Nestler, un siciliano a Roma – prima parte

(Roberto C.)
Vincenzo Nestler nasce l’8 gennaio 1912 ad Agrigento quando ancora questa città si chiamava Girgenti; andò a Messina per studiare matematica dove apprese i primi rudimenti del gioco degli scacchi e nel 1931, frequentando l’abitazione del professor Pasquale Calapso (Carini, 12 aprile 1872 – Messina, 3 maggio 1934), docente di matematica all’Università di Messina, ebbe l’occasione di incontrare suo figlio Remo (Palermo, 11 ottobre 1905 – Roma, 21 maggio 1975), origine della sua passione per gli scacchi.

[Nestler, fotografia con dedica del Gennaio 1944 alla rivista L’Italia Scacchista pubblicata sul numero di Agosto 1946 a pagina 57]


Questo lavoro verrà presentato durante il 6° Festival Internazionale S.S. Lazio Scacchi che si svolgerà dal 3 al 7 gennaio 2018 a Roma


Questo il riassunto dell’episodio raccontato dallo stesso Nestler: “Lo vide per la prima volta quando entrò, con altri condiscepoli studenti di matematica, in casa Calapso e di essere rimasto sorpreso ed ammirato nell’osservarlo, mentre era seduto a farsi radere dal barbiere, giocare a scacchi alla cieca contemporaneamente contro quattro avversari, ciascuno dei quali aveva di fronte la propria scacchiera, e che lui stesso, entusiasmato da tanta abilità, in seguito si dedicò con impegno agli scacchi”.

Come Calapso padre (Pasquale) fu il suo primo maestro nelle scienze matematiche, così il figlio (Remo) lo fu per gli scacchi.

Si trasferì a Roma, si laureò in Scienze Matematiche e divenne assistente nella stessa facoltà; sempre in questa città, dove poi visse, iniziò un’intensa attività scacchistica diventando socio dell’Accademia Scacchistica Romana. Dai primi anni ’30 e fino al 1984 partecipò ad un’ottantina di tornei con alterni risultati: ne vinse tredici, arrivò al secondo posto per sette volte e al terzo per nove volte; arrivò a volte a metà classifica e anche all’ultimo posto ma in seguito è sempre stato in grado di dimostrare la validità del suo gioco.

Nestler vinse due campionati italiani: nel 1943 e nel 1954; nel 1943 diventa per la prima volta Campione d’Italia a Firenze con un perentorio 8½ su 9 precedendo Napolitano (7½) e Paoli (5) e, dopo un decennio, nel 1954 a Trieste dopo lo spareggio con Staldi. Inoltre arrivò 1°-2° insieme a Castaldi anche nel Campionato di Rimini del 1959 ma il titolo fu assegnato a Castaldi per il miglior spareggio tecnico, 2° con Stalda nel Campionato di Napoli del 1937 e 3° sia a Roma nel 1947 che a San Benedetto del Tronto nel 1971. I suoi piazzamenti ai Campionati italiani della seconda metà degli anni ’50 dimostrano, insieme ad altri buoni risultati, come sia stato uno dei migliori giocatori italiani:

  • 13° Sorrento 1950: 1°-2° Porreca-Engalicew 9, 3°-4° Giustolisi-Napolitano 8,5 (Nestler 11° con 4)
  • 14° Venezia 1951– 1° Paoli 9,5/13, 2° Szabados 9, 3°-4° Nestler e Stalda 8
  • 15° Ferrara 1952– 1°-3°Castaldi, Giustolisi ,Norcia 7, 4°-6° Paoli, Porreca, Scafarelli 6½ (Nestler 11° con 5)
  • 16° Firenze 1953: 1° Castaldi 5½, 2° Nestler 5, 3° Primavera G. 4½
  • 17° Trieste 1954: 1° Nestler Campione d’Italia (dopo lo spareggio vinto con Staldi 4 a 2) 6½, 3°-5° Napolitano, Primavera e Romi 6
  • 18° Rovigo 1956: 1° Porreca 7½, 2°-3° Nestler e Romi 6½
  • 19° Reggio Emilia 1957: 1° Paoli 10½, 2° Napolitano 9½, 3°-4° Nestler e Norcia 9
  • 20° Rimini 1959: 1°-2° Castaldi e Nestler 9, 3°-4° Giustolisi e Paoli 7½

(Dati tratti da ‘La grande storia degli scacchi’ del MF Claudio Sericano)

Questo un elenco di alcuni dei suoi migliori risultati:

  • 1932: Roma, Torneo di terza categoria 1° davanti a Tonon e Ferri (27 partecipanti).
  • 1935: Roma, Accademia Scacchistica Romana, Torneo di preparazione e selezione per una squadra nazionale 1° con 4½ su 6 (2° Rinaldini, 3° Valenti, 4° Gay).
  • 1936: subito dopo essere arrivato all’ultimo posto (14°) Nestler con 3 punti al 7° Campionato Italiano a Firenze, vinto dall’allora giovane ‘sconosciuto’ Castaldi nettamente con 11 su 13 (2° Monticelli 9½, 3° Riello 8), si riprese immediatamente arrivando 2° proprio insieme a Castaldi e dietro a Orbach al torneo Torneo Nazionale Minore di Brindisi.
  • 1937: un anno molto importante per la sua affermazione in campo nazionale perché vinse il torneo Nazionale minore di Merano con 13½ su 15, davanti a Paoli 13 e fu anche ammesso all’8° Campionato di Napoli dove si piazzò sorprendentemente al 2° posto assieme al Maestro veneziano Stalda con 9½, precedendo di mezzo punto Sacconi, e a solo mezzo punto dal vincitore Castaldi.
  • 1942: al Campionato Romano arrivò 1°-2° insieme al suo grande amico Calapso con 15½ su 16 (3° Briffa 13 4° Maienza); il titolo andò al Maestro Nestler in applicazione dell’allora art.15 Regolamento dei Tornei Nazionali quando non erano ancora previsto alcun tipo di spareggio.

Nel settembre fu inviato a Monaco di Baviera ad un torneo internazionale insieme al Maestro Norcia (3° con 6½), Nestler arrivò 6° con 6 punti (+4 = 4 -3) vincendo questa partita sacrificando la Donna nel finale:

Nestler – Fuster
Wertungsturnier Monaco, 1942
1.d4 d5 2.Cf3 c5 3.e3 Cf6 4.c3 Cbd7 5.Da4 e6 6.Cbd2 Ae7 7.Ce5 0-0 8.f4 Ce4 9.Ad3 f6 10.Cef3 f5 11.0-0 c4 12.Ae2 Rh8 13.Dc2 b5 14.Ce5 Cxe5 15.fxe5 Cg5 16.Cf3 Cf7 17.Ad2 Ad7 18.Rh1 Tg8 19.Cg1 Cg5 20.Af3 a5 21.Ce2 Dc7 22.Tg1 Taf8 23.Taf1 Dd8 24.Ae1 De8 25.Dd1 Tf7 26.Cf4 g6 27.Ag3 Tgf8 28.De1 b4 29.h4 Ce4 30.Axe4 fxe4 31.Ah2 Dd8 32.g3 Rg7 33.De2 Tf5 34.g4 T5f7 35.g5 Tf5 36.Dg4 Db6 37.Tb1 Tb8 38.Dd1 a4 39.Ag3 Tff8 40.Ae1 bxc3 41.Axc3 Tf5 42.a3 Th8 43.Dg4 h6 44.gxh6+ Txh6

Nestler-Fuster dopo mossa 44N
Nestler–Fuster dopo 44. …Txh6

45.Cxg6!! Tg5 46.Cxe7 Txg4 47.Txg4+ Rf7 48.Ab4 Dxb4 49.axb4 Rxe7 50. Abbandona 1-0

  • 1943: con un perentorio 8½ su 9 diventa per la prima volta Campione d’Italia a Firenze precedendo Napolitano (7½) e Paoli (5): il discepolo (Vincenzo Nestler) aveva decisamente superato il suo Maestro (Remo Calapso) che arrivò 5°-6° insieme a Del Vecchio con 4 punti.
  • 1946: 2° al Magistrale di Roma imbattuto con 5½ su 9 a solo mezzo punto dal vincitore Sacconi che tornava alle gare dopo la sua esclusione alle gare decretata dall’OND nel 1939 per il famoso episodio dello schiaffo dato in faccia ad un gerarca fascista.
  • 1947: 3° all’11° Campionato Italiano di Roma dietro Castaldi e Staldi ma ancora davanti a Calapso.
  • 1948: terzultimo posto con 6 su 10 al 12° Campionato italiano di Firenze nel quale – evidentemente fuori forma – vinse una sola partita, quella con Castaldi vincitore del torneo, e tra i pareggi anche quello con la Campionessa Italiana in carica Clarice Benini; ‘la prima donna – a tutt’oggi l’unica – a partecipare al Campionato Italiano unisex, che si svolse a Firenze in memoria di Stefano Rosselli del Turco, morto il 18 agosto dell’anno prima.’ e ‘che ben si comportò realizzando 4½ su 10 (Pirrone 1, Napolitano ½, Nestler ½, Calapso 0, Ceccato ½, De Lucia 0, Maiolfi ½, Postpischl 0, Gay 1, Polti ½)’. (Fonte: Barsi e Innocenti)
Benini-Nestler, Firenze 1948 bn
Clarice Benini – Vincenzo Nestler, Firenze 1948

Sempre nello stesso anno, ancora al di sotto delle sue possibilità, arrivò 4° su 9 giocatori (+4 =1 -3) al torneo Magistrale ‘Anna Zapler’ di Bari.

Nestler et al., Bari 1948 bn
14° Torneo ‘Anna Zapler’ Bari 1948
Nestler è il primo a sinistra, girato di profilo, come se non avesse voluto essere fotografato
  • 1950: 1° al Torneo Nazionale Magistrale di Venezia con 11 punti su 15 distaccando il terzetto Castiglioni, Paoli e Giustolisi 9½; il romano Giustolisi scrisse: “… dal cui lotto è emerso Nestler, con una limpida vittoria. Un po’ in ombra al recente Campionato Italiano di Sorrento, egli ha questa volta giocato sfruttando meglio le sue possibilità, ottenendo un punteggio veramente superlativo. Calcolatissimo, sempre presente a se stesso anche nelle posizioni più difficili e aggrovigliate, questo giocatore di stampo… anglo-sassone, in virtù di una esemplare condotta di gara, è riuscito ad assicurarsi il primato. Il suo brillante successo è soprattutto dovuto, ancora una volta, a quel calibrato, quasi matematico impianto di gioco, che lo distingue e che gli fa adottare di preferenza una tattica squisitamente posizionale”.

Nello stesso anno partecipò al Torneo Internazionale Venezia 1950 vinto da Kotov con 12½ su 15 (Smyslov 12, Rossolimo 10, Pachman 10½, ecc.) arrivando 12° su 16 giocatori con 5½, ma primo degli italiani davanti a Paoli, Primavera e Szabados.

Nestler premiato come migliore italiano, Venezia 1950 bn
Nestler premiato come migliore italiano al Torneo Internazionale di Venezia 1950

In questo torneo ottenne due importanti vittorie:

Nestler-Golombek
Torneo Internazionale Venezia 1950
1.d4 Cf6 2.Cf3 b6 3.e3 Ab7 4.Ad3 c5 5.c3 g6 6.Cbd2 Cc6 7.a3 cxd4 8.exd4 Ag7 9.0-0 0-0 10.Te1 Dc7 11.Cf1 d6 12.Cg3 e5 13.Da4 a6 14.dxe5 Cxe5 15.Cxe5 dxe5 16.Dh4 Tfe8 17.Ag5 Cd5 18.Tad1 f6

Nestler-Golombek dopo mossa 18N
Nestler-Golombek dopo 18. f6

19.Ac4! fxg5 20.De4 Tad8 21.Axd5+ Axd5 22.Txd5 Af6 23.Txd8 Txd8 24.De2 b5 25.Ce4 Ae7 26.Td1 Txd1+ 27.Dxd1 Dc4 28.Cg3 Dc6 29.h3 Rg7 30.Dd3 a5 31.Ce4 h6 32.Rf1 b4 33.axb4 axb4 34.c4 Da8 35.b3 Da1+ 36.Re2 Da2+ 37.Rf3 Da7 38.Dd5 Dc7 39.g4 Af8 40.Rg2 Ae7 41.c5 Abbandona 1-0

Donner – Nestler
Torneo Internazionale Venezia 1950
1.d4 Cf6 2.c4 g6 3.g3 c6 4.Ag2 Ag7 5.e4 d6 6.Ce2 0-0 7.h3 Cbd7 8.0-0 e5 9.Ae3 exd4 10.Cxd4 Te8 11.Cc3 Cc5 12.Dc2 De7 13.Tfe1 Ad7 14.f3 a5 15.Tad1 Ac8 16.g4 h5 17.g5 Ch7 18.f4 Cf8 19.f5 Ae5 20.h4 Dc7 21.Tf1 Cfd7 22.Cce2 b6 23.Cf4 Axf4 24.Axf4 Ce5 25.b3 Ab7 26.Tf2 Tad8 27.Tfd2 Ac8 28.Cf3 Td7 29.Cd4 Tdd8 30.Ce2 Td7 31.Ae3 Cg4 32.Af4 Ce5 33.Ae3 Cg4 34.Ad4 d5 35.exd5 Tde7 36.fxg6 Dh2+ 37.Rf1 fxg6 38.Dxg6+ Rf8

Donner-Nestler dopo mossa 38N
Donner-Nestler dopo 38. … Rf8

39.d6 Tf7+ 40.Af6 Te6 41.Abbandona 0-1

A Venezia Nestler ottenne anche una complicata patta con Rossolimo, in una partita in cui l’allora IM francese sacrificò due qualità contro l’arrocco del Nero. Analizzata a fondo da Kotov nel suo “Pensa come un Grande Maestro“, la partita vide una tenace difesa di Nestler, coronata dalla patta per ripetizione di mosse.

Breve filmato sul Torneo di Venezia da “La settimana Incom” 00503 del 18/10/1950 (dall’Archivio Storico Luce)

Il suo stile di gioco posizionale, secondo il Maestro Palmiotto, era paragonabile a quello di Tarrasch e degli ex Campioni del Mondo Petrosian e Botvinnik. Nello stesso anno partecipò alle Olimpiadi scacchistiche a squadre di Dubrovnik in seconda scacchiera (+3 =2 -7) dove pareggiò col GM Lothar Schmid ma perse malamente in sole 25 mosse per un errore in apertura con l’ex-Campione del Mondo Euwe.

Nestler-Pachman, Venezia 1950 bn
Nestler-Pachman, Torneo Internazionale Venezia 1950
Letelier-Nestler, Venezia 1950 bn
Letelier-Nestler, Torneo Internazionale Venezia 1950
  • 1951: 3°-4° al 14° Campionato Italiano di Venezia a pari punti con Stalda (8 su 13).
  • 1952: Partecipa alle Olimpiadi scacchistiche a squadre di Helsinki in seconda scacchiera (+3 =7 -4), migliorando la sua precedente partecipazione ed al 15° Campionato italiano di Ferrara arriva a metà classifica (11° su 22 a 5 punti).
  • 1953: 1° imbattuto al Torneo Magistrale di Milano (+3 Fletzer, Lilloni e Magrin =6 Cibolini, Ferrantes, Castiglioni, Primavera G., Gattinoni e Romi) e 2° al Campionato Italiano di Firenze.
  • 1954: 1° diventa per la seconda volta Campione d’Italia a Trieste dopo un match di spareggio con Staldi quando ancora non veniva applicato lo spareggio tecnico. Fu un torneo molto equilibrato con ben sette giocatori in un solo punto: Nestler e Staldi 6½ su 10, Napolitano, Primavera e Romi 6, Calà e Ferrantes 5½ Miliani 5 Zoppetti 4 Magrin e Siveri 2.
  • 1955: 1° alla IV Coppa Italia e anche al 4° Festival Internazionale di Sirmione dove vinse il torneo Magistrale senza perdere alcuna partita (vinse con IM Bertok, M Magrin e CM italo-brasiliano Colasuonno e pattò col M francese Popel e quello tedesco Fleischmann).

Bertok – Nestler
4° Festival Internazionale di Sirmione 1955
1. c4 Cf6 2. Cc3 e5 3. g3 d5 4. cxd5 Cxd5 5. Ag2 Ce7 6. Cf3 Cbc6 7. b4 Cg6 8. a3 Ae7 9. O-O a6 10. Ab2 Ae6 11. Tc1 Dd7 12. Ce4 Td8 13. Cc5 Axc5 14. Txc5 f6 15. Dc2 O-O 16. Tc1 Cge7 17. d3 Cf5 18. Aa1 Df7 19. Db2 Td7 20. b5 axb5 21. Dxb5 Cd6 22. Db2 Ta8 23. Cd2 Cd4 24. Cc4 Cxc4 25. dxc4

Bertok-Nestler dopo mossa 25B
Bertok-Nestler dopo 25. dxc4

25. … Df8! 26. Td5 Axd5 27. Axd5+ Rh8 28. e3 c6 29. exd4 cxd5 30. dxe5 fxe5 31. Dxe5 Te8 32. Db2 dxc4 33. Txc4 Df3 34. Tc1 h6 35. Tf1 Te2 36. Db5 Ted2 37. Db6 T2d6 38. Db4 Td1 39. Ac3 Txf1+ 40. Rxf1 Dh1+ 41. Re2 Dd1+ 42. Re3 Td3+ 43. Rf4 Df3+ 0-1

  • 1956: 2° al Campionato Italiano di Rovigo con 6½, a mezzo punto dal vincitore Porreca.
  • 1957: 3°-4° ex-aequo col M Norcia al Campionato Italiano di Reggio Emilia.
  • 1958: 1° al Torneo di Roma “Thomas Mann” (Premio Nobel per la Letteratura) svoltosi al ‘Circolo della Stampa’, imbattuto con 11 su 13 davanti ai IM Giustolisi, Sacconi e Tatai ed ai M romani Meo e Boschetti e 2°-3° con lo jugoslavo Nikolic al torneo di La Spezia, ad un punto da Tatai.
  • 1959: 1° ex-aequo al Campionato Italiano di Rimini con Castaldi a 9 su 11, il titolo fu assegnato a Castaldi per il miglior spareggio tecnico (Buholz); al 3°/4° posto MI Giustolisi e Paoli a 7 ½. Al torneo di Rimini 1°-3° con il lussemburghese Busser e lo svizzero Emden.

In seguito ottenne risultati leggermente inferiori (arrivò 11° su 24 giocatori al 21° C.It. di Perugia 1960 con 6 punti ma vinse con il vincitore Cappello e pattò con Tatai, 6° su 26 giocatori al 22° C.It. di San Benedetto del Tronto 1961, 9° su 12 giocatori al 23° C.It. di Forte dei Marmi 1962) ma nonostante ridusse la sua partecipazione ai tornei colse ancora ottimi risultati:

  • 1963: 1°-2° con Keserovic al torneo di Rimini.
  • 1965: 1°-4° con Palmiotto, Pavlovic e Porreca al torneo di Rimini.
  • Dopo un periodo di assenza (1963-1968) dal C. It., in prossimità dei sessant’anni, fece valere ancora la sua forza di gioco:
  • 1969: 4-5° su 18 giocatori al 30° C. It. di San Benedetto del Tronto con 6 punti insieme a Micheli.
  • 1970: 4-5° su 20 giocatori al 31° C. It. di Chioggia.
  • 1971: 3° su 14 giocatori al 32° C. It. di San Benedetto del Tronto con 6 punti dietro Mariotti (7½) e Cosulich (6,5).

Tra le sue prestigiose vittorie quelle con i GM Portisch (!), Barcza, Donner, O’ Kelly e i tanti IM (Canal, Castaldi, Giustolisi, Golombek, Heidenfeld, Nikolic, Paoli, Perez, Porreca, Szabados, Tatai, Vujovic e Zichichi).

Per ora fermiamoci qui dicendo che Vincenzo Nestler, uno dei più importanti giocatori italiani per oltre mezzo secolo, negli ultimi anni della sua vita insegnò gratuitamente scacchi ai giovani, quasi tutti principianti del Collegio Santa Maria in Via Manzoni, 5 a Roma (è in quella sede che nel 1982 lo vidi per la prima ed unica volta); trascorreva pomeriggi interi ad insegnare l’educazione e la serietà del comportamento della persona sottolineando che ogni partita andava presa sul serio non soltanto per il risultato ma, prima di ogni altra cosa, per il rispetto dell’avversario e per la dignità del gioco stesso.

Morì a Roma quasi trent’anni fa, il 14 luglio 1988, all’età di settantasei anni; su di lui c’è ancora parecchio da ricordare: le tante simultanee, una poesia, un libro e, ovviamente, la parapsicologia, suo altro grande interesse. Tornate sul blog perché ne scriveremo ancora presentando altre fotografie.


Bibliografia:

  • CHICCO A. – PORRECA G., Dizionario enciclopedico degli scacchi, Milano, Mursia, 1971 p.360
  • CHICCO A. – ROSINO A., Storia degli scacchi in Italia, Venezia, Marsilio, 1990
  • PALMIOTTO F., Vincenzo Nestler: il più grande scacchista siciliano dell’era contemporanea, Circolo scacchistico Vincenzo Nestler, Agrigento, 1992.
  • KOTOV A., Pensa come un Grande Maestro, Roma, Prisma Editori, 1983.
  • SPINA S. D., I giocatori siciliani 1500-1975, aprile 2011, pp. 319–320
  • GERMANA’ F. M., Breve storia degli scacchi a Messina, Messina, 2011
  • GIUDICI E. – NESTLER V., Remo Calapso, Edizioni Scacco!, S. M. Capua Vetere 1976
  • BARSI L. – INNOCENTI A., Clarice Benini, Omaggio alla Campionessa di Scacchi, Ass. Culturale ‘Il Delta della Luna’, 1999
  • SERICANO C., La grande storia degli scacchi, http://storiascacchi.altervista.org/storiascacchi/

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