Uno Scacchista *Edizione 10 Anni*

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Europei Seniores a Creta: argento e bronzo per l’Italia. Ailati al 7-10° posto!

La nazionale 50+ (foto FSI)

(Uberto Delprato)
Con premiazioni e spettacolo all’aperto si sono chiusi venerdì 4 settembre i Campionati Europei Seniores 2026 50+ e 65+. E’ stata un’edizione di nuovo ricca di medaglie per l’Italia, con argento di squadra nel 50+ e bronzo nel 65+, oltre a due ori, due argenti e un bronzo individuali in entrambi i tornei. In pratica i nostri giocatori hanno tutti vinto due medaglie: una individuale e una di squadra. Molto bene anche la mia squadra, Ailati, che è arrivata 7ª-10ª nel 50+, essendo stata anche quinta a metà torneo e superando le più rosee aspettative, con 4 match vinti.

Eccellente l’organizzazione dei tornei e decisamente “super” la struttura che ha ospitato la manifestazione. Qualche piccolo intoppo saltuario (specialmente per il funzionamento delle scacchiere live), ma nulla che non si possa sistemare per quando, sempre nel Royal Belvedere Hotel di Hersonissos, si svolgeranno i Campionati Europei Juniores (ad oggi sono 1300 gli iscritti!).


Il torneo over 50

Doveva essere una corsa a due per il primo posto tra Italia ed Inghilterra 1 e così è stato. Alla fine hanno prevalso gli inglesi, grazie al pareggio dei nostri contro l’Olanda al sesto turno.
Doveva essere una corsa a due per il terzo posto tra Slovacchia e Olanda e così è stato. Hanno vinto il bronzo gli olandesi per il secondo criterio di spareggio (il Sonneborn-Berger variazione Olimpiadi).
Doveva essere una corsa a due per il quinto posto tra Austria e Inghilterra 2, ma non è stato così. L’Austria è rimasta attardata dalla sconfitta contro Ailati al terzo turno e sono arrivati molto sotto le aspettative.

Molto vivace l’andamento a metà classifica, con la mia squadra addirittura al 5° posto dopo 5 turni. Di Ailati, però, parlerò dopo.

Va notato, onestamente, che la partecipazione è stata abbastanza scarsa: solo 10 nazioni rappresentate sulla 54 federazioni di cui è composta l’ECU e il titolo femminile è andato all’unica squadra presente, l’Inghilterra. Ci sono sicuramente margini di miglioramento al di là della partecipazione individuale molto qualificata.

C’è poi stato un elemento tecnico che ha sollevato dubbi sulla corretta gestione delle modalità di definizione degli accoppiamenti. Gli arbitri hanno confermato che è stato utilizzato lo stesso algoritmo in uso nelle Olimpiadi, ma è risultato abbastanza evidente all’ultimo turno che lo stesso algoritmo non può andare bene per una competizione con meno di un decimo delle squadre. Al nono turno sono stati pubblicati questi accoppiamenti: Irlanda – Inghilterra 1 e Austria – Italia. Prassi consolidata vuole che la squadra in testa al torneo (in questo caso l’Inghilterra 1) “pesca sotto” la squadra meglio piazzata contro la quale non ha giocato. In questo caso sarebbe stata l’Austria (sesta nel ranking di partenza e ottava in classifica dopo l’ottavo turno) e non certo l’Irlanda (ultima nel ranking iniziale e penultima in classifica). Visto che né Inghilterra 1 né Italia avevano incontrato una delle due e che l’alternanza dei colori sarebbe stata rispettata con l’Inghilterra 1 accoppiata con l’Austria, non è spiegabile quello che è diventato il calendario del nono turno. Questa osservazione non è svolta per mettere in dubbio la vittoria finale di Inghilterra 1, ma per segnalare come non basta trincerarsi dietro la frase “Lo dice l’algoritmo ufficiale” quando il risultato è chiaramente contrario alla logica che da decenni viene applicata nei tornei svizzeri.

Come che sia, congratulazioni a vincitori e premiati.

ESTCC 2026, podio 50+ (foto Zetta Grapsa)

Per le medaglie individuali, poche le sorprese: tutti i premiati hanno giocato per le prime quattro squadre classificate.

Ecco una lunga carrellata di fotografie, scattate durante la presentazione dalla fotografa ufficiale della ECU, Zetta Grapsa.

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Infine, ecco alcune foto della squadra italiana, formata, lo ricordo, da Michele Godena, Alberto David, Fabrizio Bellia (capitano), Carlo D’Amore e Giulio Borgo.

La nazionale 50+ sul podio (foto FSI)
La nazionale 50+ (foto FSI)
ESTCC 2026, 50+, Godena e Bellia (foto Zetta Grapsa)
ESTCC 2026, 50+, Godena e David (foto Zetta Grapsa)

Il torneo over 65

Anche questo torneo ha visto poche federazioni rappresentate (11), ma la partecipazione è stata più numerosa e anche con nomi più “pesanti”. Alla fine, il ranking iniziale è stato rispettato, almeno per quanto riguarda le prime tre posizioni.

La Slovenia ha prevalso grazie alla vittoria su Inghilterra 1 e alla patta con l’Italia. Peccato per la nostra unica sconfitta, arrivata proprio per mano degli inglesi. Unico piccolo intoppo che ha rischiato di alterare la dinamica del gruppetto di testa è stata la vittoria dello svizzero Andreas Huss (2211) su Alexander Beliavsky (2426), che ha obbligato gli sloveni alla patta. Alla fine, lo spareggio tecnico ha comunque premiato gli sloveni, ma il torneo è stato deciso solo all’ultimo turno.

ESTCC 2026, podio 65+ (foto Zetta Grapsa)

Anche in questo torneo poche le sorprese per le medaglie individuali, con solo quattro giocatori premiati su 15 non appartenenti ad una delle prime tre squadre classificate.

Anche per il torneo 65+ vi propongo la carrellata di fotografie delle medaglie individuali scattate durante la presentazione da Zetta Grapsa.

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Ecco le foto della squadra italiana, composta da Carlos Garcia Palermo, Lexy Ortega, Mario Sibilio, Ivano Ceschia e Oliver Tassi e capitanata da Maurizio Caposciutti.

La nazionale 65+ sul podio (foto FSI)
La nazionale 65+ (foto FSI – manca Mario Sibilio)
ESTCC 2026, 65+, Garcia Palermo e Sibilio (foto Zetta Grapsa)
Ortega e Sibilio (foto Zetta Grapsa)
ESTCC 2026, 65+, Ceschia e Tassi (foto Zetta Grapsa)

Il team Ailati

E veniamo, finalmente, alla vera sorpresa dell’Europe 50+: la squadra Ailati. Accreditata di un iniziale undicesimo posto nel ranking iniziale, ha giocato un torneo ben al di sopra delle aspettative, non solo arrivando al quinto posto a metà torneo, ma arrivando a giocare con la nazionale italiana al penultimo turno!

Carlo, io Stefano e Leonardo abbiamo giocato uno splendido torneo, sorprendendoci noi stessi dei risultati che continuavano ad arrivare con vittorie decisive dell’uno o dell’altro. Pensate che nella maniera assolutamente goliardica con la quale abbiamo preparato il torneo, avevamo deciso di farci stampare due set di magliette (giallo fluo e nero titanio), alle quale io e Carlo avevamo aggiunto un maglietta rispettivamente azzurra e rossa.

ESTCC 2026, 50+, il team Ailati in versione “canarini” contro l’Olanda al primo turno (foto Zetta Grapsa)

Secondo la regola che ci eravamo dati, avremmo dovuto indossare le maglie gialle quando avremmo giocato col Bianco in prima scacchiera e con le maglie titanio quando avremmo giocato col Nero. Dopo la prima vittoria, Carlo ha lanciato l’idea di giocare con una sorta di “gran pavese” in segno di giubilo, usando tutti e quattro i colori: bene, abbiamo finito per indossare la “mise” della vittoria per ben 4 volte, dopo aver battuto Irlanda, Austria, Inghilterra femminile e Inghilterra 3.

ESTCC 2026, 50+, il team Ailati in versione “vittoria” contro l’Austria al terzo turno (foto Tania Bellincampi)

L’ultima è stata proprio contro la nazionale italiana, in quello che probabilmente è stato il primo match palindromico dei tornei a squadre: Italia-ailatI. Va detto, in segno di gratitudine, che la nazionale italiana ci ha onorato giocando contro di noi con la formazione migliore (e non come aveva fatto l’Austria che, contro di noi, aveva deciso di far riposare il suo MI, finendo per perdere il match). Una grande emozione che il 4 a 0 finale non ha di certo mitigato, anche perché io e Stefano abbiamo avuto le nostre buone chances di patta.

ESTCC 2026, 50+, il match Italia-Ailati all’ottavo turno (foto Tania Bellincampi)

Alla fine, non siamo riusciti a tentare la sfida impossibile contro Inghilterra 1, ma restano la soddisfazione e la gioia di aver giocato un bel torneo e di aver dimostrato di essere competitivi contro quasi tutti (e nonostante la nostra formazione fosse per metà una 65+!). Il 7°-10° posto alla fine ci sta un po’ stretto, ma è sicuramente il risultato di un torneo giocato all’insegna del buonumore, della leggerezza e della passione per gli scacchi.

Personalmente ho giocato un torneo molto difficile per alcune situazioni extra-scacchistiche e dal punto di vista del risultato finale non posso essere contento, ma oltre ad alcune partite ben combattute porto a casa una buona partita contro il GM Alberto David e la vittoria contro il FM austriaco Hechl.

Il team Ailati “in borghese”: da sinistra Leonardo Fuggetta, Carlo Marzano, Stefano Bellincampi e Uberto Delprato (foto Tania Bellincampi)

Oltre a leggere commenti e guardare le altre foto pubblicate su Scacchierando, non perdetevi gli shorts di Carlo sul suo canale YouTube, in particolare l’ultimo da Creta, con il quale chiudo questo lungo reportage dall’Europeo Seniores a squadre.

Spero davvero di avere altre occasioni di scrivere un post come questo in un futuro non lontano, denso di emozioni di molto superiori a quelle che possono trasparire da quanto ho scritto (e chi era con me a Creta sa a cosa mi riferisco).

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2 pensieri su “Europei Seniores a Creta: argento e bronzo per l’Italia. Ailati al 7-10° posto!”

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