Fillumenistica scacchistica
Etichetta fillumenistica a tema scacchistico (URSS, 1966)
(UnoScacchista)
“Fillumenistica”… neanche la Treccani riporta cosa significa, ma l’etimologia della parola ci può dare qualche indizio: dal greco fil- [amore] e dal latino lumen- [luce] con il suffisso -istica che ricorda una disciplina, insomma qualcosa che ha a che fare con la passione per la luce. Vi si è accesa la lampadina? Errore, perché qui si parla di fiammiferi! Già perché la fillumenistica è l’hobby del collezionismo di oggetti aventi a che fare con i fiammiferi. E, siccome ne parliamo qui, ci aggiungiamo anche che questi oggetti devono essere collegati agli scacchi.
Dal punto di vista pratico, oggi parliamo delle collezioni di scatole di fiammiferi con immagini scacchistiche, qualcosa che dagli anni ’50 in poi andò abbastanza di moda. L’uso delle scatole di fiammiferi per la realizzazione di serie tematiche ha a lungo avvicinato questo tipo di collezionismo alla filatelia (di cui ci parla regolarmente Roberto nella sua rubrica “Scaccobollo“).
Gli scacchi si prestano molto bene alla realizzazione di serie, ad esempio su giocatori famosi o Campioni del Mondo, oppure semplicemente sui pezzi del gioco. Non sarà quindi una sorpresa se vi dico che la nazione che più di altre ha avuto una lunga tradizione fillumenistica scacchistica è stata l’Unione Sovietica.

Il periodo di massimo splendore della fillumenia in URSS coincide con gli anni tra il 1960 e il 1980, quando la fabbrica di fiammiferi Balabanovskaja stampava etichette per la maggior parte delle altre fabbriche di fiammiferi. In particolare, producevano set speciali per i fillumenisti (un set da 100 etichette normali e set di etichette regalo ricordo). Anche le fabbriche baltiche stampavano set simili.

Tuttavia, alla fine degli anni ’80, le fabbriche interruppero la produzione di serie per collezionisti (in parte a causa del passaggio di molte fabbriche alla produzione di fiammiferi in cartone, anziché in scatole di impiallacciatura). Dopo il crollo dell’URSS nel 1991, tutto ciò semplicemente finì, ma non sparì del tutto la passione dei collezionisti, che ancora si dedicano a recuperare scatole di fiammiferi di ormai molte decadi fa.

Per la gioia di nuovi e vecchi “fillumenisti scacchistici”, ecco molti esempi degli anni della URSS, recuperati dal sito “Soviet Art“.




Questo un esempio di immagini realizzate in Ucraina nel 1966.

Infine, alcune serie prodotte in Jugoslavia, nazione dove la passione degli scacchi fu altrettanto diffusa che in Unione Sovietica.



