William Lombardy

(Riccardo M.)
Il gioco degli scacchi non ha mai avuto, nella storia, un feeling particolare con le religioni. Tutt’altro.

(nella foto, William Lombardy e Miguel Quinteros a Reykjavík nel 1972)

Lo proibirono i musulmani perché i pezzi potevano essere degli idoli pagani, i cristiani lo misero al bando e Gerolamo Savonarola durante l’Inquisizione minacciò di dannazione eterna tutti coloro che fossero stati trovati a giocare a scacchi. Più di recente, nel 1980, lo proibì in Iran l’ayatollah Khomeyni.

E appena lo scorso anno, 2016, in Arabia Saudita una fatwa del Gran Mufti Sheikh Abdullah al-Sheikh ha bandito gli scacchi in quanto “inducono alle scommesse e sono una perdita di tempo”. Per Al-Sheikh il divieto è scritto tra le righe del Corano, nel verso in cui si condannano “le bevande alcoliche, le scommesse, l’idolatria e la divinazione”. Una questione di interpretazione, quindi. Incredibile. Ma allora si dovrebbero vietare anche le partite di calcio e le elezioni, fonte anch’esse di scommesse.  

Certo, poca passione ovunque per il gioco si nota nei secoli da parte dei religiosi. L’argomento è intrigante e vedremo di approfondire. Ma qualche forte giocatore/prete è pure esistito nella storia. Il più noto di tutti dovrebbe essere stato il monaco iberico Padre Ruy Lopez de Segura (secolo XVI).

Nel Settecento in Italia abbiamo avuto Don Stefano Battiloro, prete di Caserta soprannominato “il sordo di Piedimonte” e soprattutto a Modena Domenico Lorenzo Ponziani, sacerdote e noto teorico del gioco.

Nell’Ottocento ci fu a Dublino il pastore anglicano George Alcock Mc Donnell, un tipo capace di cavarsela anche di fronte ad Anderssen e a Steinitz.

Ed ecco che nello scorso secolo ci ricordiamo bene di Padre William Lombardy, il quale, in verità, assunse l’abito talare (cattolico) posteriormente ai suoi successi sulla scacchiera: forse lesse del Savonarola e se ne pentì?

E in Italia abbiamo oggi Padre Gennaro Cicchese, vincitore recente del “Clericus Chess World Championship” e che qualche anno fa ebbi il piacere di intervistare.

William Lombardy, GM, nato a New York (Manhattan) il 4 dicembre del 1937, vinse il campionato “open” del Canada nel 1956, mentre nel 1957 realizzò un eccezionale 11 su 11 al campionato mondiale dei giovani a Toronto.

giovane-lombardy
Lombardy nel 1960, alle Olimpiadi di Lipsia

A quel successo fecero seguito però solo buoni piazzamenti, fra i quali il secondo posto nel ’58 a Bogotà e Mar del Plata, e il quarto a Zurigo nel 1961. Nel 1963 si fece prete, lasciò il giuoco attivo. Forse si pentì nuovamente e dismise l’abito dodici anni dopo: la dimostrazione che scacchi e religione sono difficilmente compatibili? Tuttavia non tornò mai ai livelli degli anni giovanili. Si sposò nel 1982. Non so se si sia ulteriormente pentito, visto che in una intervista di qualche anno fa dichiarò di sentirsi ancora un prete.

Il nome di Lombardy è legato più che altro alla sfida Fischer-Spassky di Reykjavik 1972, per essere lui stato uno dei “secondi” del campione americano.

A proposito di Fischer e di Lombardy, circolava una volta un curioso aneddoto: durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Lipsia del 1960, dove Lombardy vinse l’oro individuale, s’incontrarono Fischer, Lombardy e Tal. Fischer prese la mano di Tal e finse furbamente di leggergli il futuro: “Qui vedo la mano di un grande maestro campione del mondo; vedo però anche che un giovane americano gli toglierà presto il titolo mondiale”. Con prontezza di riflessi, Tal ritrasse la mano e si rivolse così a Lombardy:”Complimenti, William, allora presto sarai tu il campione del mondo!”.

Tra le più note partite di Willliam Lombardy c’è questa miniatura, giocata contro il tedesco Gerusel proprio in quel mondiale giovanile:

Gerusel-Lombardy, Toronto 1957

1.d4,Cf6 2.c4,e6 3.Cc3,Ab4 4.Dc2,Cc6 5.Cf3,d5 6.a3,Axc3+ 7.Dxc3,Ce4 8.Dc2,e5 9.dxe5,Af5 10.Da4,0-0 11.Ae3,d4 12.Td1,dxe3 13.Txd8,exf2+ 14.Rd1,Tfxd8+ 15.Rc1,a6 16.Db3,Cc5 17.Dc3,Ca5 18.e4,Cab3+ 0-1

lombardy-in-dresden-2013
Lombardy nel 2013 (foto da Chessbase.com)
Qui la sua interessante intervista sul blog (in tedesco)

William Lombardy è anche autore di varie opere, fra le quali “Chess Panorama” e “Modern Chess Openings”.

Nel suo Blog così si definisce l’americano: ” …International Grandmaster–and possibly the “Greatest Chess Coach of all time!”.

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