La “sòla” di Timur Gareyev

(Uberto D.)
Uno dei personaggi più divertenti attualmente in giro nella comunità scacchistica è lo statunitense, di origine uzbeka, Timur Gareyev. Al 4° turno del Campionato USA attualmente in svolgimento a Saint Louis, nella posizione del diagramma Gareyev, con il Nero, si è esibito in un altro esempio di “sòla” scacchistica, ai danni del forte giovanotto Samuel Sevian.

Sempre spiritoso e riconoscibile con il suo abbigliamento a tema scacchistico, Gareyev è un forte giocatore (GM a cavallo dei 2600) che si è specializzato in attività scacchistiche estreme. E’ un famoso esperto di partite alla cieca e si esibisce spesso in simultanee, di cui detiene il record mondiale (certificato nel Guinness dei primati) con 48 partite alla cieca giocate contemporaneamente in quel di Las Vegas nel 2016 (il risultato fu +35 =7 -6).

Garayev a Saint Louis al termine del 4° turno del Campionato USA: deve essere difficile per gli avversari rimanere concentrati! (Foto di Lennart Ootes dal sito del torneo)

A fine ottobre del 2018, l’eccentrico Timur ha portato gli scacchi “a nuove altezze”. Guardate il video qui sotto per capire che non sto scherzando: davvero una prestazione unica!

Vincendo il Campionato USA Open nel 2018, Gareyev si è guadagnato l’accesso al Campionato USA 2019, che sta giocando in questi giorni. Ieri è stato giorno di riposo (l’unico) e la classifica è quella riportata qui sotto.

Gli avversari sono fortissimi e Timur sta soffrendo parecchio, ma ciò non gli ha tolto il buonumore e la voglia di sorprendere. Guardate che ingresso ha fatto nella sala di gioco sabato 23 marzo per la sua quarta partita contro Sevian (quello di cui stiamo parlando), presentandosi con circa mezz’ora di ritardo sull’orario di inizio del turno.

Ma veniamo alla “sòla” a cui allude il titolo di questo post. Ricordo, per chi non avesse letto il mio post sulla “‘sòla del secolo“, che con questo termine romanesco intendo quelle trappole sottili e sorprendenti con cui l’autore riesce a ribaltare un risultato che sembra già scritto a suo sfavore. Si parla di patte “rubate” in posizioni ormai perse, ma i più abili sono riusciti anche a vincere partite perse!

Sevian non sembra divertito dalla comparsa di Gareyev con 25 minuti di ritardo (Foto di Lennart Ootes dal sito del torneo)

Vediamo cosa è successo, partendo subito dopo la 30ª mossa del Bianco. Il Nero è in una situazione terribile, con una struttura pedonale inguardabile, un “mega-pedone” in d6 al post dell’Alfiere e le Torri che sbattono inutilmente su b2 e c4. Al Bianco non resta altro che organizzare la spinta in f6 per mettere da parte un bel punto in classifica. Ma Gureyev non è tipo da abbandonare senza cercare tutte le possibili risorse e gioca una mossa all’apparenza francamente assurda.

Se siete curiosi di sapere quali sono state le ulteriori mosse della partita, potete leggerle nel formulario qui sotto:

Non riuscite a capire nulla dal formulario di Gareyev? Non preoccupatevi: non ci riesce nessuno! (Foto di Lennart Ootes dal sito del torneo)

Insomma, un’altra perla da aggiungere alle “Swindles” (le “sòle” all’inglese) tanto care a Marshall. E non ditemi che a voi è sembrata solo un trappola, perché l’ingegnosità necessaria per concepire la continuazione in cui è caduto Sevian è di altissimo livello. Va dato atto a Gareyev di aver mantenuto fede alla sua nomea di imprevedibilità, ma anche a Sevian per aver mantenuto un’espressione impassibile e il sangue freddo di fronte ad una mossa di Torre che di sicuro non aveva affatto considerato.

Da oggi riprende il Campionato, con gli ultimi 5 turni. Nakamura (già 4 volte campione statunitense) guida la classifica, con Caruana (che è riuscito a vincere una partita dopo ben 27 partite senza vittoria, mondiale incluso) all’inseguimento del suo secondo titolo dopo quello vinto nel 2016. Anche Wesley So gioca per un secondo titolo dopo quello del 2017, mentre si sta ben comportando Dominguez, al suo rientro dopo due anni di inattività forzata per poter cambiare federazione e approdare a quella USA.

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