Una novella di Natale

(Riccardo M.)
“Les Cahiers de l’Echiquier Français” era una rivista fondata nel 1925 da Gaston Legrain (1905-1969), che fu valente problemista e padre del gioco per corrispondenza in Francia. Venne pubblicata fino al 1937. Vi si trattava del gioco vivo, di teoria, di storia e dei collegamenti tra scacchi e cultura in genere.

Sulle sue pagine apparve nel 1928 questa graziosa “Novella di Natale” (“Une histoire de Noël”), che ci piace riproporvi oggi.

“Al Circolo scacchistico del piccolo paese alpino di Aiguilles, nella Val du Guil, venne giocata alcuni anni or sono una memorabile partita a scacchi.

Nella notte di Natale 1899, cosa straordinaria, inverosimile, una scacchiera era distesa, con tutti i pezzi al loro posto, su di un tavolo. Un uomo avviluppato in un grande mantello passeggiava per la sala guardando dalla finestra, spalancata nonostante il freddo. Ad un tratto vide di fuori una persona e le si rivolse così: “Ehi! Volete fare una partita a scacchi con me?”

“Grazie”, rispose quello, “ma ho da fare la mia distribuzione entro la mezzanotte”.
“Vabbeh, per una partita veloce avete tempo, no?”
“E d’accordo, ma una sola, eh?”

Gaston Legrain
Gaston Legrain nel 1933

La persona interpellata dall’uomo col mantello altri non era che il buon vecchio Babbo Natale, facilmente riconoscibile per la lunga barba bianca e per la gerla ancora tutta piena.

I due giocatori presero posto davanti alla scacchiera e l’uomo dal mantello chiese di fissare una posta per la partita. Quella di Babbo Natale fu la sua gerla, quella dell’uomo il suo mantello.

La partita venne giocata rapidamente dai due e dopo appena un quarto d’ora si raggiunse la posizione che vediamo nel diagramma:

Satana-Babbo Natale (1)
Il Bianco annuncia Matto in 7 mosse

L’uomo dal mantello, che aveva il bianco, annunciò qui il matto in sette mosse, e giocò 1. Txg7+. Babbo Natale rispose con 1 … Rf6 e poi seguì 2. Dxc6+ Txc6 3. Txc6+ Dd6 4. Txd6+ cxd6 5. Cc7 d5 6. Cxd5+ Re6.

L’uomo dal mantello prese a questo punto in mano la torre, ma, al momento stesso in cui la posava in “e7” per annunciare “scaccomatto”, sparì lasciando dietro di sé solo un caratteristico odore di zolfo, mentre la sua torre, leggermente bruciacchiata, cadeva di traverso sulla scacchiera.

L’uomo dal mantello era Satana, che aveva progettato d’impedire a Babbo Natale di fare la sua distribuzione di regali. E Babbo Natale era stato colpevolmente imprudente per aver accettato la sfida.

Tuttavia la Provvidenza vegliava su di lui. Guardate la posizione finale:

Satana-Babbo Natale (2)
Uno Scacco Matto “provvidenziale”

Nei suoi imperscrutabili disegni, ai quali spesso noi diamo la parola “caso”, la Provvidenza aveva voluto che, per realizzare il matto, i pezzi venissero a raffigurare una croce, e l’apparizione di questo segno sulla scacchiera aveva rigettato Satana in fondo all’inferno.

Questa storia non è del tutto inventata: se capitate al circolo di Aiguilles, in Val du Guil, forse ancora qualcuno vi potrà mostrare la torre bianca leggermente carbonizzata.

Una cosa, in ogni caso, è certa: anche quell’anno, come tutti gli altri anni, i bambini della valle trovarono nelle loro piccole scarpe dei meravigliosi regali, mescolati però con qualche pezzettino di carbone, come per insegnare ai fanciulli che non vi può essere vita di piacere e gioia in cui non s’infiltri qualche dolore”.

Buon Natale a grandi e bambini!

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