A Sitges volti noti ed astri nascenti (Aldiyar Ansat)

(Topatsius)
Brevi note sul torneo spagnolo di Sitges conclusosi domenica scorsa.
Lui, eccezionalmente in copertina, si chiama Aldiyar Ansat. E’ nato ad Astana nel 2008, quindi ha appena 10 anni. Gioca nel Central Chess Club della capitale del Kazakhstan. E’ Candidato maestro e si è presentato in Spagna, nel gruppo “A”, senza nessuna paura.

A Sitges Ansat ha esordito col Bianco con una Siciliana Alapin contro il FM georgiano Nikoloz Chkhaidze (2297). Ha premuto su due pedoni deboli dell’avversario nel centro partita, ne ha guadagnato uno, è entrato in un finale di Torre, Cavallo e pedone contro Torre e Alfiere, con tutta l’intenzione di arrivare al punto pieno e ci è riuscito lottando come un piccolo leone dopo la bellezza di 95 mosse.

Al secondo turno ha perso contro il forte IM indiano Rajavaram (2415), poi con un altro indiano ed uno spagnolo. Ma non si è affatto demoralizzato e tra il 5° e il 7° turno ha recuperato il centroclassifica grazie ad un successo su un altro spagnolo, ad una buona patta contro il MF belga Goormachtigh e ad una vittoria contro il MI russo Igor Blechzin (2237 oggi ma che all’inizio del secolo era un over 2500), un settantasettenne che avrebbe potuto essere suo nonno. Disco rosso al turno 8 contro il MF irlandese O’Donnell, patta di nero al 9° col tedesco Linsenmayer e al 10° turno punto pieno contro il quasi coetaneo di Singapore (11 anni) Siddharth. Alla fine 5 punti su 10, 91° posto contro il 174° di rating: risultato eccellente per il giovanissimo asso kazako!

Nel suo Paese Aldiyar Ansat è una piccola celebrità, e lo è già dal 2015 quando a Thai Pattaya, in Thailandia, conquistò la medaglia d’argento nel campionato mondiale studentesco “under 7” (foto sotto).

Lo scorso anno, sempre sotto la guida del suo fedele allenatore Isabayev Dias Tokashevich, sfiorò il mondiale “under 8” nella città rumena di Iasi, ma all’ottavo ed ultimo turno venne sconfitto da un altro astro, Karbandurdyyev Shageldy del Turkmenistan. Quest’anno invece non è andato bene nel mondiale “under 10” di Santiago.

Il movimento scacchistico è in Kazakhstan in grande crescita, grazie anche all’impegno di alcuni personaggi come il capo allenatore delle squadre giovanili, il trentaduenne GM Anuar Ismagambetov. Basti pensare che ai campionati nazionali a squadre disputati ad inizio 2018 hanno preso parte la bellezza di 736 ragazze e ragazzi fra i 6 e i 18 anni e che le partite delle prime scacchiere sono state trasmesse on-line.

Il Kazakhstan è un enorme Paese, Repubblica presidenziale, indipendente dal 1991, grande esattamente nove volte l’Italia, piazzato tra Russia e Cina e che ad occidente arriva fino al Mar Caspio, ma di appena 17,5 milioni di abitanti. Un Paese in grande crescita, ricco di risorse naturali.

Nelle ultime Olimpiadi di Batumi la squadra kazaka si è ben comportata fino all’ultimo turno, quando è stata ricacciata indietro da una secca sconfitta (0.5-3,5) subita dagli inglesi. Ma Rinat Jumabayev, Anuar Ismagambetov, Murtas Kazhgaleyev, Petr Kostenko e Denis Makhnev avranno probabilmente fra pochi anni dei bei rinforzi o sostituti.


Ma a Sitges, Ansat a parte, cosa è successo? Vediamolo insieme.

E’ successo anzitutto che l’emozione più forte ce l’ha data un altro astro nascente, il dodicenne indiano Sreeshwan Maralakshikhari, il quale al primo turno ha battuto in sole 26 mosse il favorito n.1, Vassily Ivanchuk, approfittando di alcune sue grosse distrazioni.

E’ poi successo che abbiamo visto l’attesa rabbiosa rimonta del sanguigno e immarcescibile GM ucraino, il “volto più noto” qui a Sitges, rimonta che però si è arrestata con una patta al 9° e penultimo turno contro un altro dei favoriti, il russo Inarkiev. Vassily, di nero, nella morsa dello zeitnot, ha trovato un prudente perpetuo al tratto 32, quando avrebbe invece avuto l’occasione di creare enormi problemi al re avversario. Ho parlato di un astro nascente. E allora io Topatsius, anche se una stella cadente è tutt’altra cosa e qui non c’era, vorrei esprimere un desiderio personale, dal momento che ho seguito in diretta le fasi conclusive di questa partita: quello di sapere da Vassily Ivanchuk se aveva preso in considerazione 32… De7! e se si è poi, o meno, pentito di non averla giocata.

Ecco la posizione: le minacce del Nero sono evidenti, il Bianco avrebbe potuto salvarsi o no?

Dopo il turno 9 conducevano lo stesso Ivanchuk, con Andreikin, il francese Romain e il giocatore di casa Alonso Rosell. Nel 10° e decisivo turno Ivanchuk e Andreikin concludevano fra loro una scialba patta, mentre Alvar Alonso Rosell superava Edouard Romain in una partita dove se ne sono viste di tutti i colori, e andava con p. 8 su 10 sorprendentemente a vincere il torneo, lui che era appena il n° 27 del rating! Bravo!

il GM catalano Alvar Alonso Rosell, classe 1992, campione assoluto di Spagna nel 2011

Agli spareggi “veloci” per i posti sul podio si sarebbero trovati lo stesso Andreikin, Inarkiev, che batteva di nero un’altra promessa della quale abbiamo parlato qui lo scorso anno (lo statunitense Awonder Liang), e l’indiano Sasikiran che superava in bellezza il russo Romanov,  altra vecchia conoscenza del nostro Blog. Inarkiev precedeva all’ “Armageddon” Sasikiran (che ha perso per il tempo una partita stravinta) e un piuttosto opaco (nel Rapid) Andreikin.

L’italiano Vocaturo ha avuto un buon inizio (3 su 3) e ha concluso il torneo con un lodevole 7 su 10, ma non è mai stato in corsa per il podio dopo la sconfitta subita al 5° turno da un Manuel Petrosjan per il resto un pochino in ombra (come accadde lo scorso mese a Roma).

A 6 punti, insieme ad Andrea Stella, ritroviamo un altro “volto noto” d’Europa, il russo Oleg Romanishin, il quale il prossimo 10 gennaio compirà 67 anni. Fanno loro buona compagnia a 6 punti l’ennesimo “volto noto”, quello di Alexander Beljavsky e forse il “volto più noto” di tutti (e più di tutti il preferito), quello della prima delle donne (in verità pari merito con l’indiana diciassettenne Vaishali), la vice-campionessa mondiale del 2015  e recente Campionessa russa Natalia Pogonina, indiscussa Regina di Vladivostok.

Parlando di giovani, è poi impossibile non citare i sempre numerosi e fortissimi indiani.

Tutti numeri 1 in questa foto: U-11 Raahil Mullick, U-12 Gukesh D., U-13 GM Praggnanandhaa, U-14 GM Nihal Sarin (Foto di Oskar Stöber Blázquez/Sunway Sitges 2018)

Alla fine, in ogni caso, Sitges è stata molto generosa con i giocatori: tutti ne hanno lodato l’organizzazione e in molti hanno apprezzato gli spareggi giocati sulla spiaggia.

E’ però sicuramente Svetlana Andreikina (moglie di Dmitry) a farci capire perché Sitges stia diventando un appuntamento fisso del dicembre scacchistico.

Finiamo il post così come l’abbiamo iniziato, parlandovi ancora dell’ “astro nascente” Aldiyar Ansat, anzi, mostrandovelo. Del dicembre 2017 è questa partitella di Ansat con l’ex presidente della FIDE Kirsan Ilyumzhinov:

Buone Feste a tutti!

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