Turlov nuovo presidente FIDE, Luigi Maggi nel Board
Timur Turlov (foto Michal Walusza)
(UnoScacchista)
Ieri è stata una giornata importante per la FIDE. Mentre a pochi metri di distanza si giocavano le partite del 10° e penultimo turno delle Olimpiadi, a Samarcanda di è tenuta l’Assemblea Generale della FIDE, con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo Presidente e del nuovo Board (Consiglio Direttivo). Dopo una giornata intensa di votazioni e negoziazioni è risultato vincitore il kazako Timor Turlov, il cui “ticket” include Vishy Anand come Vice-Presidente e Il presidente della FSI, Luigi Maggi, come membro del Board della FIDE. [UPDATE del 27.09.26, ore 9:00: Luigi Maggi è stato nominato Tesoriere della FIDE]
Una lunga marcia di avvicinamento
Come vi avevo raccontato a luglio nel post “La calda estate della FIDE e la candidatura del presidente Maggi“, le cordate approntate per candidarsi alla Presidenza erano tre: una con a capo il presidente uscente Arkady Dvorkovich (vicepresidente Turlov), una organizzata da Jan Henric Buettner (vicepresidente Malcolm Pein) e una terza guidata da Wadim Rosenstein (vicepresidente Gordon Tang).
La sanzione comminata dall’Unione Europea ad Arkady Dvorkovich aveva obbligato il russo a ritirarsi dalla competizione elettorale, con il conseguente aggiustamento “in corsa” della sua ex-cordata: colui che doveva essere vicepresidente, Timor Turlov, è diventato il candidato alla presidenza, con conseguente “promozione” di Anand alla candidatura come vicepresidente. Luigi Maggi, originariamente indicato come futuro membro del Consiglio Direttivo della FIDE in caso di vittoria, è rimasto nel “ticket” anche dopo l’abbandono di Dvorkovich.

La campagna elettorale
La campagna elettorale è stata, come sempre, molto aspra. Accanto agli ovvi contatti dei candidati con tutte le federazioni, si sono susseguiti sui media (e non solo), tentativi di screditare e eliminare dalla competizione un po’ tutti i concorrenti, con diverse motivazioni che non vi ho riportato perché talvolta evidentemente strumentali e che non riassumo qui perché ormai i giochi sono fatti.
Di sicuro un argomento più volte sollevato è l’evidente continuità tra Turlov e Dvorkovich (che in realtà è stato molto visibile e attivo, più di quanto il suo ruolo di “presidente sospeso” e di “persona sanzionata” avrebbe permesso). Più di qualcuno ha citato questa connessione per cercare di dimostrare che l’elezione del kazako non avrebbe significato il cambio di direzione da tanti auspicato e da tutti promesso.
In ogni caso, nulla ha modificato le candidature o ha impedito ai concorrenti di promuoversi per accaparrarsi la maggioranza dei voti. Ieri, finalmente, si è arrivati allo “showdown”, al conteggio finale.
La votazione dell’Assemblea Generale della FIDE

Oggi, dopo i saluti e le normali procedure burocratiche e il ricordo di Georgios Makropoulos (figura di spicco della FIDE recentemente scomparso), l’Assemblea ha affrontato il punto cruciale: il voto sulle tre candidature.

Delle 202 federazione ammesse al voto, 196 hanno effettivamente votato e, al primo scrutinio, il risultato è stato:
- Turlov 96 voti
- Buettner: 20 voti
- Rosenstein: 76 voti
- Nulli/Non espressi: 4

Per essere eletti al primo scrutinio bisognava ottenere il 50%+1 dei voti espressi, quindi a Turlov è mancato solo un voto per essere eletto al primo scrutinio. È stato quindi necessaria una seconda votazione di ballottaggio tra i primi due candidati, Turlov e Rosenstein.

I contatti nell’intervallo tra le due votazioni sono stati frenetici, sicuramente con promesse ed accordi offerti ai 24 voti contendibili (e decisivi). L’esito della seconda votazione è stato:
- Turlov 110 voti
- Rosenstein: 85 voti
- Nulli/Non espressi: 1
E da oggi abbiamo un nuovo Presidente.
Congratulazioni e… buon lavoro: c’è molto da fare!
È ovviamente presto per esprimere giudizi, ma una cosa è certa: lo svolgimento delle votazioni è stato regolare, senza polemiche e litigi che hanno caratterizzato alcune votazioni del recente passato.
Ora si passerà alle azioni concrete per l’insediamento del nuovo governo della FIDE e l’augurio di tutti è che le promesse elettorali di Turlov diventeranno azioni e fatti utili per una gestione più trasparente e professionale della FIDE.

Molti auguri di buon lavoro ai nuovi Presidente, Vice-Presidente e Consiglieri. E, ovviamente, congratulazioni al nostro presidente Luigi Maggi per il nuovo incarico che si avvia a ricoprire: molto c’è da fare per gli scacchi in Italia e tutti ci auguriamo che la nuova posizione in FIDE si potrà dimostrare utile anche in questa prospettiva.