Uno Scacchista

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Grenke 2026: Keymer vince il Freestyle, l’uzbeko Suyarov l’Open

Grenke26 - Vincent Keymer (Ivica Müller)

(UnoScacchista)
Il Grenke Chess Festival si è ormai imposto come uno degli appuntamenti più importanti del panorama europeo, se non (ancora) per tradizione, sicuramente per quantità di giocatori che è in grado di richiamare a Karlsruhe. Nel Freestyle A ha vinto Keymer in una competizione dove si sono visti praticamente tutti i nomi più importanti non impegnati a Cipro nel Torneo dei Candidati, Carlsen, Abdusattorov, Aronian e Niemann inclusi.

Quest’anno ben 3658 scacchisti (!) sono arrivati da tutto il mondo per giocare nei tre tornei Freestyle (A, B, C) e Open (A, B, C). Un’organizzazione imponente, che ha garantito uno svolgimento senza problemi anche con un calendario strettissimo, visto che sono stati giocati due turni al giorno.

Grenke26 – La sala di gioco (foto da Chessbase India)

Oltre ad un numero di giocatori così alto, l’organizzazione ha anche dovuto gestire i moltissimi visitatori che hanno affollato la Schwarzwaldhalle di Karlsruhe. Qui qualcuno si è lamentato per l’inevitabile brusio (Niemann), ma non si può di certo limitare la passione degli scacchi che così tanto viene cercata dagli organizzatori.

Grenke26 – Una folla impressionante! (Ivica Müller)

Il torneo è vissuto sull’attesa del risultato di Carlsen, che l’anno scorso aveva vinto con un perentorio 9 su 9. Quest’anno il norvegese è stato rallentato da qualche patta di troppo ed è arrivato all’ultimo turno con 6,5 su 8, con ancora qualche possibilità di vittoria visto che i due giocatori in testa con 7 punti, Vincent Keymer e Maxime Vachier-Lagrave, si sarebbero affrontati nello scontro diretto.

Grenke26 – La sfida Keymer-Carlsen (Ivica Müller)

In realtà all’ultimo turno tutti hanno pattato, con conseguente vittoria a pari merito tra il favorito di casa Keymer e il redivivo MVL. Lo spareggio tecnico ha poi premiato Vincent Keymer che, oltre al primo premio, ha ottenuto anche la qualificazione al FIDE Freestyle World Chess Championship 2027.

Grenke26 – La sfida finale tra Vachier-Lagrave e Keymer (Ivica Muller)

Tra i 310 giocatori che hanno giocato il Freestyle A, un gradito ritorno alla scacchiera, quello di Gata Kamsky.

Grenke26 – Gata Kamsky (Peter Kranzl)

Ecco la classifica del FreeStyle torneo A (NB: L’Elo riportato è quello della classifica FreeStyle, ove disponibile, altrimenti l’Elo classic)

Grenke26 – I primi 58 posti nel torneo Freestyle A. Harika Dronovalli, Alua Nurman e Dinara Wagner, prime 3 donne, si qualificano per il FIDE Freestyle Women’s World Chess Champion 2027

 

Due episodi curiosi sono stati ripresi dai social media attribuendo ai protagonisti intenzioni ben diverse da quelle reali.

L’anno scorso Etienne Bacrot aveva chiesto ed ottenuto un selfie con un avversario particolarmente famoso, Magnus Carlsen. Quest’anno la diciottenne kazaka Alua Nurman ha avuto la sua occasione al secondo turno, quando ha affrontato proprio Carlsen.

Grenke26 – Il selfie di Alua Nurman con Magnus Carlsen

Dopo aver scattato il selfie, Alua ha riposto il cellulare nella sua borsa, ma dopo pochi minuti, prima dell’inizio del turno, Carlsen ha informato l’arbitro della presenza del cellulare, che è stato prontamente requisito.

Anche se sui social Carlsen ha ricevuto molte critiche per aver chiamato l’arbitro, in realtà, come ha confermato la stessa protagonista, ciò è stato non solo corretto in punta di regolamento, ma anche a difesa proprio di Alua, che avrebbe potuto essere squalificata visto che non è consentito ai giocatori portare cellulari ed altri dispositivi elettronici in sala di gioco. [Per chi fosse curioso, l’anno scorso Bacrot aveva preventivamente informato l’arbitro e consegnato subito il cellulare dopo aver scattato il selfie.]

Grenke26 – Il selfie di Alua Nurman fotografato da Ivica Müller

Altro momento particolare è stata la conclusione della partita tra l’uzbeko Nodirbek Yakubboev e l’indiana Harika Dronovalli. Yakubboev era già stato oggetto di polemiche quando al Tata Steel Chess del 2025 si era rifiutato di stringere la mano a Vaishali R. Le motivazioni di tale gesto furono spiegate sulla base delle sue convinzioni religiose e le scuse accettate.

Da allora è noto che il ragazzo non stringe la mano alle giocatrici, ma come segno di rispetto a inizio e fine partita esegue il “namasté” (accettato anche dal regolamento). A fine partita Harika Dronovalli ha come d’abitudine steso la mano, gesto che però ha ricevuto in risposta il namasté. La ragazza ha realizzato cosa stava succedendo e con un sorriso ha accettato il gesto, fermato l’orologio e i due giocatori hanno completato le formalità di rito senza nessun problema.

Sui social quello che è avvenuto è stato ripreso con toni accesi, ma nessuno dei protagonisti ha ritenuto commentare qualcosa che è semplicemente noto e che viene ormai abitualmente gestito senza complicazioni. Posso aggiungere che qualche turno dopo, Krishnan Sasikiran ha abbandonato contro Yakubboev con il gesto del namasté.


Evidentemente l’Uzbekistan ha deciso di essere in primo piano in tutti i tornei! Vince il Torneo A con un eccellente rush finale il sedicenne uzbeko Mukhammadzokhid Suyarov, che ha superato il 22enne austriaco Dominik Horvath (primo proprio fino all’ultimo turno) e il 32enne cinese Chongsheng Zeng, autore di un perentorio 5 su 5 finale.

Classifica e piazzamento degli italiani nell’Open A

Si chiude il sipario sul Grenke 2026 e si apre quello di Katowice sull’ European Individual Chess Championship 2026, al quale partecipano 7 italiani: Lorenzo Lodici, Luca Moroni, Sabino Brunello, Nicolas Perossa, Francesco Bettalli e Neven Hercegovac. Come dite, sono solo 6? Già perché ho lasciato per ultimo il settimo, che è un caro amico di UnoScacchista: Carlo Marzano al quale facciamo di cuore i nostri migliori auguri.

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