C’è maggioranza e maggioranza sulla scacchiera
(Foto di Giampaolo Pauselli)
(Uberto Delprato)
Tranquilli, non si parla di votazioni in Parlamento o di risoluzioni dell’ONU in questo post. Vi porto invece nella bella Gubbio, dove a inizio mese si è svolto il 2° Festival Internazionale di Scacchi. In centoventi ci siamo (sì c’ero anche io) ritrovati nella splendida Sala Trecentesca del Palazzo Pretorio, un ambiente che è poco descrivere come suggestivo. Ha vinto, come da pronostico, il GM Pierluigi Basso, ma quello che voglio mostrarvi è un finale interessante giocato al secondo turno dell’Open A.

Sapete come funziona, no? Si salutano gli organizzatori, Giuseppe Zangla e il presidente dell’Associazione Gruppo Scacco Matto Eugubino Francesco Zaccagni, ci si abbraccia con gli amici come Pierluigi Piscopo o l’arbitro Francesco Lupo, si rivedono vecchie conoscenze, ma poi sulla scacchiera si gioca cercando di contrastare il passare del tempo, non solo quello dell’orologio.
Ogni tanto ci si alza a guardare le altre partite, senza però concentrarsi troppo perché è sulla nostra partita che il cervello continua a lavorare. Ecco che però, quasi inaspettatamente, arriva una posizione che assorbe l’attenzione per quel quid che solletica la curiosità.
Posizione dopo 26. e3-e4
Un finale che potrebbe essere tutto e non essere niente. Il Bianco ha una maggioranza sull’ala di Donna che produrrà un pedone passato, mentre il Nero dovrebbe fare altrettanto sul lato di Re, ma il modo non è chiaro perché non è un classico “4 contro 3” con un pedone “candidato” (per dirlo alla Paoli).
Anzi, se il Nero non trova il piano corretto, potrebbe finire con i suoi pedoni bloccati e col perdere la partita. Interessante… il Nero, che ha la mossa, procede a mettere in moto i suoi pedoni.
Le due maggioranze “distanti” che il Nero ha inopinatamente contribuito a creare si sarebbero dimostrate vincenti rispetto ai due pedoni passati e uniti: non è bellissimo?

PS: Per chi se lo stesse chiedendo, la posizione iniziale del finale è effettivamente patta, ma il Nero non deve spingere subito in f5. Deve prima migliorare la posizione del Re e dei pedoni sull’ala di Donna, e poi considerare come bloccare i pedoni per contrastare il pedone libero che il Bianco creerà sulla colonna ‘c’. Non è poi così semplice neutralizzare il vantaggio strategico della maggioranza mobile che possiede il Bianco e un po’ di tecnica dei finali sarebbe stata necessaria per “portarla a casa”.