Il primo Concorso Soluzionistico Nazionale
(Riccardo Moneta)
Il 20 settembre del 1920 è la data di nascita ufficiale della Federazione Scacchistica Italiana. Ne ha parlato il nostro ineguagliabile Maestro Adolivio Capece nel suo post “20 settembre 1920, nasce ufficialmente la FSI“.
Il 17 dicembre del 1922, in un sol giorno, si svolse il primo Concorso Soluzionistico Nazionale. Vorrei sottolineare (ma nemmeno ce ne dovrebbe essere bisogno) come la comunità scacchistica nazionale era a quell’epoca profondamente diversa da quella odierna, e profondamente diversi erano gli interessi e le attività dei giocatori, interamente concentrate intorno ai circoli scacchistici più importanti e collegate dalle scarse informazioni che si potevano leggere sulla benemerita rivista mensile “L’Italia Scacchistica”.
E’ curioso seguire il testo, scritto da C.Guidelli e G. Orlandi, dell’articolo uscito a fine manifestazione sulla sopra citata rivista. Vi si nota anzitutto come in Italia nel 1923 si fosse ancora agli inizi, quasi pionieristici, di un’attività nazionale regolata da una FSI da pochi anni nata. Insomma, siamo di fronte ad un interessante pezzo di Storia degli Scacchi nel nostro Paese.
Il Campione soluzionista
“A questa competizione, di tipo assolutamente nuovo per l’Italia, han preso parte sei società. Per chi voglia considerare soltanto l’elemento numerico (tenendo conto che sotto la bandiera della Federazione militano attualmente 45 Circoli di Scacchi), si potrebbe arrivare alla deduzione che la maggioranza dei cultori del gioco, in Italia, non manifesta speciale interesse per questo genere di gare, ma osservando le cose più da vicino e con animo spassionato noi dobbiamo concludere che i risultati conseguiti sono tuttavia tali da confortare gli organizzatori e da far ritenere che la loro opera non fu spesa invano.
Due argomenti, fra gli altri, ci inducono a queste conclusioni. Innanzi tutto, è notevole il fatto che che le Società partecipanti siano tutte di prima categoria, appartengono cioè a quel gruppo di Circoli che per anzianità e importanza tengono il primato in Italia; ma più di ogni altra cosa ci è di conforto l’assoluta convinzione che la gara, anche ristretta a poche Società, è riuscita a mettere in evidenza i migliori elementi che noi possediamo nel campo di questi speciali studi, e ci ha permesso di constatare che il nostro Campione Soluzionista non è soltanto meritevole del titolo conquistato, ma è altresì uno studioso che per prontezza di intuizione e profondità di analisi può stare a pari coi più noti Campioni Internazionali.
In questa constatazione sta essenzialmente il successo della prova”.
I Direttori di Gara senza le soluzioni!
Qui segue una considerazione che mi ha non poco meravigliato: le soluzioni ai 12 problemi erano note soltanto alla F.S.I. e non anche ai singoli Direttori di Gara (12 diversi perché ovviamente la competizione ha avuto luogo presso ciascun circolo partecipante e non in un un’unica seduta). Ecco infatti come continuano gli autori, con una riflessione che oggi farebbe più che sorridere se non inorridire:
“I risultati del concorso che riportiamo in seguito per disteso non corrispondono con esattezza ai resoconto inviatici dai Direttori di Gara. La revisione delle classifiche che ci sono state inviate ha messo in evidenza qualche errore che ci obbligò a modificarle basandoci sui fogli firmati dai solutori. Questa correzione non ha però comportato spostamenti di classifica. Essa è stata originata dalla circostanza che i Direttori di Gara non erano a conoscenza delle soluzioni esatte dei 12 problemi, e quindi hanno qualche volta accettato per buone delle soluzioni errate.
Qualcuno ha espresso anzi l’opinione che in occasione di altre gare convenga far conoscere in precedenza ai Direttori di Gara le soluzioni dei problemi. Noi riteniamo invece che si debbano eliminare fino al limite del possibile tutti i fattori che possano infirmare la validità della prova e che perciò valga meglio attenersi al sistema da noi adottato che è pure quello in uso nei concorsi annuali del “Good Companion Club”.
Per tranquillità dei concorrenti non sarà inopportuno far notare che nessuno dei 12 problemi era demolito. Cadono con ciò tutte le soluzioni che ci furono segnalate. Per evidenti ragioni di brevità non ci è concesso di analizzare tutti i ‘casi di coscienza’ che hanno turbato i solutori nel corso delle indagini”.
Tra le altre cose qui mi sorge un interrogativo: ma cos’era questo “Good Companion Club”? Corre in soccorso il prezioso “Dizionario Enciclopedico degli Scacchi”; vediamo cosa scrivevano Adriano Chicco e Giorgio Porreca:
“… Nome di un famoso club problemistico americano, fondato nel 1913 da James Francis Magee, che riunì fra i ‘buoni compagni’ fino a 600 membri, sparsi in tutto il mondo! Il Club pubblicò dal 1913 al 1924, con il titolo “The Good Companion Chess Problem Club (Our Folder)” appositi bollettini a stampa, che diffusero in Europa e in America i migliori problemi dei concorsi indetti dal Club. Il G.C.C.C. diede al problema in 2 mosse un impulso eccezionale, soprattutto per l’alto livello dei lavori inviati dai membri, fra i quali gli italiani Guidelli, Mari e Bottacchi. Sorretto dal mecenatismo del Magee e dalla capacità organizzativa di John Gardner di Toronto, presieduto dal reverendo B.M. Neill (morto il 16 febbraio 1922), il Club superò le difficoltà create dalla prima guerra mondiale, ma con il moltiplicarsi delle riviste e delle sezioni problemistiche nazionali ridusse la sua attività, fino allo scioglimento, avvenuto nel 1924”.
Ma torniamo al nostro primo ‘Concorso Soluzionistico Nazionale’ e parliamo, tornando a leggere ‘L’Italia Scacchistica’, de …
Il vincitore: Ettore Foschini di Ferrara
“… Speciale rilievo merita il tempo impiegato dal vincitore del Concorso, signor Ettore Foschini del “Circolo Scacchistico Ferrarese”. Venti minuti per risolvere 12 problemi in due mosse di medi difficoltà è veramente un tempo da record che mette in evidenza un solutore di classe assolutamente internazionale. Ci basti ricordare che nei citati concorsi del “Good Companion Club” il tempo migliore fu realizzato dal compositore inglese C. Mansfield con 25 minuti, e questo in un periododi un decennio. D’altra parte le precedenti prove sostenute dal signor Foschini in questo campo e svoltesi con risultati analoghia quello odierno stanno a confermare che il premio è questa volta riconoscimento di un valore reale e indiscusso.
E quale sia il vantaggio di avere fra noi uno studioso ed appassionato cultore del problema ce lo indica chiaramente la felice constatazione del magnifico risultato ottenuto dal “Circolo di Ferrara”, che coi signori Foschini, Pasqualini e Polo si assegna tutti i premi destinati a questo concorso. Ad essi spettano rispettivamente la grande medaglia d’oro, la targa d’argento e quella di bronzo che formeranno un glorioso trofeo per gli scacchisti ferraresi”.
Le classifiche
CIRCOLO SCACCHISTICO FERRARESE
1° Foschini Ettore, Campione Sociale, con 12 problemi in 0.20’
2° Pasqualini ing. Giulio con 12 problemi in 0.46’
3° Polo Roberto con 12 problemi in 1.10’
Seguono Vallini con 12 problemi in 1.36’ e Passari con 12 problemi in 1.43’
SOCIETA’ SCACCHISTICA MILANESE
1° Padulli nob. Giuseppe, Campione Sociale, con 12 problemi in 1.18’
2° Morelli geom.Luca con 9 problemi
CIRCOLO SCACCHISTICO VENEZIANO
1° Rottigni Giovanni, Campione Sociale, con 12 problemi in 1.19’
2° Di Rorai nob. Umberto, con 10 problemi in 1.51’
3° Stalda Giuseppe con 9 problemi in 1.53’
Seguono: Monticelli, Hellmann, Vianello
CIRCOLO SCACCHISTICO GENOVESE “LUIGI CENTURINI”
1° Luiselli dott. Attilio, Campione Sociale, con 12 problemi in 2 ore
2°Brogi Giuseppe con 10 problemi in 0.55’
CIRCOLO SCACCHISTICO FIORENTINO
1° Rosselli Del Turco marchese Stefano, con 9 problemi in un’ora
2° Rastrelli geom. Alberto con 8 problemi in 1,24’
ACCADEMIA SCACCHISTICA VIAREGGIO
1° Del Prete dott. Gino con 9 problemi in 2 ore
2° Caprili Shelly con 5 problemi in 2 ore
… e ancora Foschini
Fino ad un certo punto può sorprendere il leggere nomi quali Padulli, Monticelli, Stalda, Rosselli del Turco ecc… dietro quello di Ettore Foschini. Riapriamo pertanto le pagine del ‘Chicco & Porreca’ per conoscere qualcosa in più su questo personaggio:
“Ettore Foschini – Problemista italiano (Ferrara 21.9.1899 – 29.3.1968). Forte solutore, vinse nel 1917 e nel 1923 le gare internazionali di velocità del Good Companion, e due volte le gare indette dalla Federazione Scacchistica Italiana (12 problemi in 20 minuti). Fu anche forte giocatore, e dal 1916 al 1926 fu campione di Ferrara, e nel 1922.23 anche di Bologna. Come compositore di problemi si dedicò soprattutto ai ‘due mosse’; i suoi lavori non superano il numero di 100, ma non pochi furono premiati…”
A questo punto, e per concludere, qualcuno di voi lettori sarà incuriosito da questi “matti in due mosse” che furono l’oggetto della gara di soluzione del 1922. Ve ne presento pertanto due: il primo è del compositore danese Harry Viggo Tuxen (Newcastle on Tyne 31.3.1898 – Reigesberg 10.5.1968), un ingegnere chimico vissuto a lungo nell’isola di Giava dove lavorava intorno ad una piantagione di zucchero, il secondo è del problemista olandese Johannes Jakob Rietveld (Ochten 6.8.1893 – 15.8.1968), un pittore di professione autore di circa un migliaio di problemi di scacchi. Non vi do ovviamente le soluzioni perché anche noi, come quei direttori di gara di allora, non le conosciamo!
(H.V. Tuxen, matto in 2)
(J.J. Rietveld, matto in 2)
In pratica, se a Foschini occorsero appena 20 minuti per tutti e 12 i problemi, dovrebbe in media aver impiegato circa 1 minuto e 40 secondi per ogni problema, ovvero 3 minuti e 20 secondi per due problemi. Vediamo se voi riuscirete a battere o a pareggiare il Foschini!
Nell’immagine sotto il titolo: “Partita a scacchi viventi” a Ferrara (da ACLI Ferrara, 24 luglio 2019)
Molto meglio interessante. Mi fa piacere notare come tra i Circoli partecipanti ci fosse l’Accademia Scacchistica Viareggina, all’epoca Circolo importante, visto che sono della zona 🙂