Uno Scacchista

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Candidati 2026, R5-7: Sindarov e Muzychuk in testa al giro di boa

Candidati 2026 - Javokhir Sindarov (Yoav Nis/FIDE)

(Uberto Delprato)
Il girone di andata dei due tornei si conclude con due chiari leader: Javokhir Sindarov ha 6 punti (in 7 partite) e un vantaggio di un punto e mezzo su Caruana, mentre Anna Muzychik ha 4,5 punti e mezzo punto di vantaggio su Vaishali. Il risultato a metà torneo di Sindarov è assolutamente stupefacente e con le sue 5 vittorie ha già raggiunto il numero di vittorie di chiunque abbia vinto il Torneo dei Candidati prime di lui.

Candidati R5 – Il crollo di Nakamura

Sindarov e Caruana si staccano ulteriormente dal gruppo con due vittorie pesanti: l’uzbeko (di Nero) su Nakamura e Fabiano sull’imbattuto Blübaum. Sono state entrambe belle partite che certificano la (momentanea?) superiorità dei due vincitori.

La partita più attesa era sicuramente quella tra Nakamura e Sindarov. Dopo la giornata di riposo era prevedibile che entrambi sarebbe arrivati ben preparati in apertura e, in un certo senso, così è stato. Nakamura ha scelto una variante molto tagliente della Slava, il gambetto Marshall; non è detto che sia stata una scelta felice visto che il giovane uzbeko privilegia le posizioni taglienti.

La svolta della partita avviene dopo la 12ª mossa del Nero, dopo la quale Nakamura si immerge in una lunghissima pensata: circa 70 minuti!

Candidati 2026 – Nakamura ha pensato quasi 70 minuti sulla sua 13ª mossa! (Yoav Nis/FIDE)

Dopo la partita Nakamura ha apertamente dato la responsabilità della lunga riflessione e del non aver trovato la mossa migliore (14. Ce4) ai suoi secondi: nel suo file su quella doveva essere l’apertura tagliente con cui affrontare Sindarov mancava proprio la mossa 13… O-O, una mossa molto “umana” secondo lui, che doveva essere assolutamente analizzata.

Sarà per il nervosismo, sarà per il troppo tempo investito in una sola mossa, sarà soprattutto per l’ottimo gioco di Sindarov, ma lo statunitense non avrà modo di giustificare i pedoni sacrificati e finirà col perdere senza modo di opporre una vera resistenza

Candidati 2026 – Nakamura abbandona contro Sindarov [R5] (Yoav Nis/FIDE)
La quarta vittoria di Sindarov ha chiaramente messo sotto ulteriore pressione gli avversari e il solo Caruana è riuscito a mantenersi “a ruota” con una bella vittoria su Blübaum. La partita è stata molto interessante per la scelta in apertura: Variante Paulsen c4. Cc4) contro la Russa che si trasforma praticamente in un attacco Svidler (o Nimzowitsch, con 5. Cc3) in cu il bianco ha il cavallo in e3 invece che in f3. Risultato pratico: il Bianco ha potuto giocare f4-f5 e sfondare sul Re dopo che il Nero ha fianchettato l’alfiere in g7.  Molto bello il quadro finale di matto (dato sulla scacchiera).

Candidati 2026 – Caruana ha appena dato matto a Blübaum [R5] (Yoav Nis/FIDE)
Poco da segnalare nelle altre due partite (Praggnanandhaa-Esipenko e Giri-Wei Yi) finite entrambe patte: per tutti questi giocatori la distanza da Sindarov sale ancora e rende la loro possibile vittoria nel torneo più improbabile.


Candidati R6 – Sindarov vince ancora!

Il torneo di Sindarov comincia ad assumere tonalità epiche: cinque vittorie in sei partite non si sono mai viste, ma soprattutto la fiducia con cui gioca e l’efficacia della sua preparazione in apertura sono assolutamente incredibili. Caruana non riesce a reggere il passo e scivola a 1 punto e mezzo di distanza.

Di nuovo la scena viene presa dal giovane uzbeko, che esce senza problemi da un’inusuale variante della Viennese impostata da Wei Yi e procede con sicurezza nel mediogioco ottenendo apparentemente senza sforzo una posizione superiore. Una sola imprecisione rimette temporaneamente il risultato in discussione, ma una svista del cinese alla 30ª mossa (quando aveva 5 minuti a disposizione contro i 49 dell’avversario) fa calare rapidamente il sipario.

Candidati 2026 – Wei Yi abbandona e Sindarov vince di nuovo [R6] (Yoav Nis/FIDE)
Non ci sono parole per descrivere il risultato fino a qui di Sindarov, ma è evidente dalla sicurezza e la rapidità con cui muove che al momento ha uno stato di forma e una fiducia nel proprio giudizio che lo stanno rendendo imbattibile e, di converso, pongono gli avversari sotto una significativa pressione psicologica.

Caruana non riesce ad ottenere nulla dall’apertura contro Esipenko e alcuni tentativi infruttuosi deve arrendersi alla patta alla 46ª mossa. Nulla da raccontare sulle altre due patte Nakamura-Praggnanandhaa e Giri-Blübaum: tutti sembrano scioccati dalla piega che sta prendendo il torneo e nessuno riesce a “cambiare marcia” per cercare di rimanere in scia.


Candidati R7 – Sindarov consolida il primo posto

Un settimo turno abbastanza interlocutorio con la sola di vittoria di Wei Yi su uno spento Esipenko. Sindarov ha mantenuto a lungo Giri sotto pressione, ma l’olandese si è difeso bene e alla fine, pur con qualità in meno, ha ottenuto una meritata patta.

Alla fine della partita Sindarov sembrava abbastanza contrariato dal non essere riuscito a concretizzare il vantaggio che credeva di avere; in realtà la partita è rimasta sempre in un delicato equilibrio, ma l’atteggiamento massimalista dell’uzbeko dice molto di come il suo approccio combattivo stia facendo la differenza.

Candidati 2026 – Sindarov contro Giri [R7] (Yoav Nis/FIDE)

Esipenko ha confermato uno stato di forma scadente: dopo una scelta minore (4. De2) contro la Russa giocata da Wei Yi, il russo ha commesso un grave errore alla 14ª mossa e si è trovato a giocare il mediogioco con una Torre bloccata in a1. Questi sono vantaggi che non si possono concedere a questo livello e Wei Yi ha chiuso alla 30ª mossa con un attacco diretto sul Re bianco.

Candidati 2026 – Esipenko-Wei Yi [R7] (Yoav Nis/FIDE)

Dopo aver registrato le patte senza particolari emozioni tra Blübaum e Nakamura e tra Praggnanandhaa e Caruana, il girone di andata di è concluso con “un uomo solo al comando”.


Candidati 2026 – Classifica dopo il settimo turno

Candidati 2026 – Javokhir Sindarov dominatore del girone di andata (Yoav Nis/FIDE)

Il torneo, come detto, ha un chiaro dominatore e, se non fosse perché la matematica mantiene ancora aperti tutti i giochi, si potrebbe già cominciare a pensare al match mondiale più giovane della storia degli scacchi tra Gukesh e Sindarov. Sembra davvero che ormai l’unico che può all’uzbeko di vincere il torneo sia… se stesso. Solo un crollo al momento imprevedibile potrebbe consentire agli altri, Caruana in primis, di rientrare in competizione.

Il commento di Nigel Short su Sindarov rappresenta bene il pensiero di molti, probabilmente anche degli altri Candidati: ““Sindarov mi ricorda il giovane Boris Spassky: un giocatore classico con un eccellente senso dell’iniziativa, che rimane calmo e si fida del proprio giudizio anche nelle situazioni più dinamiche.” Volendo fare l’avvocato del diavolo, il giovane Spassky subì alcune cocenti delusioni all’inizio della carriera, ma immagino che Short volesse fare un complimento a Sindarov.

Domani secondo giorno di riposo e poi si riprende con Sindarov che avrà tre Neri nei prossimi quattro turni, iniziando con Esipenko e Blübaum.


Candidate 2026 – Muzychuk guida davanti a Vaishali

La seconda parte del Torneo delle Candidate ha visto la rimonta delle indiane ma soprattutto il consolidamento in testa alla classifica di Anna Muzychuk.

L’ucraina ha mantenuto la sua imbattibilità e ha battuto la cinese Zhu Jiner, che sta avendo un torneo altalenante.

Candidate 2026 – Anna Muzychuk vince una partita importante contro Zhu Jiner [R6] (Yoav Nis/FIDE)

Continua nella sua incapacità di vincere Aleksandra Goryachkina, che si trova, altra unica giocatrice imbattuta, a un punto dalla Muzychuk con 7 patte in 7 partite. Si mantiene in scia anche Kateryna Lagno, che è riuscita a salvare una posizione persa contro Divya Deshmuck.

E’ crollata la co-leader del primo giorno di riposo, la kazaka Bibisara Assaubayeva, mentre continua a rimanere in fondo alla classifica Tan Zhongyi, decisamente fuori forma e autrice di una clamorosa svista contro Vaishali al settimo turno.

Candidate 2026 – Vaishali contro Tan Zhongyi [R7] (Michal Walusza/FIDE)
La favola di Anna Muzychuk continua: dopo aver rincorso a lungo in carriera la possibilità di giocarsi il titolo di Campionessa del Mondo, l’ucraina sta sfruttando al meglio l’inattesa possibilità che le è stata offerta dal ritiro dalla competizione di Humpy Koneru.

Candidate 2026 – Anna Muzychuk (Yoav Nis/FIDE)

La classifica è comunque molto compatta e la seconda parte del torneo, che riprende domani, può riservare qualunque tipo di sorpresa.


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