Piovevano scacchi sul Re di Stean
(Riccardo Moneta)
Qualche anno fa Antonio ci parlò su queste pagine, in un lungo e bellissimo articolo, del primo Grande Maestro inglese, ovvero Tony Miles. Oggi, in un altro articolo, un po’ meno lungo e un po’ meno bello, vi accennerò di un altro giocatore inglese degli anni di Miles, e cioè del terzo Grande Maestro inglese della storia: Michael Stean. Chi se lo ricorda?
Michael Francis Stean è nato a Londra il 4 settembre del 1953. Negli anni Settanta inanellò una serie di primi, secondi e terzi posti a raffica, che gli fecero centrare il titolo di G.M. nel 1977 e la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Haifa nel 1978. Stean è stato anche tra i “secondi” di Viktor Korchnoi negli anni 1977-78 e 1980-81.
Stean ha un grande merito: quello di aver deciso di abbandonare completamente gli scacchi ad appena 29 anni, nel 1982. A volte anche i campioni possono essere un buon esempio per tutti i giocatori di scacchi. Mica come noi, che siamo ancora qui a parlare di questo gioco sperando prima o poi di riuscire a capire come fare a non perdere mai una partita senza bisogno di studiare o di barare (o a piantarla di scrivere fesserie)! A proposito, forse non del tutto estranea, all’origine della decisione di Stean di appendere la scacchiera al classico chiodo, fu la sconfitta subita nel 1977 in 39 mosse contro la macchina “Chess 4.6”. Stean è stato il primo G.M. della storia a perdere contro un computer, e forse anche il primo G.M. a intuire, ben prima di Kasparov, che tutto sarebbe stato assai più complicato nel futuro per uno scacchista.
Complimenti a Stean, uno che non aveva paura di perdere nemmeno contro una macchina, uno che non aveva paura di nulla, né di smettere di giocare a scacchi né di prendere scacco matto da ex campioni del mondo, come dimostra questa vivace e non troppo fortunata partita contro il grande Tal:
Mikhail Tal – Michael Stean
Hastings, gennaio 1974
Beh, voi lo sapevate, sì, che lo scopo del tratto 5.Cc3 era quello di … esser pronti a dare matto in e2? Tal ve lo ha dimostrato! Scherzi a parte, imitatelo, perché gli scacchi (ve lo assicura Stean) sono un gioco molto semplice …

Michael Stean, a parte questa bella partita lasciata a Tal, ha infatti un altro grande merito: essere stato l’autore di quello che da alcuni viene considerato tra i migliori libri di scacchi di tutti i tempi, prossimo a “Il mio sistema” di Nimzowitsch, ovvero “Simple Chess”, un testo nel quale ha saputo spiegare le idee e la strategia del gioco in modo ammirevolmente chiaro.