Quattro quartetti – Secondo tempo

(Marco B.)
Dopo i primi due quartetti pubblicati la settimana scorsa, riprendiamo con qualcosa di più normale, un matto in tre mosse.

[In apertura, “Echiquier”, serigrafie di Victor Vasarely, 1975]

William A. Shinkman
Offiziers-Schachzeitung 1905

shinkman
#3

Avete mai partecipato a una gara di soluzione? I problemi come questo di Shinkman sono quelli apparentemente più facili, ma possono rivelarsi veramente tosti. Non saprei nemmeno che consigli dare per un problema così: ovviamente il nero è in stallo e bisogna dargli almeno una mossa, ma come?

La chiave è la mossa misteriosa 1. Db2! che lascia al Re nero una sola mossa 1…Rd7 e adesso 2. De5! il Re deve muoversi… ma non troppo e ora se 2… Rc8 3. Dc7# e su 2…Rc6 segue il bel matto 3. Dd5#

Questo è uno di quei problemi che bisogna cercare di risolvere per gustarlo fino in fondo!


E per finire passiamo al lato oscuro del mondo eterodosso con un mio problema di qualche anno fa

Marco Bonavoglia
Phénix 2006 – premio

bonavoglia
h#4 a) Andernach b) Anti-Andernach

Si tratta di un aiutomatto in quattro mosse (abbiamo visto il significato di aiutomatto nel secondo quartetto), e gli scacchi di Andernach erano presenti in un mio articolo di qualche mese fa… ma ovviamente vi ripeto la definizione: quando un pezzo cattura un pezzo avversario cambia immediatamente di colore. Gli Anti-Andernach hanno la regola opposta: quando un pezzo non cattura cambia immediatamente di colore. In entrambi i casi dalla regola sono esclusi i Re. Per capirci: negli scacchi di Andernach dalla posizione iniziale di partita, dopo 1. Cf3 e5 2. Cxe5=CN Ce5-c6 il Cavallo f3 è diventato nero catturando in e5 ed ha subito mosso portandosi in c6. Negli Anti-Andernach dopo 1. e3=PN exf2+! il pedone e2 ha mosso in e3, è diventato nero ed ha immediatamente catturato in f2 (rimanendo perciò nero) dando scacco! Vi danno il mal di testa? Ma per noi che viviamo in fondo al Lookout Mountain Avenue queste sono inezie…

Il problema è un aiutomatto in quattro mosse, e ci sono due soluzioni: una seguendo le regole degli scacchi di Andernach, l’altra seguendo quelle degli anti-Andernach.

Cominciamo con la prima:
1. Th2+ Rd3 2. Rg6 Re4 3. Rh5 Rf5
(fin qui è tutto ortodosso, il Re nero è finito in h5, ma il bianco come dà matto?)
4. Txc2=Tb (con l’aiuto del nero che gli regala la Torre al momento giusto!)
4… Th2#

Passiamo agli anti-Andernach:
1. Th8=Tb Ah7=An entrambi i pezzi hanno cambiato colore e si sono posizionati in modo da lasciar passare il Re nero
2. Rg6 Re3 3. Rh5 Rf4 4. Rh4 Txh7# (catturando la Torre non cambia il colore)

L’effetto sorprendente è che cambiando la condizione con l’anti-condizione il matto è lo stesso, ma specchiato orizzontalmente. Una scoperta decisamente fortunata!

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