Uno Scacchista

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A Weissenhaus, Keymer batte Carlsen, Caruana e Firouzja!

Vincent Keymer (foto di Stev Bonhage)

(Uberto Delprato)
Dopo tanto parlare, finalmente il FreeStyle Chess Grand Slam ha preso il via e abbiamo potuto vedere cosa significa mettere in competizione nel Chess960 dieci tra i più forti giocatori al mondo. A dire la verità l’avevamo già visto l’anno scorso in un evento che poteva sembrare isolato, ma finalmente si è chiuso il tempo delle parole e delle polemiche e gli scacchi giocati hanno detto la loro. E Vincent Keymer, l’unica vera promessa che l’Europa è riuscita a produrre negli ultimi anni, ha veramente sovrastato tutti.

La prima tappa del FreeStyle Chess Grand Slam è stato giocata in Germania, a Weissenhaus, nel Nord della Germania. Preceduto da un lungo botta e risposta tra FIDE e “Freestyle Chess Players Club” (“FCPC”), il torneo non è stato solamente una competizione sportiva, ma anche l’occasione per mostrare un nuovo modo di concepire gli eventi scacchistici.

Molta immagine, con abiti di colori diversi per ogni giocatore forniti dagli organizzatori, un’atmosfera da casinò con lustrini, paillettes e addirittura un torneo di poker… insomma molti elementi che volutamente si distaccano dalle scene dei tornei a cui siamo abituati. Una strategia di comunicazione deliberatamente progettata per trasmettere un messaggio di lusso, divertimento e libertà che non si limita all’aspetto del gioco “fuori dagli schemi” che il Chess960 possiede. E la scelta del nome (“Stile Libero”) non è stata chiaramente casuale.

Holly Buettner estrae a sorte la posizione di una delle partite (Lennart Ootes)

L’ispirazione elitaria che in qualche modo sembra possedere il “Freestyle Chess Players Club” (al quale si accede solamente per punteggio Elo superiore ai 2725) è stata ulteriormente rafforzata da una riunione tra i giocatori che fanno parte del gruppo, inclusi coloro che non erano presenti ma collegati remotamente. La discussione tra questa élite è stata descritta come rilassata e (non poteva mandare questo aggettivo) “libera”, anche se non è chiaro da cosa o da chi. Non si può dire che stia nascendo un sindacato dei giocatori, ma l’impressione di voler “fare gruppo” è evidente.

Sempre per rafforzare il concetto che i giocatori abbiano maggior voce in capitolo nell’organizzazione dei tornei, prima dell’inizio della competizione sono stati i giocatori a decidere, collegialmente, sulla modalità degli spareggi e della costituzione degli accoppiamenti per i quarti di finale. Il risultato è stato che i quarti non sarebbero stati definiti secondo il meccanismo tipico del primo contro l’ottavo, secondo contro settimo e così via, ma, in ordine dal primo al quarto, sarebbero stati i giocatori a scegliere l’avversario tra quelli arrivati dal quinto all’ottavo posto dopo il torneo Rapid di qualificazione.

Tutta questa “libertà” non mi convince completamente, perché da sempre preferisco regole definite nei bandi dei tornei, anche per garantire equità di trattamento per i tornei futuri, ma visto che il “Freestyle Chess Players Club” vuole sperimentare nuove formule ed è un club privato e non una Federazione, stiamo a vedere dove porterà questa ventata di novità.


Il torneo Rapid di qualificazione

Per la definizione dei match che avrebbero portato alla classifica finale, si è svolto nei primi due giorni della manifestazione un torneo Rapid all’italiana alla cadenza 10’+10″. Si tratta di una cadenza molto veloce per giocare partite senza teoria delle aperture, ma… se non ci riescono questi grandi giocatori, chi altri lo può fare?

Se vogliamo trovare una sorpresa in questo torneo, si può sicuramente dire che vedere Carlsen perdere 3 partite su 9 non è cosa da tutti i giorni. La vera sorpresa però è stato l’uzbeko Javokhir Sindarov, che ha contestato ad Alireza Firouzja la vittoria finale, superando di gran lunga il connazionale Abdusattorov.

Su sponde opposte i tornei di Nakamura e Gukesh (senza vittorie come Aronian): il Campione del Mondo non è sembrato assolutamente a proprio agio in questa variante. Agli ultimi due posti Fedoseev (unico a guadagnarsi l’ingresso al torneo vincendo un torneo online [!] di qualificazione) ed Aronian, tanto entusiasta di questo formato quanto poco convincente alla scacchiera.

I giovani studiano una posizione iniziale assieme… (Lennart Ootes)

Alla fine, come detto, i primi 8 si sono qualificati per la sezione ad eliminazione diretta, con quarti di finale, semifinali e finale. i match sono stati comunque previsti fra tutti per ottenere una classifica finale dal primo al decimo posto, valida per i punti del circuito. Da notare che le regole dello Slam prevedono 12 giocatori e non 10, ma per questa prima tappa, forse a causa delle minacce dellla FIDE, sono mancati 2 giocatori all’appello.


Quarti di finale

Come detto, sono stati Firouzja, Sindarov e Caruana a scegliere i loro avversari, con Carlsen che ha dovuto accettare l’ultimo rimasto tra coloro che sono arrivati nella seconda quartina dei qualificati. Con grande sorpresa di tutti, Sindarov ha scelto Nakamura, liberando Carlsen dall’apparentemente inevitabile sfida con l’amico-nemico di sempre, ma soprattutto prendendosi un bel rischio nel decidere di affrontare il numero 2 al mondo.

… e così fanno anche gli “anziani” (Lennart Ootes)

Alla fine i primi due match hanno riservato le più grandi sorpese, con Keymer che ha battuto Firouzja e proprio Sindarov che, nello spareggio Rapid, ha superato Nakamura. Lo statunitense ha sprecato molte occasioni con errori non caratteristici del suo gioco, tanto che nei commenti post-match è stato molto critico verso se stesso, tanto da spingersi ad ipotizzare un ritiro dalle competizioni a tavolino se nei prossimi tornei dell’anno non riuscirà ad ottenere buoni risultati.

Poche emozioni nei match vinti da Caruana su Gukesh e da Carlsen su Abdusattorov. I risultati finali (2-0 in entrambe le sfide) dimostrano chiaramente i rapporti di forza, con Carlsen che ha mostrato un ottimo gioco, molto migliore di quello fatto vedere nella sezione Rapid.


Le semifinali

In semifinale, la vera, grande sorpresa del torneo: Vincent Keymer ha battuto Carlsen nella prima partita del match e ha poi resistito nella seconda partita ottenendo la patta che lo ha qualificato per la finale. A dire il vero, entrambe le partite sono state abbastanza equilibrate, con la prima che sarebbe potuta finire patta senza troppe lamentele e con Carlsen che ha avuto qualche possibilità di vittoria nella seconda, ma, come lo stesso Carlsen ha poi ammesso, Keymer ha giocato benissimo mantenendo la giusta pressione psicologica in tutte le partite.

La seconda partita del match Carlsen-Keymer (Lennart Ootes)

La seconda semifinale è stata equilibratissima, con Sindarov in vantaggio nel tie-break blitz prima di perdere due partite di fila con il Bianco. Caruana-Keymer è stata quindi la finale.

Nei match per i posti dal quinto all’ottavo, poca fortuna per Firouzja e Gukesh, che non avevano ancora vinto una partita alla cadenza 90’+30″ usata per i match.


Le finali

Keymer ha continuato a sorprendere tutti, battendo, dopo Firouzja e Carlsen, anche Caruana. Se questo è un segno di maturazione del giovane tedesco, vuol dire che abbiamo un nuovo protagonista nella lotta per le prime posizioni mondiali.

Caruana ha appena accettato la patta nella seconda partita del match contro Keymer (Lennart Ootes)

Carlsen ha battuto agevolmente Sindarov, dimostrando che, a parte il passo falso con Keymer, il suo livello di gioco è ancora molto buono, come ha tenuto a precisare dopo la fine del torneo.

Quasi a smentire se stesso, Nakamura ha battuto seccamente Abdusattorov per il 5° posto, mentre Firouzja ha avuto ragione di misura su un demotivato Gukesh, ottenendo il 7° posto finale.

La finale per il 9° posto è stata giocata assieme ai match dei quarti di finale e ha visto Aronian superare Fedoseev, stranamente poco efficace in tutto il torneo.

Vincent Keymer e la sua grinta contro Carlsen (Lennart Ootes)

Questa la classifica finale:


Commenti finali

La prossima tappa del FreeStyle Chess Grand Slam si giocherà a Parigi a metà Aprile e promette sicuramente scintille, visto che Jan Henric Buettner ha invitato Hans Niemann! Lo ha annunciato dichiarando che lo ha fatto senza consultare Carlsen, ma… lasciatemi avere qualche dubbio. La strategia comunicativa di tutta l’iniziativa imprenditoriale non può fare a meno della tensione tra il norvegese e Niemann, quindi ritengo faccia tutto parte del piano di coinvolgere più giocatori possibile attorno alla ricca tavola imbandita.

Con quale obiettivo finale non so, visto che la FCPC non si candida a sostituire la FIDE. Forse solamente a creare un circuito attraente e ricco, ma se per adesso la lotta con la Federazione è sospesa, gli sviluppi nel 2026 sono poco chiari. Quello che sappiamo è che, dopo le ultime azioni dellla FIDE e di Dvorkovich, Carlsen ha detto che non giocherà più tornei FIDE (quindi neanche i Campionati mondiali Blitz e Rapid) fino a quando rimarranno al potere Dvorkovich e l’attuale gruppo dirigente.

(Foto di Stev Bonhage)

La domanda di fondo, però, rimane: il “FreeStyle Chess” (ovvero il Chess960) piacerà o no agli appassionati? La risposta è difficile e sicuramente stratificata per età e forza di gioco. Se da un lato i professionisti del gioco possono trovare “liberatoria” la rinuncia alla lunga e faticosa preparazione in apertura, non è certo che i giocatori non professionisti la pensino allo stesso modo: gli scacchi sono un gioco complesso e giocarli bene senza qualche linea guida da seguire può risultare di poca soddisfazione per molti.

D’altra parte, i giocatori più giovani possono sentirsi più a loro agio in una competizione dove inventiva e calcolo possono essere le armi vincenti e dove la profondità di analisi è comunque scoraggiata dalle cadenza rapide. Di nuovo, staremo a vedere cosa ci dirà questo FreeStyle Chess Grand Slam alla fine del ciclo di torneo: questo tipo di competizione sarà riuscita a ricavarsi uno spazio stabile o si dimostrerà solamente una bizzarria voluta da un Carlsen che non ha più motivazione per studiare e allenarsi?

Nel frattempo, la grancassa mediatica si è messa in moto per far crescere l’attesa per la World Cup eSports del luglio prossimo, con i migliori giocatori che hanno cominciato a firmare contratti con le migliori squadre. Nel frattempo, è iniziato il Campionato del Mondo Senior a Squadre a Praga e sta per cominciare la seconda tappa del FIDE Grand Prix femminile nel Principato di Monaco. Il confronto non potrebbe essere più stridente.

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