Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Un tris di studi di Henry Rinck

(Riccardo Moneta)
Il francese Henry Rinck è stato una delle figure più importanti nella composizione di studi. Lo conoscono (o almeno non possono non averlo sentito nominare) anche gli scacchisti che di solito non dedicano molto del loro tempo alla studistica.

Nella realtà di tutti i giorni Henry Rinck, nato a Lione il 10 gennaio del 1870, era un ingegnere chimico, la cui famiglia lavorava nel settore della birra. Nel 1897 scoprì un processo di raffinazione per oli vegetali e si trasferì in Spagna, a Badalona, dove per l’appunto creò e diresse un impianto per la produzione di olio di oliva.

Rinck morì a Badalona il 17 febbraio del 1952 e per tempo aveva chiesto di poter essere sepolto insieme al suo ultimo libro fresco di stampa: “1414 finali di partita”, un impressionante volume di 760 pagine, pubblicato appena pochi giorni prima. Così avvenne. Il campione di Francia André Cheron, nella sua rubrica sul quotidiano “Le Temps” del 13 luglio 1930, lo aveva definito “Il Victor Hugo degli scacchi“.

Sapete cos’altro ci ha lasciato la famiglia Rinck, oltre ai tanti splendidi studi dell’ingegner Henry? Ebbene, a Lione nel 1930 i birrai Rinck rilevarono ed ampliarono una “brasserie” (da allora “Brasserie Rinck” ed oggi “Brasserie Georges” (dal nome del birraio alsaziano Georges Hoffherr che costruì il ristorante nel 1836), che oggi è una delle più grandi e più eleganti d’Europa, in stile “Art Déco” e che spesso fu meta di celebri personaggi quali Edith Piaf, Ernest Hemingway, Jacques Brel.

Henry Rinck era un talento eccezionale, che seppe vincere per ben 58 volte il primo premio in concorsi di composizione.

Vi mostriamo qui tre suoi lavori, con soluzione nascosta e con una raccomandazione: godeteveli così come sono, senza andare a consultare qualche programma per vedere se magari qualcuno di questi non sia per caso da considerarsi ai giorni nostri demolito. Non ci interessa. Per la loro soluzione vi potremmo ritenere abbastanza in gamba se ci assicurerete che non li conoscevate e che ne avete risolti almeno due e in un tempo inferiore ai 20 minuti. Fate partire il vostro orologio. Via!

H.Rinck
“Basler Nachrichten” 1924, 1° premio

Il Bianco muove e patta

1.Cf2 Te1+ 2.Rd2! Te2+ 3.Rc3 Txf2 4.Ac5+ Rxc5 patta


H.Rinck
“Basler Nachrichten” 1926

Il Bianco muove e vince

Era il più semplice dei tre, vero? 1.De4+ Ra6  2.Th6+ Tf6  3.Df5 e vince


H.Rinck
“Eco degli Scacchi” 1917, 1° premio

Il Bianco muove e vince

1.Cf7+ Re4  2.Ad5+ Rf5  3.Ch6+ Re5  4.Cg4+ Rf5  5.Ce3+ Re5  6.Cc4+ Rf5  7.Ae6+ Re4  8.Ac8! Dc6 (su 8… Dxc8 c’è due volte il doppio di Cavallo in d6) 9.Ab7 Dxb7  10.Cd6+ (ancora uno qualunque) e vince.

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