Mi è sfuggito il matto!

(Riccardo M.)
“Mi è sfuggito il matto!”. No, no, niente paura, nessuno è scappato dal manicomio criminale “Filippo Saporito” di Aversa e neppure dal “Lunatic Asylum” di Weston in West Virginia, oggi fortunatamente chiuso.

[Nell’immagine di apertura, Mikhail Chigorin (Gatčina 1850-Lublino 1908)]

Quella è solo una frase che a se stesso sarà andato ripetendo più volte, 121 anni fa, nel maggio del 1897 a San Pietroburgo, Mikhail Chigorin (e chissà quanti altri dopo di lui!) dopo essersi accorto di una bellissima occasione irrimediabilmente perduta in una partita di Nero nel match contro il suo connazionale Emmanuel Schiffers.

Irrimediabilmente perché, se è vero che Chigorin vinse lo stesso quel match, è anche vero che certe posizioni non si ripresentano mai uguali-identiche per tutta la vita, e quindi un bel matto, come quello sfuggitogli in quella partita, è un matto fuggito per sempre, un rammarico non da poco.

Sarà per il “Lenin degli scacchi” una consolazione il fatto che oggi ricordiamo qui sul nostro blog quella posizione e quelle mosse mai giocate? Chissà!

Ecco la posizione.

Schiffers-Chigorin, San Pietroburgo 1897

La partita era stata nientemeno che una “Difesa di Damiano” (2….f6). Chigorin diede coraggiosamente la Donna in cambio dei due Alfieri, contando su un forte attacco che infatti si verificò. Ma nella posizione del diagramma egli giocò la 24…..b6??. Un bellissimo matto in 4 apparve e fuggì dalla scacchiera, lasciando la partita chiudersi, dopo qualche vicissitudine, con una patta.

Eccolo, il matto:

24….Th1+! 25.Cxh1Ah2+ 26.Rxh2 Th8+ 27.Rg3 Cf5+ 28.Rf4 (o Rg4) Th4 matto. Peccato. Cose che capitano anche ai campioni. Forse è stato un calo di concentrazione da parte di Chigorin, che già in quel momento era nettamente avanti nel match.

Emmanuel Schiffers, San Pietroburgo 1850-1904

Per completezza riporto l’intera partita (13^ del match):

Il risultato finale del match fu di 10 a 4 per Chigorin, che perse una sola partita, la n.7 con il nero (una Difesa di Berlino). Un’altra curiosità di quel match: eccetto la partita n. 12, quando Chigorin optò per 1.f4, tutte le altre iniziarono con 1.e4.

I due giocatori, che si conoscevano molto bene ed erano amici, si erano affrontati già 18 anni prima, nel 1879 e sempre a San Pietroburgo. In quell’occasione Schiffers si difese un po’ meglio, soccombendo per 8 a 5 (ma dopo 11 partite si era sul 6-5) e vincendo 4 partite.

Torneremo un giorno a parlarvi di Emmanuel Schiffers, tra i più forti campioni del XIX° secolo, figlio di emigrati dalla Germania.

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