Candidati 2026, R1-4: Sindarov in fuga
Candidati 2026 - Tutti i protagonisti (Michal Walusza/FIDE)
(Uberto Delprato)
Javokhir Sindarov sorprende tutti ai blocchi di partenza e si gode il primo giorno di riposo del torneo da leader, con un punto di vantaggio su Caruana (battuto nello scontro diretto) e un punto e mezzo su Blübaum, Praggnanandhaa e Giri. Va bene, l’uzbeko ha avuto tre bianchi ma vincere tre partite su quattro non è mica uno scherzo! Nel torneo femminile, dove tre partite su quattro sono finite con un pareggio, guidano Assaubayeva e Muzychuk.

Candidati R1 – Partenza movimentata
Quante volte abbiamo sentito dire che ai livelli più alti i primi turni sono “di riscaldamento” e che nessuno vuole prendersi rischi troppo presto? Bene, questo torneo è decisamente differente, perché è iniziato con 3 vittorie e una sola patta.

La vittoria di Caruana su Nakamura è sicuramente il risultato più rilevante, visto che sono i giocatori con l’Elo più alto del torneo. Antonio ha commentato ieri il finale, che non è stato irreprensibile, con imprecisioni da ambo le parti. Ciò che conta è il risultato e Caruana ha giustamente commentato che se la sua tecnica non è stata irreprensibile (come ha detto Nakamura), neanche quella del suo avversario lo è stata.
Esipenko è stato a lungo molto bene nella sua partita contro Sindarov ma ha poi progressivamente perso il filo, mentre l’uzbeko (che ha detto di essersi finalmente “svegliato” a metà partita) ha cominciato a giocare bene fino a costringere il russo ad arrendersi.


Candidati R2 – Tutte patte
Con quattro partite finite senza vittorie si potrebbe pensare ad un turno noioso, ma non è stato così.

Esipenko è riuscito a costruire qualcosa contro Nakamura, fino ad entrare in un finale di Torri con un pedone in più. La posizione era però tecnicamente patta e lo statunitense non ha avuto difficoltà nell’eseguire le manovre corrette per siglare la patta.
Caruana ha adottato uno schema insolito contro la Catalana di Giri e l’olandese non è mai andato oltre il piccolo, nominale vantaggio di chi ha il primo tratto. Patta senza errori o imprecisioni da parte di nessuno, quindi risultato equo.
Wei Yi non è uscito molto bene dall’apertura contro la Francese scelta da Praggnanandhaa. L’indiano ha avuto a lungo una posizione visivamente superiore, ma il cinese è riuscito a portare la partita verso un finale di alfieri di colore contrario. Nonostante i tentativi di Pragg, la partita è finita patta alla 46ª mossa.

La partita con più probabilità di non finire patta è stata quella da Sindarov e Blübaum, con il tedesco che ha giocato la Difesa Russa. L’uzbeko ha scelto la variante 4.Cd3, di certo non la variante più insidiosa, ma è riuscito comunque ad ottenere una disposizione migliore dei pezzi. Il vantaggio è sempre stato comunque molto leggero e Blübaum non è mai entrato nella zona “rischio”. Visto lo stato di forma di Sindarov, si può dire che il tedesco abbia ottenuto un ottimo risultato, a conferma di un inizio solido di un torneo che lo vede decisamente tra i meno quotati.
Candidati R3 – Caruana e Sindarov colgono la loro seconda vittoria
Il terzo turno ha visto due coppie di partite completamente diverse: due patte senza particolari patemi d’animo e due vittorie con i fuochi d’artificio!

Blübaum ha proseguito con il suo gioco solido e ha raccolto la terza patta contro Esipenko senza che nessuno dei abbia mai avuto concrete possibilità di ottenere un se pur minimo vantaggio.
Nakamura e Giri hanno giocato un’Inglese 4 Cavalli senza particolari tensioni. Giri è stato il primo a tentare qualcosa di nuovo con il cambio dell’Alfiere sul Cavallo in f3, ottenendo una certa pressione, ma la partita è sempre rimasta in sostanziale equilibrio fino alla patta siglata alla 41ª mossa.
Sorprendente la velocità con cui Wei Yi ha perso contro Caruana: sole 19 mosse per passare da una posizione complessa in cui il Nero ha sacrificato 2 pedoni per l’iniziativa a perdere miseramente un pezzo. Al di là della battaglia in apertura, una pessima giornata per il cinese.

Molto combattuta e tesa invece la partita tra Praggnanandhaa e Sindarov. Dopo un’apertura apparentemente poco complessa, la posizione sulla scacchiera è diventata rapidamente complessa e complicata. Sindarov ha deciso di sacrificare un pezzo per 3 pedoni e il Re bianco a centro scacchiera, a testimonianza di un atteggiamento combattivo e fiducioso. Entrambi i giocatori hanno bruciato grandi quantità di tempo per navigare tra le molte varianti, fino a trovarsi con 5 minuti a testa alla 30ª mossa. L’indiano è stato il primo a perdere il controllo delle complicazioni e alla 35ª mossa era già tutto finito: l’attacco di Sindarov ha sfondato, costringendo Praggnanandhaa ad abbandonare alla 40ª mossa.

Una grande e convincente vittoria per l’uzbeko, che a fine turno si è trovato in testa assieme a Caruana, contro il quale avrebbe giocato il giorno dopo.
Candidati 2026 R4 – Sindarov batte anche Caruana!
Il quarto turno è vissuto principalmente attorno alla sfida tra i due battistrada. Alla fine, hanno prevalso la gioventù e la preparazione teorica di Sindarov, che ha vinto un’ottima partita.

Sindarov ha giocato rapidamente un’apertura complessa che, fatalità, aveva ripassato con il suo secondo proprio la mattina prima della partita. Colto alla sprovvista, Caruana è andato sotto sia sulla scacchiera sia sull’orologio, trovandosi rapidamente in una posizione difficile. Sindarov ha proseguito con energia e precisione, finendo per vincere una bellissima partita in 36 mosse. Davvero impressionante lo stato di forma dell’uzbeko, che fino ad ora non ha sbagliato nulla.

La partita tra Esipenko e Giri è stata una battaglia teorica e tattica in una variante secondaria della Siciliana Najdorf, con il russo che ha avuto le sue chances. Proprio mentre cominciava a creare una buona pressione grazie al dinamismo dei suoi pezzi, un errore ha consentito a Giri prima di consolidare la posizione e poi, gradualmente, prendere il sopravvento grazie alla coppia degli Alfieri e alla struttura pedonale migliore.
Blübaum è riuscito per la quarta volta in quattro partite a mantenere la posizione sempre bilanciata e ad arrivare a una patta apparentemente senza sforzo contro Praggnanandhaa. Le sue 4 patte possono sembrare un segno di poca combattività, ma potrebbero essere invece semplicemente parte di un piano collegato a trovare il suo ritmo in un torneo così importante, per poi provare qualcosa nella seconda parte.

Candidati 2026 – Classifica dopo il quarto turno
Con le tre vittorie di Sindarov, la classifica è più allungata di quanto ci si sarebbe potuto aspettare.

Solamente l’uzbeko e Blübaum sono ancora imbattuti, ma metà dei giocatori non ha ancora vinto una partita. Chiaramente è ancora presto per trarre conclusioni, ma Nakamura, Wei Yi ed Esipenko sembrano fuori dalla lotta per la vittoria finale (anche perché hanno già giocato il primo scontro diretto col battistrada).
È pur vero che Sindarov ha avuto 3 bianchi nei primi 4 turni, mentre Nakamura ha avuto 3 neri, ma è difficile immaginare una rimonta per i tre in fondo alla classifica. Oggi c’è lo scontro Nakamura – Sindarov, che potrebbe risultare decisivo per il torneo dello statunitense.
Candidate 2026 – Assaubayeva e Muzychuk in testa; classifica corta
Molte patte nel Torneo delle Candidate e anche molte occasioni perse, in particolare da Zhu Jiner e la Goryachkina. Dopo i primi 4 turni la classifica è molto corta, con solo due giocatrici a +1, la kazaka Bibisara Assaubayeva e l’ucraina Anna Muzychuk.
L’inizio del torneo è stato estremamente lento, anche se, come detto, potevano esserci risultati diversi.

La russa Goryachkina ha perso l’attimo per una piccola combinazione in mediogioco che l’avrebbe portata in chiaro vantaggio sulla connazionale Lagno al primo turno, così come Zhi Jiner, al secondo turno, ha buttato via la vittoria sempre sulla Lagno facendosi imporre il perpetuo con un sacrificio di Torre.

Parlando di sacrifici difensivi, Vaishali si è prodotta addirittura in un sacrificio di Donna per forzare la parità contro la Deshmukh che aveva una posizione praticamente vinta in precedenza: anche la loro partita al secondo turno è finita in una patta non prevedibile in mediogioco.
Il terzo turno ha visto molti capovolgimenti di fronte, con la Goryachkina che non è riuscita a capitalizzare un finale di Torri tecnicamente vinto contro la Deshmukh.

Con Assaubayeva e Lagno in testa alla classifica, il quarto turno ha visto la pesante vittoria di Anna Muzychuk sulla russa (niente stretta di mano tra le due), con conseguente sorpasso in classifica.


Tutto è veramente ancora possibile, specialmente se le ragazze cominceranno a concretizzare le opportunità che si presentano. Oggi le due battistrada incontrano le due russe, mentre va in scena uno dei derby India – Cina, con scontri incrociati.