Olimpiadi di Samarcanda – Dominio asiatico, non bene l’Italia
Olimpiadi 2026, Inaugurazione (Rafal Oleksiewicz)
(UnoScacchista)
A metà delle Olimpiadi di Samarcanda, guardando i risultati si può dire che di sicuro non ci si annoia in Uzbekistan. Molti i risultati importanti che contribuiscono alle classifiche attuali. Primo fra tutti il successo della nazionale di casa sui campioni olimpici dell’India. Nel torneo femminile guidano a punteggio pieno Cina e Kazakistan, che hanno approfittato dello scivolone dell’India, Campione in carica, contro le ragazze polacche. Pochi sorrisi in casa azzurra.

Come abitudine, questo post esce dopo la giornata di riposo di metà torneo (e anche dopo il Bermuda party, che da tradizione è una splendida occasione per socializzare e divertirsi tra giocatori di tutto il mondo). Le squadre favorite del torneo in realtà avranno usato la giornata libera per preparare bene la seconda parte del torneo, perché è adesso che si giocheranno i match decisivi.
Torneo Open
Come anticipato, la squadra uzbeka sta mantenendo le promesse e con una prestazione impeccabile sta guidando a punteggio pieno la classifica.

Se è vero che i prossimi 5 turni saranno ricchi di scontri diretti, è anche vero che il sesto turno ha già visto quello che potrebbe decidere le sorti delle Olimpiadi 2026.

La vittoria di misura degli uzbeki, maturata grazie a pochi disgraziati minuti di Sarin contro Yakubboev, ha creato grande gioia e festeggiamenti, ma il torneo è tutt’altro che finito.

Dietro agli uzbeki ci sono Cina e Armenia, che hanno pareggiato lo scontro diretto. Nel gruppo a 10 punti troviamo quasi tutte le squadre migliori, con l’eccezione dell’Ungheria. Ci sono però anche alcune sorprese: la Grecia, la Turchia e, soprattutto, la Bulgaria.
Visto che, come due anni fa, le Olimpiadi sono programmate a pochi mesi dal match mondiale, è interessante come stanno giocando i due contendenti. Non c’è stato lo scontro diretto (Gukesh gioca in 4ª scacchiera e Sindarov in 2ª), ma possiamo notare che l’indiano ha iniziato male, scendendo addirittura sotto i 2700 nella lista Elo live dopo il secondo turno, ma poi ha inanellato 3 vittorie che ne hanno dimostrato la buona reattività e presenza alla scacchiera. Sindarov ha lo stesso risultato (3 vittorie e 2 patte nelle 5 partite giocate), ma giocando in una scacchiera più prestigiosa il risultato è migliore. In ogni caso, sembra che entrambi stiano giocando abbastanza bene, dissipando i dubbi sulla capacità di Gukesh di resistere all’uzbeko nel match: sarà certamente una lotta.

Nessuno a punteggio pieno tra le squadre di prima fascia, ma vanno citati il 4,5 su 5 di Yakubboev (attuale punta di diamante dell’Uzbekistan e salito sopra i 2700 in lista Elo live) e dell’armeno Sargissian (che sta contribuendo molto all’ottima prestazione del suo team).
Gli Stati Uniti, numero 1 del ranking iniziale, non stanno convincendo. Niemann è stato sconfitto da Frederik Svane nella partita decisiva del match perso dagli USA contro la Germania, mentre Awonder Liang ha raccolto solo un punto e mezzo in 4 partite giocate. Per il tipo di formazione che schierano, gli USA hanno bisogno di punti nelle scacchiere alte, visto che Caruana e So, in prima e seconda scacchiera, sanno sicuramente garantire solidità e qualche vittoria di peso.

L’Italia è molto indietro, con solo 7 punti (3 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte). Probabilmente ci eravamo abituati bene con gli exploit di Chennai (vittoria sulla Norvegia di Carlsen) e di Budapest (vittoria sull’Olanda di Giri), ma a Samarcanda un po’ tutti stentano a ingranare. Dopo la secca sconfitta contro l’India al terzo turno, abbiamo perso al quinto turno contro l’Indonesia e pareggiato al sesto turno con il mediocre Sudafrica (e bisogna ringraziare Di Benedetto, che è riuscito a vincere un finale molto, ma molto patto).
Sicuramente la giornata di riposo sarà servita al nostro capitano Michele Godena (che ha sostituito Pierluigi Piscopo, fermato in Italia da un infortunio) per ricostruire serenità e fiducia nei nostri rappresentanti. Oggi gli avversari saranno i boliviani, decisamente alla nostra portata.

Oggi il sorteggio mette di fronte Uzbekistan e Cina: vedremo se Ding Liren saprà confermare il buono stato di forma che ha mostrato fino ad ora. Con 4,6 in 6 partite (sì, ha giocato sempre), l’ex-Campione del Mondo sembra aver ritrovato il sorriso e la voglia di giocare, e questa è veramente una bella notizia.

Mancano 5 turni alla fine del torneo e, da oggi in poi, ogni match è veramente decisivo per la classifica finale e per le medaglie individuali.
Torneo Femminile
La vera sorpresa del torneo femminile, come detto, è stata la sconfitta dell’India, battuta dalla Polonia al 5° turno (la sconfitta decisiva è stata quella della sfidante al titolo mondiale Vaishali).

Vanno notate anche le posizioni non di primissimo piano di Georgia (attardata da due patte contro Montenegro e Austria), Ucraina (battuta dall’Argentina al 3° turno) e Stati Uniti (sconfitti dall’India). Molto bene Svizzera e, di nuovo, Armenia (una nazione che alle Olimpiadi rende sempre benissimo).

Non è più una sorpresa il Kazakistan, ma la prestazione del team è notevole perché la loro prima scacchiera, la Assaubayeva, non è andata oltre 3 punti (su 5 partite giocate) quindi la loro posizione in classifica è un’ottima dimostrazione del livello alto delle altre scacchiere.
Impressionante la marcia della Cina, che vede tutte le sue giocatrici con percentuali altissime: Zhu Jiner (3 su 4), Song Yuxin (5,5 su 6) e Lu Miaoyi (5 su 6) stanno macinando le avversarie, anche se le sfide più difficile saranno nei prossimi turni.

L’Italia sta giocando un’Olimpiade tra luci e ombre, essendo al momento a metà del gruppone a 8 punti. Oggi incontrerà l’Ecuador, sulla carta un match da giocare per vincere, anche se le sudamericane al momento hanno un totale di punti-scacchiera superiore al nostro.

Fatti, fatterelli e foto
La partecipazione delle squadre israeliane è al momento caratterizzata da parecchi forfait. Al primo turno del torneo Open, il Pakistan non si è presentato (perdendo quindi 4 a 0) applicando le decisioni politiche dello Stato. E’ poi sorto il problema dello Yom Kippur, una delle festività più importanti per gli ebrei, con gli isreliani che hanno richiesto l’anticipo del 5° turno e il posticipo del 6° turno di qualche ora per rispettare la ricorrenza religiosa. Se al 5° turno Singapore e Colombia hanno accettato, al 6° turno Olanda e Bulgaria non lo hanno fatto e quindi hanno vinto 4 a 0.

A prescindere dal diritto di chiedere lo spostamento di partite per motivi religiosi, sembra che la FIDE avesse garantito ad Israele che i loro precetti sarebbero stati rispettati. Peccato che probabilmente non ne erano state informate le altre squadre che, nel loro pieno diritto, hanno rifiutato di iniziare a giocare dopo il tramonto.

Continuano ad impressionare i giovanissimi. Mi fa sempre piacere citare Bodhana Sivanandan che, a 11 anni, è alla sua seconda Olimpiade (!) e sta guidando l’Inghilterra in prima scacchiera (!) con un ottimo 5 su 6.

L’India avrà anche perso un incontro, ma lo ha fatto nell’unico match nel quale non ha schierato in 4ª scacchiera Savitha Shri, che con un perentorio 5 su 5 sta giocando una grande Olimpiade.

Se a Budapest Faustino Oro fu invitato ad eseguire la prima mossa della partita tra Ding Liren e Le Quang Liem, a Samarcanda il ragazzo può vantare un bel 4 su 6 in prima scacchiera con l’Argentina.
Da incubo l’Olimpiade del Brasile fino ad ora: dopo essere stato fermato sul pareggio dal Botswana al primo turno, ha poi perso al terzo turno col Kirgizistan. Con 8 punti non sta poi messo malissimo, ma è chiaro che ci si aspettava di più da loro.


Da oggi in poi, sono tutte partite decisive: chi può segua le partite. Alle Olimpiadi c’è un po’ di tutto: i grandi campioni e anche chi, in due partite, ha perso prendendo (con il Bianco) il matto del barbiere! Va bene “Gens Una Sumus”, però…