Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Il sacrificio della Donna in g3/g6 su arrocco integro

Louis Cheng, World U8 Blitz Championship, giugno 2023

(Mario Spadaro)
Se si parla del sacrificio della Donna in g3 (oppure a specchio in g6), sui pedoni non mossi dell’arrocco, il pensiero va subito alla famosissima partita Levitzky-Marshall, nella quale dopo che Marshall giocò questa mossa meravigliosa con l’abbandono di Levitzky, gli spettatori come premio lanciarono sulla scacchiera una manciata di monete d’oro.

Tuttavia questa partita non è unica nel suo genere e non è stata neanche la prima in cui si è verificata tale mossa, infatti nella storia degli scacchi finora vi sono 11 partite (giocate da 9 scacchisti di cui due hanno concesso il bis), nelle quali è apparsa e di cui mi accingo a scrivere la sequenza cronologica.


Il primo a giocare la mossa fu lo scacchista britannico Horatio Caro (Newcastle upon Tyne, 5 luglio 1862 – Londra, 15 dicembre 1920), che passò la maggior parte della propria vita scacchistica a Berlino; insieme allo scacchista austriaco Marcus Kann fu l’ideatore della popolare difesa Caro-Kann.

Non sono riuscito a reperire l’intera partita, ma nella rivista Brüderschaft sul numero di marzo del 1888, a pagina 81 Endspiel N°18, viene riportato il finale della partita N.N.- Caro giocata nel Febbraio del 1888; nella soluzione scritta a pagina 155 viene precisato che fu giocata a Berlino.

Testata della rivista Brüderschaft n.10 marzo 1888
Brüderschaft n.10 marzo 1888, pagina 81

 


Il secondo giocatore fu Viktor Tietz (Rumburg, 13 aprile 1859 – Karlovy Vary, 8 dicembre 1937), scacchista cecoslovacco di etnia tedesca, che svolgeva la professione di agente delle tasse del governo austro-ungarico.

Buon giocatore, fu un ottimo ed infaticabile organizzatore di eventi scacchistici; come nel caso precedente non ho l’intera partita ma ho trovato il diagramma del finale di una partita Tietz-Mader sull’American Chess Magazine del 1897 a pagina 376, Positions and Endings from Actual Play N°6 (da altra fonte la partita risulta giocata a Carlsbad nel 1896).

American Chess Magazine 1897, pagina 376


Il terzo (con due partite) fu lo scacchista statunitense Albert Whiting Fox (Boston 29 aprile 1881 – Washington DC 29 aprile 1964), che da giovane trascorse diversi anni in Europa (Germania, Francia, Belgio) per motivi di studio e prima di rientrare in patria giocò diverse brillanti partite anche al Café de la Régence di Parigi.

Partecipò al forte torneo di Cambridge Springs del 1904 classificandosi al decimo posto, vincendo con giocatori di fama internazionale come Janowski, Schlechter, Chigorin e Teichmann; vinse il Manhattan Chess Club Championship nel 1906.

Nel 1915 si trasferì a Washington DC per intraprendere la carriera giornalistica nel Washington Post ed abbandonò il gioco degli scacchi.

Ho fatto per Fox una presentazione un po’ più completa degli altri giocatori, perché vi furono dubbi che alcune sue partite (comprese le due col sacrificio di Donna, giocate per rara coincidenza a breve distanza una dall’altra) non fossero genuine, perché non vi era certezza delle fonti, ritenute piuttosto lacunose.

Oggi per qualunque cosa si scrive, la risposta degli increduli è: “Mi dici la fonte?”; ma la stessa cosa, a volte, non può applicarsi per eventi accaduti 120 anni fa, quando le comunicazioni e le conoscenze potevano definirsi con un eufemismo, soltanto approssimative.

Fox dimostrò nel torneo di Cambridge Springs di essere un giocatore capace di vincere con chiunque, anche con tre sfidanti al titolo mondiale (Janowski e Schlechter contro Lasker e Chigorin contro Steintz) ed inoltre Capablanca disse di lui che era uno dei giovani giocatori più promettenti al mondo quando abbandonò gli scacchi per dedicarsi al giornalismo, ed il parere del cubano conta più di ogni altra cosa.

Tra l’altro Fox è uomo di coincidenze naturali, essendo nato e morto il 29 aprile.



Il quarto fu Wilhelm Cohn (Berlino, 6 febbraio 1859 – Charlottenburg, 17 agosto 1913 ) buon maestro di scacchi tedesco di origine ebrea, che ottenne discreti piazzamenti in tornei ad alto livello, e che vinse diversi tornei minori.

Vanta vittorie contro Blackburn, Schlechter, Teichmann, Showalter, Bird, Chigorin, Albin, Shallop, Janowski e Mieses.


Siamo arrivati al quinto giocatore, Frank James Marshall (New York City 10-8-1877 – New Jersey 9-11-1944), che non ha bisogno di presentazioni come non ne ha bisogno la sua celeberrima partita giocata contro Levitsky.

Tra tutte è quella che ha maggiori varianti di risposta da parte dell’avversario, però sono tutte perdenti.

Il creativo Wadalupe, fondatore del sito Ajedrez Con Humor, ha omaggiato questa partita disegnandola come un’opera d’arte da ammirare tra i capolavori di un museo!

Vignetta della partita Marshall-Levitsky, 1912

24. Qualsiasi mossa della torre in f1 perde per 24…Qxh2+ 25.Kf1 Qh1#

Un momento della partita Levitsky-Marshall, 1912 [Fonte]
Con Marshall, non finisce qui perché due anni dopo alzando il tiro, ripeté la mossa in una partita che lui giocava alla cieca contro sei avversari in consultazione.


Il sesto giocatore fu il Campione del mondo Alexander Alekhine (31 ottobre 1892, Mosca, Russia – 24 marzo 1946, Estoril, Portogallo), durante una sessione di partite in simultanea alla cieca; pure per questa partita le fonti sono lacunose e contraddittorie, anche perché giocata in piena seconda guerra mondiale; io ho seguito data e luogo di chessgames[dot]com


Il settimo giocatore fu Robert Graham Wade (Dunedin, Nuova Zelanda 10 aprile 1921- Londra 29 novembre 2008), scacchista neozelandese e inglese, scrittore, arbitro, allenatore e promotore, nominato Maestro Internazionale e Arbitro Internazionale; fu campione neozelandese tre volte, campione britannico due volte e giocò in sette Olimpiadi di scacchi e un torneo interzonale (la peculiarità della mossa consiste nel fatto che venne giocata in una partita per corrispondenza).


L’ottavo giocatore è stato Nicolas Rossolimo (Kiev, 28 febbraio 1910 – New York, 24 luglio 1975) scacchista statunitense di origine ucraina che ottenne il titolo di Grande maestro nel 1953; dopo un primo periodo trascorso a Parigi si trasferì negli Stati Uniti.


E siamo arrivati al nono ed ultimo (finora) giocatore, Louis Cheng il bambino scozzese di origini asiatiche della foto in anteprima nato nel 2015, che all’età di 9 anni ha giocato la mossa.

Louis Cheng nel giugno del 2023 dopo aver vinto il World U8 Blitz Championship arrivando 2° nel World U8 Rapid Championship, svoltisi a Batumi in Georgia.

Il 29-12-2024 all’età di 9 anni è diventato il 9° giocatore di tutti i tempi ad aver effettuato la mossa.


Con quest’ultima partita assume un aspetto paradossale tutto quello che ho scritto su questa mossa.

Il sacrificio della Donna in g3 o in g6? Roba da bambini!

APPENDICE

Fermo restando l’enunciato dell’arrocco integro, esistono partite col sacrificio della Donna nelle case f3/f6 oppure h3/h6, come varianti della continuazione principale?

La ricerca appare simile a quella dell’ago nel pagliaio; io ne conosco due, lascio ai lettori il piacere di cercarne altre.

Questa la prima:

Károly Honfi (Budapest, 25 ottobre 1930 – Budapest, 14 agosto 1996) è stato uno scacchista ungherese che ottenne il titolo di Maestro Internazionale nel 1962 e di Grande maestro “Ad honorem” nel 1996; fu anche un buon giocatore per corrispondenza e un compositore di problemi e di studi.

Partecipò alle Olimpiadi degli scacchi del 1958 e 1962, ottenendo 9 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte e fu allenatore e capitano della nazionale femminile ungherese alle olimpiadi.

Ho conosciuto personalmente Honfi durante il torneo di Bari del 1970 e nelle due settimane che durò la competizione, la sera mi intrattenevo sovente con lui ed anche con gli altri partecipanti; parlava poco l’italiano ma si faceva capire lo stesso.


Questa è la seconda, giocata dal grande campione del mondo Boris Spassky.


Se qualche volenteroso lettore riuscirà a trovarne altre, gli sarò grato se vorrà cortesemente segnalarmelo nei commenti.

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