Uno Scacchista

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I Finali questi sconosciuti: la leggenda dell’intoccabile pedone in h2

(Antonio Monteleone)
Ci sono tanti luoghi comuni che ci accompagnano nella vita, dal classico “non ci sono più le mezze stagioni”, allo storico “si stava meglio quando si stava peggio”, al climatico “d’inverno ci si può coprire, d’estate mica puoi toglierti la pelle“, al romantico “l’amore è cieco” al quale qualche burlone ha poi aggiunto il divertente riferimento alla sfortuna!

Ma per noi Scacchisti, uno dei più comuni e pericolosi luoghi comuni è sempre stato, almeno per me, “l’intoccabilità del pedone h2” che può essere estesa all’omologo collega in h7. Diciamo che, naturalmente, sono da eliminare i casi in cui gli Alfieri, perché è di questi che parliamo e che sono quei pezzi che corrono più pericoli, vengono sacrificati sui pedoni in “h2” e “h7”, con minacce dirette al Re avversario.

Noi parliamo di quei casi in cui il pedone in “h2” viene lasciato lì, in presa come un’esca per attirare l’Alfiere in una trappola mortale, per poi imprigionarlo con la spinta del pedone adiacente che chiude la porta della fuga e non lascia scampo all’incauto “Vescovo”.

E a questo riguardo, tutti abbiamo nella mente il celeberrimo Finale della prima partita del “Match del Secolo” tra Spassky e Fischer, dove quest’ultimo sfidò la sorte in un Finale completamente pari, cercando di ravvivare la posizione imprimendogli un’accelerazione con questa presa di pedone foriera, però, solo di guai.



E sì, quando non ci sono minacce dirette al Re avversario e soprattutto in Finale, prendere quel pedone con la formazione pedonale a Difesa del Re ancora intatta e con i pedoni ai nastri di partenza, va incontro solo a guai e il Nero ben si guarda dal prenderlo (come scritto, la stessa cosa vale a colori invertiti), a meno di non avere nell’immediato delle mosse che gli permettano di uscire indenne dalla trappola.

Tornando ai nostri giorni, la stessa situazione la troviamo nel Finale che stiamo andando a vedere, giocato nella recente Coppa Europea a Squadre per Club da Gukesh e Erigaisi nell’Open, dove la trappola si materializza in una particolare maniera con i pedoni davanti al Re Bianco, in realtà, avanzati senza però far diminuire il pericolo.



Ancora una volta, la cattura dell’imprendibile pedone in h2 avrebbe portato alla parità, nonostante la perdita del pezzo, pur sempre per due pedoni.

Gukesh ha teso la sua trappola che, però, aveva un buco nella rete e Erigaisi non ci è caduto, infilandosi però verso una strada senza uscita! Ironia della sorte: caschi nella trappola e ti salvi, la eviti e perdi.

Stupisce come un fortissimo giocatore come Erigaisi, un Top GM over 2700 e tra i primi dieci nel rating FIDE, sia incappato in una tal topica, ma questo dimostra come alla Scacchiera tutto diventa più difficile.

Ma alla fine, questo benedetto pedone in “h2” è veramente intoccabile o è solo “chiacchiere e distintivo”?

Diciamo che la verità sta spesso nel mezzo e noi salomonicamente rispondiamo: “Dipende” !

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