lato di Re pur concendendo un pedone passato a Carlsen, nella convinzione che il finale sia patto. E’ noto che il norvegese è un “trituratore” nei finali e che non crede nelle fortezze, ma qui sembra davvero che non ci sia modo per il Bianco di vincere.

Il pedone passato è solidamente bloccato e la base della struttura pedonale nera, il pedone f6, è facilmente difendibile, né è possibile scambiare indirettamente il pedone h6 con il pedone f6. Il Re bianco è confinato tra g3 e h3 e non ci sono spinte di pedone che possano creare problemi al nero.

Insomma l’analisi ci dice chiaramente che l’unico modo che ha il Bianco per cercare di vincere è portare il suo Re a ridosso dei pedoni neri, ma come? Carlsen, per il quale l’unico risultato utile era la vittoria, si è virtualmente rimboccato le maniche e ha trovato un lungo e ammirevole piano per far giocare attivamente il suo Re.


Sinquefield Cup 2018 – Nakamura abbandona contro Carlsen (Lennart Ootes)

Rivediamo il percorso compiuto dal Re bianco grazie all’azione di schermo della Torre prima sulla seconda traversa, poi sulla colonna ‘b’ e poi sulla settima traversa: un’azione coordinata di estrema bellezza ed eleganza.

Un piccolo capolavoro di strategia e di tecnica, uno studio risolto in partita, cose che Carlsen negli anni ci ha abituato a vedere. Di lì a pochi mesi sarebbe iniziato a Londra il match tra lui e Caruana.

Tra poche settimane inizierà invece un altro match per il titolo mondiale, ma nessuno dei due si siederà a quella scacchiera. I tempi cambiano, ma per fortuna partite come questa rimangono.

E io, nel frattempo, ho mantenuto con voi una promessa di 6 anni fa 🙂

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4 pensieri su “Quando Carlsen risolveva studi in partita

  1. grazie Uberto per averci fatto conoscere questo bellissimo finale con cui Carlsen con un’ottima tecnica vince e per la tua esuriente spiegazione.

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