La Domenica Scacchistica: Rodi

(Claudio S.)

Sapete chi sono i Telchini (greco: Τελχῖνες)?
Sono (dalla definizione della “Treccani”) “dèmoni della mitologia popolare greca, cui si attribuiva un influsso maligno; si credeva, inoltre, che abitassero nelle profondità del suolo e che avessero conosciuto per primi il bronzo e il ferro. Figli del mare e della terra, sarebbero stati i primi abitatori dell’isola di Rodi, da dove, presentendo la catastrofe del diluvio, si sarebbero poi allontanati disperdendosi nel mondo”.
Lo storico greco Aristidh Kola (1944-2000) è stato tra i principali studiosi di questi mitici dèmoni. Così scriveva intorno al loro nome: “Una possibile interpretazione etimologica del nome risale al verbo ϕελγειν (felgein), che in greco significa attrarre, stregare. Ma la lingua albanese ci fornisce un’altra interpretazione: Telchino (Telhinë in lingua albanese) è un nome la cui prima parte deriva dal verbo “del” (uscire), e la seconda dal verbo “hin” (entrare). Insomma, un Telchino (Telhin) è colui che entra ed esce (dall’acqua), ovvero un essere anfibio. La leggenda narra che i dèmoni Telchini abbiano fatto sprofondare Rodi sul fondo del mare, e poi l’abbiano fatta riemergere dopo tanti anni”.
E Rodi è un’isola, bellissima, circondata da tanti misteri e leggende. Vi si ritirò Elena di Troia, figura mitologica, figlia di Leda e Zeus, moglie di Menelao di Sparta, poi fuggita con l’amante Paride …. Mitiche pagine della straordinaria omerica Odissea!

(UnoScacchista)
In questi giorni si gioca a Porto Carras il Campionato Europeo di Club 2018, dove competono giocatori di altissimo livello, tra cui il Campione del Mondo Carlsen. Questo tipo di manifestazione ha una storia molto lunga, essendo stata giocata per la prima volta nel 1976 (per la prima manifestazione femminile si è dovuto aspettare 20 anni, fino al 1996).
Merita una citazione la 29ª edizione, giocata a Rodi tra il 20 e il 26 Ottobre del 2013. Anche in quella edizione giocarono molti giocatori “top”, tra cui 6 dei primi 11: Grischuk, Nakamura, Caruana, Topalov, Karjakin e Mamedyarov. Vinse però una squadra che era solo 5ª nella classifica iniziale, il “G-Team Novy Bor”, che schierava un solo 2700 (Navara) e un solo quasi-2700 (Wojtaszek). Eppure vinse tutte le partite tranne quella con i russi di “Malachite”, che finì patta. I russi giunsero secondi davanti ai grandi favoriti, gli azeri di SOCAR (che vinceranno poi nel 2014), nella cui squadra giocava anche Caruana, autore di un deludente 2,5 su 6.
Nel torneo femminile, vittoria invece delle favorite del club monegasco “Cercle d’Echecs de Monte-Carlo”, tradizionale squadrone che ha vinto il Campionato Europeo Femminile di Club ben 6 volte (su 9 partecipazioni) dal 2007 al 2017: anche quest’anno si è presentata con una squadra di tutto rispetto, che include anche la veterana e ancora bravissima Pia Cramling in terza scacchiera.

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