Global Chess League 2025: vince il “team Caruana”; splendida miniatura di Hou Yifan
I vincitori della Global Chess League 2025
(Uberto Delprato)
Tra le tante manifestazioni scacchistiche inventate negli ultimi anni, la “Global Chess League” è tra quelle che mi affascina di meno. Eppure vi partecipano molti tra i migliori giocatori del mondo, incluso Carlsen nelle edizioni 2023 e 2024. Quest’anno il norvegese ha “passato la mano”, ma la lista dei giocatori che si sono affrontati nell’ultima settimana a Mumbai (India) comprende ben 6 degli 8 candidati, più l’attuale Campione del Mondo Gukesh e l’ex-Campione del Mondo Anand. Nonostante ciò, ricorderò l’edizione 2025 della Global Chess League più per una splendida partita di Hou Yifan che per il risultato finale!
Andiamo con ordine
Il formato della “Global Chess League” prevede la partecipazione di 6 squadre composte da 6 giocatori schierati secondo regole precise: un giocatore-simbolo in prima scacchiera, 2 giocatori uomini da Elo almeno 2700 nelle scacchiere 2-3, 2 giocatori donne da Elo almeno 2400 nelle scacchiere 4-5, un giocatore (uomo o donna) Under 21 in sesta scacchiera. Fino a qui tutto molto interessante.

La competizione è organizzata in due fasi: un doppio girone all’italiana che designa le due finaliste per la vittoria finale e le due che giocheranno la “finalina” per il terzo e quarto posto. Il sistema usato per stilare la classifica della fase di qualificazione è diverso dal solito però: contano i punti ottenuti da tutti i giocatori negli scontri per scacchiera, con l’accortezza che la sconfitta vale sempre 0 punti, la patta vale 1 punto, la vittoria con il Bianco vale 3 punti e la vittoria col Nero vale 4 punti. Questo meccanismo vuole chiaramente premiare la combattività, visto che le vittorie pesano più della patta e quelle col Nero ancora di più. Va bene, la classifica diventa un po’ meno facile da seguire, ma i motivi per tutto ciò sono validi.
Le regole per i match di finale sono le stesse e le regole per gli eventuali tie-break sono un po’ più complesse del solito, ma comunque sensate. Le cose diventano un po’ meno interessanti (per me) quando si scopre che si gioca Rapid con 20 minuti a testa e con 2 secondi di incremento solo a partire dalla 41ª mossa. Sempre per privilegiare lo spettacolo, i match non iniziano contemporaneamente ma sono scalettati onde permettere agli spettatori di seguirli meglio. Con questa cadenza di gioco, la cosa è effettivamente fattibile e utile per gli spettatori sia in loco che da remoto.

Insomma, si parla di un altro formato ma non di una vera e propria rivoluzione quindi … perché non sono riuscito ad interessarmi alle vicende alla scacchiera? Perché scoprire che in finale sono andati il “Triveni Continental Kings” e gli “Alpine SG Pipers” non mi fa venire la voglia di sapere chi gioca nelle squadre e quindi appassionarmi ai tanti match di alto livello (se non per la sfida secca personale).
Risultati
Per capire chi ha giocato con quale squadra e che risultato ha ottenuto, ecco una grafica sintetica ricavata dai dati pubblicati da Chess-results. I giocatori evidenziati sono quelli risultati i migliori nella loro scacchiera.

Sembra evidente che la squadra “Triveni Continental Kings” abbia ottenuto i miglior risultati, come confermato dal tabellone conclusivo della fase di qualificazione (la grafica è quella del sito della competizione).

La vittoria di “Triveni” è stata schiacciante, con 9 punti-match e 18 punti individuali di vantaggio su “Alpine”, secondi classificati. Tutto ciò non è stato sufficiente a vincere la “Global Chess League”, perché nel match di finale “Alpine” si è dimostrata più abile.

Insomma, come si vede nell’immagine di apertura del post, sono stati Praggnanandhaa, Giri, Caruana, Batsiashvili, Mendonca e Hou Yifan a sollevare il trofeo.

La partecipazione degli appassionati indiani è stata come sempre convinta e coinvolta nelle vicende sportive. Tutto bene, ma io riprendo quanto scrissi nel mio post di commento all’edizione 2023 della “Global Chess League”: “Archiviamo la Global Chess League come una manifestazione divertente e nulla più: puro entertainment“.
Hou Yifan ricorda a tutti che sa ancora giocare molto bene
Come ci ha ben raccontato Adolivio Capece in un suo recente post, Hou Yifan ha optato per altri interessi rispetto agli scacchi ma, come tutti noi sappiamo bene, la passione resta sempre attiva. L’ex-Campionessa del Mondo torna a giocare di tanto in tanto, specialmente alle cadenze veloci, con risultati non sempre eccellenti.
Anche a Mumbai, l’inizio del torneo è stato tutt’altro che convincente: una vittoria e due sole patte nelle prime sei partite. Poi qualcosa è scattato e Hou Yifan ha vinto 4 partite di fila nel girone di qualificazione e due patte contro Zhu Jiner (la giocatrice più in forma del momento) nel match di finale.

La sua vittoria su Kateryna Lagno nell’ultimo turno del torneo di qualificazione è un autentico gioiello. Ecco cosa la cinese è ancora in grado di giocare con meno di 20 minuti a disposizione:
Una bella miniatura che, pur se può sembrare semplice, mette in evidenza come anche le spinte di pedone più banali possono compromettere una partita senza possibilità di appello.