Uno Scacchista

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Boris Sidorov e i suoi Re in quarantena

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(UnoScacchista)
I Re “quarantinati” sulla scacchiera sono stato un tema che appassionò molto Boris Sidorov, uno dei compositori russi più originali e divertenti degli ultimi 50 anni. I suoi studi vedono spesso Re intrappolati in situazioni assurde, dalle quale sembra non ci sia modo di liberarsi. Invece, un po’ come speriamo di riuscire a fare noi in questa cosiddetta “Fase 2“, dalla quarantena si può uscire, certo che si può!

Di Sidorov, russo di Prokop’evsk dove nacque nel 1937, non esistono foto in circolazione, come se la sua vita, segnata da un’infanzia difficile, dalle persecuzioni subite dai genitori e un’adolescenza vissuta ad Omsk in orfanotrofio, sia passata senza lasciare traccia. Invece da quando nel 1958 si trasferì ad Apšeronsk gli scacchi gli offrirono una incredibile chance di essere ricordato.

Non tanto per le sua qualità di giocatore (fu più volte campione della città e divento Candidato Maestro, titolo tutt’altro che trascurabile in quegli anni e in Russia), ma per la sua carriera da compositore. Dal 1963 al 2008, quando morì a causa di un incidente stradale, compose più di 300 studi, vincendo numerosi premi con idee divertenti e poco ortodosse.


Vediamo dunque come Sidorov riesce a risolvere il problema di questo Re bianco, rinchiuso dai propri pedoni e costantemente a rischio di essere sconfitto da un insolente Alfiere nero.

Boris Sidorov, 1987
Il Bianco muove e vince

Se è vero che il Re Bianco ha pochi spazi di manovra, non è che il suo collega nero se la passi meglio! Forza, come si può sfruttare il fatto che anche il Re nero sia, a tutti gli effetti, in quarantena?

Il Bianco deve miscelare con attenzione le minacce sulla diagonale a2-g8 e quelle sull’ultima traversa senza dimenticare la diagonale c1-g6 e il possibile matto in g7, suoi talloni d’Achille.

Un emozionante scambio di minacce e contro minacce con i due Re spettatori immobili. Molto divertente.


Nel caso questa “fuga dalla quarantena” realizzata dal Re bianco non vi sia bastata, vi propongo un’altro studio di Sidorov, ancora più incredibile nella sua esposizione.

Boris Sidorov, 64 Shakhmatnoye Obozrenye, 1981
Il Bianco muove e… ?

In realtà Sidorov ha ovviamente indicato una conclusione prevista dallo studio ma noi, che viviamo ancora in una situazione dall’esito tutto da verificare, siamo chiamati non solo a trovare il seguito migliore per il Bianco, ma a capire se l’esito sarà favorevole o no. La vita non è una passeggiata di questi tempi. Coraggio.

La situazione è paradossale: il Bianco ha ancora tutti i pezzi, mentre il Nero è rimasto solo con il re e un Alfiere, eppure la minaccia di matto in c7 è reale e difficile da parare. L’unico modo è portare il Ca3 in b5, ma prima bisogna liberare la casa b5; la domanda è… come fare senza prendere prima matto?

E’ chiaro che la soluzione (se c’è) si basa su un calcolo attento della sequenza con cui il Bianco dovrà sacrificare materiale lungo la diagonale h2-b8. Cominciamo.

Uno studio originale e divertente, con il risultato finale in bilico fino all’ultima mossa. E bravo Sidorov.


Orizzonte di Gibilterra (Foto di Alexandra Kosteniuk)

Due studi originali e sorprendenti che, comunque, dimostrano chiaramente che con inventiva e forza di volontà si possono raggiungere grandi risultati. Non solo uscire da una quarantena (per quello basterebbe solo aspettare), ma anche organizzarsi e riprendere a vedere il mondo a colori. Ne abbiamo bisogno.

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