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EWC 2026 – Carlsen si conferma Campione di scacchi eSports

(UnoScacchista)
Carlsen si conferma campione anche nella seconda edizione della Esports World Cup di scacchi, che si è svolta a Parigi, con i match di finale giocati sabato scorso. Dopo la convincente vittoria del 2025, Carlsen è stato assolutamente dominante anche quest’anno, rimanendo imbattuto nell’intero torneo. Evidentemente la cadenza Rapid 10’+0″ gli si confà (e magari stavolta si è preparato meglio rispetto alle sue ultime uscite a cadenza classica).

Anche quest’anno il torneo di scacchi era incluso nella Esports World Cup, il cui formato prevede una competizione a squadre su 25 diverse “specialità” (leggi giochi). Ogni giocatore rappresenta una squadra e il suo risultato contribuisce alla classifica finale. Di fatto, Carlsen ha giocato per il team “Liquid” e, ad esempio, Firouzja e Nakamura per il team “Falcons”. Il pubblico (pagante e rumoroso) faceva quindi il tifo per loro come scacchisti, ovviamente se appassionati, o per il team che hanno rappresentato.

EWC26 – La sala di gioco durante la finale

La partecipazione è stata di alto livello, anche (o forse soprattutto) per il montepremi molto elevato, 1 milione e mezzo di dollari. D’altra parte, se Firouzja ha preferito ritirarsi dal Grand Chess Tour (e pagare sia la penale che il “prezzo” relazionale) il motivo deve essere concreto, magari i 250.000 dollari del primo premio.

I giocatori del torneo di Parigi si sono qualificati attraverso diversi eventi di qualificazione, incluso un “”Last Chance Qualifier” tra 256 giocatori che si è svolto pochi giorni prima delle finali. La composizione dei 16 finalisti, inclusi i teams di appartenenza, è raffigurata nella grafica qui sotto.

Il torneo si è svolto in due fasi: una prima a gironi e poi una fase ad eliminazione diretta. La cadenza di gioco è stata sempre Rapid 10’+0″ (niente incremento), con eventuale Armageddon deciso da un’asta per il ribasso per decidere chi avrebbe avuto il Nero.


Fase di qualificazione a gruppi

I 16 giocatori sono stati divisi in 2 gruppi (A e B) che, dopo un mini-torneo ad eliminazione diretta (match di due partite + eventuale Armageddon), hanno prodotto i primi 4 partecipanti ai quarti di finale. Gli altri 4 sono stati i vincitori del mini-torneo ad eliminazione diretta tra i perdenti dei match del primo turno. Nella grafica qui sotto (presa dal sito ufficiale dell’EWC) sono riportate solo le partite vinte.

Degno di nota il fatto che il bielorusso Denis Lazavik si è qualificato dal torneo dei perdenti del gruppo B eliminando Nepomniachtchi.

EWC26 – Gruppo A – vincitori
EWC26 – Gruppo A – perdenti
EWC26 – Gruppo B – vincitori
EWC26 – Gruppo B – perdenti

Fase a eliminazione diretta

In totale quindi 8 giocatori che si sono affrontati negli scontri diretti, con il vantaggio, per i 4 qualificati senza sconfitte, della scelta del loro avversario nel primo match delle finali.

I match dei quarti di finale sono giocati al meglio delle 4 partite con eventuale Armageddon e hanno portato all’eliminazione di Nihal Sarin (sconfitto da Carlsen come nel 2025), Hans Niemann (per mano di Firouzja), Nodirbek Abdusattorov (eliminato dalla sorpresa Lazavik) e Arjun Erigaisi (battuto da Nakamura)

I match di semifinale si sono svolti al meglio delle 6 partite, sempre con una partita di spareggio in caso di parità sul 3 a 3. Da notare che, ai fini della classifica generale del campionato Esports, Firouzja e Nakamura rappresentavano la stessa squadra (“Team Falcons”), mentre Carlsen giocava per il “Team Liquid” e Lazavik per il “Team Ag.Al”.

La prima semifinale, tra Carlsen e Firouzja, è stata sorprendentemente a senso unico, con il norvegese che, dopo aver pattato le prime due partite, ha vinto tre partite consecutive, fissando il risultato finale sul 3 a 0 (ovvero 4-1 considerando mezzo punto per le patte).

La seconda semifinale è stata più combattuta e, trattandosi della ripetizione del match giocato nella fase a gironi, entrambi i giocatori si erano ben preparati. Nakamura ha faticato molto e alla fine il gioco tecnico, preciso e senza rischi di Lazavik si è imposto. Risultato finale 2 a 0 (ovvero 3,5-1,5 considerando le 3 patte). Il bielorusso non gioca praticamente mai a tavolino (anche a causa della squalifica per i giocatori di quella nazione in corso fino a poche settimane fa), ma nei tornei online è ben noto per essere in grado di battere chiunque.

EWC26 – Il tabellone degli scontri diretti

Le finali

La finale per il terzo e quarto posto (giocata su 6 partite + eventuale Armageddon) ha visto Nakamura prevalere su Firouzja con qualche polemica, visti i problemi tecnici che hanno bloccato più volte le partite. Alla fine, Firouzja ha deciso di abbandonare il match in maniera abbastanza polemica, quando il punteggio era 2 a 0 (con 3 patte) in favore dello statunitense.

EWC26 – I finalisti per il terzo posto

Tutti gli occhi erano puntati ovviamente sulla finale tra Carlsen e Lazavik, con il norvegese chiaro favorito. Ricordo che il formato delle finali è stato di nuovo diverso: due “set” giocati su quattro partite e, in caso di parità, un terzo set costituito da due sole partite più Armageddon se necessario.

EWC26 – I finalisti per il titolo

La finale è stata assolutamente a senso unico, con Carlsen che è stato sempre in pieno controllo e non ha praticamente mai rischiato di perdere neanche una partita. Con un doppio 3 a 1, il norvegese ha vinto il match per il trionfo del “team Liquid”.

Ecco la conclusione della quarta partita del primo set, vinto da Carlsen grazie alla sua strategia di sfruttare “le debolezze di Lazavik nei finali di Torre” (se lo dice lui…).

Molto divertente l’ultima partita del secondo set (che è risultata anche essere l’ultima partita di tutto il torneo). Con la certezza che la patta gli avrebbe dato la vittoria finale, Carlsen con il Bianco ha giocato un sacrificio di Donna noto per condurre ad una patta immediata o a una posizione pari ma difficile per il Nero. Coraggio ma anche molta sicurezza da parte del norvegese.

EWC26 – Risultato finale

La premiazione

Tutto il torneo è stato all’insegna dell'”entertainment“. Tanto per dirne una, alla fine di ogni match il vincitore doveva azionare una pressa che avrebbe “distrutto” la “chiave” del perdente. Un gesto obiettivamente di dubbio gusto, ma confermato rispetto all’edizione del 2025.

EWC26 – Denis Lazavik ha sicuramente ottenuto un grande risultato

Carlsen ha poi incastrato nella “parete dei vincitori” l’oggetto triangolare riservato ai vincitori delle varie specialità, in qualche modo contribuendo a mantenere la “tradizione” di questi Campionati.

EWC26 – Magnus Carlsen “Fa piacere dimostrare che la vecchia guardia sa ancora come muovere i pezzi.”

Sicuramente una vittoria che ha reso felice Carlsen: oltre ai sostanziosi 250.000 dollari vinti, può anche essere soddisfatto per aver battuto tutti giocatori nati in questo secolo. Ci vorrà ancora qualche anno prima che il norvegese venga spodestato dalla attuale posizione di superiorità alle cadenze veloci.

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