“Più attivo! Più attivo!”

(Topatsius)
In quella delicata fase di passaggio fra mediogioco e finale ci sorreggono alcuni principi. Derogare loro può essere fatale. In specie la parte in svantaggio materiale non può assolutamente permettersi di abbandonare l’iniziativa, se può averla, pena (nel migliore dei casi) una “liquidazione” che porterebbe ad un finale perduto.

Ricordo le parole di un maestro che durante una lezione sottoponeva alcune posizioni su diagrammi murali ai propri allievi e poi li interrogava. “Non così. Più attivo! Più attivo! Devi essere più attivo! Devi farti sentire, altrimenti si farà sentire lui!”.

Sisabayev-Nugumanov dopo 33. ... Rh7
Sisabayev-Nugumanov dopo 33. … Rh7

Un esempio istruttivo, del tipo di quelli che quel maestro mostrava in parete, può considerarsi questo qua. L’ho visto verificarsi proprio nel mattino (per noi) di Natale 2017, presso il Central Chess Club di Astana, nel corso di una partita di coppa del Kazakhstan.

Il bianco ha una qualità in meno, ma la posizione è ancora tesa, a doppio taglio, pertanto è obbligato a giocare attivamente, visto che qualcosa sull’ultima traversa pare ci sia. Non può limitarsi a riprendere un pedone, come ha fatto, con 34.Txf7??, tratto che lo condanna rapidamente dopo 34….Txg3 35.fxg3 De3+ 36.Rf1 Te6 0-1.

Cosa c’era? Non troppo difficile da da vedere, c’era 34.Ta8 Te1+ (praticamente obbligata) 35.Rh2 Td6 36.Dh8+ Rg6 37.Tg8 (il bianco avrebbe così continuato a lasciare sotto pressione l’avversario)  37. … Df6 38.f4

Sisabayev-Nugumanov analisi dopo 38. f4
Sisabayev-Nugumanov analisi dopo 38. f4

con posizione tutta da giocare, dal momento che il bianco qui minaccia la forte spinta in f5 e che il nero pare costretto a restituire la qualità. Istruttivo. Peccato, insomma, che il bianco non abbia visto il suo gioco “più attivo, più attivo”!

Rispondi

Powered by WordPress.com.

Up ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: