#CarlsenCaruana – R4, quarta patta: serve più grinta

(GM Sergio Mariotti)
L’impressione di questa quarta partita non è molto differente da quella delle prime tre: posizione non complicata, non si rischia niente, non si gioca per la gloria ma per la pagnotta! Capisco lo scopo del campione, che è quello di non azzardare ed arrivare agli spareggi con tempi rapidi, dove lui è quasi imbattibile essendo molto veloce in questa specialità, ma non capisco Caruana, sembra che anche lui desideri solo non perdere e niente altro, ma così non vincerà mai questo match e probabilmente non riuscirà nemmeno a creare alcun problema a Carlsen!

[Caruana all’inizio della quarta partita (foto di WorldChess)]

La mentalità di questi top-player non mi sorprende più di tanto: molti anni fa, in uno spareggio tra due candidati al titolo, Polugajevsky e Mecking, il brasiliano perse la prima partita e quindi fu esortato in quelle seguenti a rischiare qualcosa per recuperare il punteggio. Lui spiegò che non era la stessa cosa perdere uno a zero o due a zero, e quindi tutte le sue partite successive furono impostate in modo posizionale molto semplice. E così il russo arrivò alla fine del match in vantaggio e senza correre alcun rischio!! Bene, sembra che il nostro Fabiano applichi lo stesso modo di pensare!

Io conosco bene Caruana dagli anni che ho trascorso in FSI come CT della nazionale, ed io e mia moglie lo frequentavamo insieme ai suoi genitori addirittura fuori dall’ambiente scacchi. È un bravissimo ragazzo, molto timido, ma con un carattere scacchistico molto forte e la sua grande volontà è sempre stata quella di arrivare a lottare per il titolo e diventare campione del mondo. È per questo suo sogno che ha lasciato la scuola ed ha studiato scacchi dieci ore al giorno per anni. Me lo ha detto più volte che questo era lo scopo della sua vita, ed allora mi chiedo semplicemente: cosa accade a chi realizza il suo sogno e poi si ferma a metà, ha paura della realtà e si blocca prima di realizzarlo interamente?

Caruana durante la conferenza stampa dopo la quarta partita (foto di WorldChess)

Forse qui ci vorrebbe uno psicologo bravo per spiegare questo fatto, però da parte mia devo dire che mi dispiace per lui, e vorrei potergli dare un poco del carattere combattivo del vecchio Mariotti. So che questo non è possibile, quindi mi auguro solamente che lui si svegli dal suo sogno e si renda conto che la realtà non concede sconti, si deve combattere sempre e non mollare mai!!


Oggi non si gioca per la seconda giornata di riposo del match. Si riprende giovedì 16 Novembre con Caruana che gioca con il Bianco.


Approfitto per comunicare a tutti coloro che seguono il nostro blog che il mio articolo di questo mese per la rubrica “Stranezze in apertura” non sarà pubblicato in quanto siamo tutti impegnati, noi come redazione e voi come spettatori, a seguire il match mondiale, e quindi si è deciso di pubblicare due miei articoli nel mese di dicembre, uno il 15 ed uno a fine mese come regalo di fine anno a tutti i nostri affezionati.

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