Uno Scacchista

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Fuochi d’artificio di fine 2025

WRBCC25 - La sala di gioco (Lennart Ootes)

(UnoScacchista)
I mondiali Rapid e Blitz che si sono appena conclusi hanno offerto il solito spettacolo composto da tantissimi giocatrici e giocatori (780 in totale) e da un diluvio di partite (ben 5790 alle varie cadenze). Sicuramente ci saranno state belle partite, montagne di errori e molte sfide tese, decise magari negli ultimi tremendi secondi. Senza la presunzione di aver potuto selezionare le partite più rappresentative, eccovi alcuni “fuochi d’artificio” di fine anno, vediamo assieme qualche breve video di quello che Carlsen ha combinato nei momenti psicolgicamente più difficili delle sue due vittorie.

Campionato Rapid: Carlsen e il cameraman

Nel settimo turno Carlsen ha perso con Artemiev. Nulla di particolarmente sbagliato e perdere una partita non è un dramma, specialmente a metà torneo, ma evidentemente Carlsen non la pensa così. Mentre si avvia fuori dalla sala di gioco, viene seguito (come sempre) da reporter vari, tra cui quello della TV norvegese NRK, che si becca una bella “manata” stizzita.

Un comportamento ovviamente stigmatizzabile, ma alla fine non è seguito nulla di particolare dal punto di vista regolamentare. I due si saranno sicuramente chiariti dietro le quinte e alla fine il cameramen l’ha presa a ridere.


Campionato Blitz: Carlseneide

Anche nel torneo Blitz Carlsen ne ha combinate di memorabili. Guardiamo assieme la sequenza di video per come si sono svolti in ordine cronologico.

Al nono turno Carlsen ha affrontato con il Bianco Erigaisi e, dopo una partita difficile, si è trovato sull’orlo della sconfitta. nei secondi finali, i due giocano rapidamente e il norvegese sembra recuperare un po’ dello svantaggio. Basta solo catturare il pedone in a5 con la Donna, che però… decide di non collaborare 🙂

Il volo della Donna a metri di distanza, tra l’altro colpendo Grischuk che passava causalmente di lì, e il tentativo frenetico di Carlsen di recuperarla e rimetterla sulla scacchiera nei due secondi rimanenti hanno un qualcosa di comico che fa pensare addirittura a un videi realizzato con l’AI. Invece è andata proprio così, con Carlsen che ha perso per il tempo e per la frustrazione sbatte il pugno sul tavolo.

Sia Erigaisi che l’arbitro (con il quale Carlsen si è subito scusato) hanno stemperato i toni, anche perché nelle partite Blitz succede veramente di tutto. Resta una reazione esagerata da parte di un giocatore che dovrebbe essere (ed è) un modello per molti. Per fortuna, come ha scritto scherzosamente Chris Bird (l’arbitro coinvolto) “Durante le riprese di questo video non sono stati danneggiati pezzi, scacchiere o tavoli e, per chi se lo stesse chiedendo, Magnus si è subito scusato con il suo avversario e con me.


La partita del 12° turno tra Caruana e Carlsen è finita con una incredibile svista del norvegese che, per la sorpresa, fa un salto indietro sulla sedia, si alza e abbandona immediatamente.

Cose che succedono a tutti. L’espressione interdetta di Caruana “non ha prezzo”!


Indietro in classifica e con la necessità di cominciare a vincere partite su partite, Carlsen ha iniziato la seconda giornata del torneo Blitz affrontando con il nero l’armeno Haik Martirosyan. La partita non è andata un granché per il norvegese, che è finito di nuovo in zeitnot.

Stavolta il problema non è stata la Donna, ma una Torre che, nella frenesia di spostarsi, ha fatto strike di pedoni sulla scacchiera. Un altra scena abbastanza inedita per Carlsen, i cui pezzi sono sembrati quasi più scivolosi del normale. Come ho scritto nel post di ieri (ed  ha fatto notare anche l’amico Carlo Marzano), è possibile che l’abitudine a giocare Blitz esclusivamente online abbia indebolito le capacità “meccaniche” di muovere in fretta e con precisione i pezzi alla scacchiera. D’altra parte non si è visto qualche tempo fa Nakamura cercare il mouse per muovere alla scacchiera?

Il problema per Carlsen è stato che non solo non è riuscito a riprstinare la posizione sulla scacchiera, ma ha anche schiacciato l’orologio per evitare di perdere per il tempo. La cosa è ovviamente scorretta e Martirosyan ha giustamente fermato l’orologio e chiamato l’arbitro. Dopo una breve verifica, Chris Bird (sempre lui) ha spiegato a Carlsen le conseguenze a termini di regolamento, ovvero partita persa per lui. Il norvegese ha provato a spiegarsi, ma poi ha accettato la decisione, stretto la mano all’avversario e lasciato la scacchiera (anche in questo caso senza mettere a posto i pezzi…)

Nel video sembra che Martirosyan abbia accennato a delle scuse, ma Carlsen ha immediatamente risposto che lui non aveva fatto nulla di sbagliato (“It’s not your fault“) prima di andare via visibilmente nervoso.


Da lì in poi Carlsen si è dato da fare per recuperare e, come più volte ci ha abituato a vedere, lo ha fatto con una serie di vittorie approdando infine ai match di semifinale. Il resto è già storia.

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