Waz-up (8)

(UnoScacchista)
Dopo una giornata di riposo, è ripreso il Tata Steel Chess 2017 con il quinto turno giocato a Rotterdam. Riprendiamo quindi il nostro Waz-up, con brevi note e riflessioni sui turni di gioco. Integrate a piacere con i vostri commenti.

Durante la giornata di riposo, è stata organizzata una partita di calcio tra qualche volenteroso (e temerario) giocatore dei vari tornei: le due squadre erano state denominate team-Carlsen e team-Van Wely … be’, indovinate voi perchè. Il risultato è stato un secco 6-2 per la squadra del Campione del Mondo. Per lo sfortunato Loek, quest’anno poche ragioni per sorridere al Tata Steel Chess.

Per rimanere in tema scacchistico, ogg il torneo è andato in trasferta a Rotterdam, presso lo stadio dove abitualmente gioca il Feyenoord.

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La formazione del torneo (foto da chess-news.ru)

Il cambio di sede del torneo, combinata con la giornata di riposo, ha alterato gli equilibri visti nei primi quattro turni, con il risultato evidente del cambio in testa al torneo: la sconfitta di Eljanov con Aronian, la patta di Carlsen con Nepomniachtchi e la vittoria di So su Harikrishna hanno disegnato una classifica con lo scambio di posizioni tra l’ucraino e l’americano ex-filippino.

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Ripreso in un turno precdedente, il sorridente e serafico So si è portato in testa al torneo

La cavalcata di Wesley So, quindi, non accenna a fermarsi. La striscia di partite senza sconfitte è adesso giunta a 49, con, ancora più notevole, 21 vittorie ottenute in tornei di assoluto valore (seconda parte di Bilbao, Saint Louis, Olimpiadi, Isola di Man, London Chess Classic e Tata Steel). Il suo punteggio Elo ad oggi sarebbe di 2819, settimo punteggio di sempre: è più vicino lui a Caruana (8 punti) di quanto lo è Fabiano a Carlsen (17 punti)! Anche oggi So mi ha impressionato non tanto per un gioco superiore, ma per la mancanza di errori e la coerenza. Al primo passo falso di Harikrishna, Wesley lo ha punito con sicurezza.

Carlsen e Nepo hanno giocato una partita abbastanza noiosa e se mai qualcuno ha avuto una chance, è stato il russo.

Per Eljanov si è trattato di una sconfitta maturata a partire da una posizione pari attorno alla 25a mossa, che via via è degradata in un completo dominio della scacchiera da parte del Nero. Alla 35a mossa Aronian aveva già una partita nettamente superiore, convertita rapidamente in vittoria grazie ad una svista tattica di Eljanov.

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Eljanov-Aronian dopo 36. … Tb2

Il Bianco sta evidentemente peggio, ma 37. Tc1? fa precipitare le cose. Aronian ha risposto rapidamente con 37. … Cd4, con la minaccia imparabile di “triplo” in e2. 38. 0-1. Anche evitando uno dei due doppi, l’altro porta inevitabilmente alla perdita della qualità.

Detto della patta tra Andreikin e Rapport e tra Wei Yi e Giri (che di nuovo non sfrutta un certo vantaggio in un finale di pezzi pesanti), rimangono la vittoria di Wojtaszek sul fanalino di coda Van Wely, e la partita più interessante e dal risultato più sorprendente: Adhiban ha sconfitto con il Nero e senza nessuna ombra di dubbio il vice Campione del Mondo Karjakin, che non ha veramente dato l’impressione di essere mai entrato in partita. Con la sua caratteristica condotta dinamica e spregiudicata, l’indiano ha messo in difficoltà Karjakin, che ha presto perso il bandolo della Francese imbastita dal Nero.

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Karjakin-Adhiban dopo 27. Cd1

Qui Adhiban ha giocato la manovra 27. … Th5!? 28. h4 Te5, portando la Torre in e5 in due tempi e “regalando” la mossa h4 al Bianco. Alla domanda di Anna Rudolf nel dopo partita sul perchè di tale manovra, Adhiban a spiegato che dopo la continuazione della partita 29. Ce3 Ab5 30. Td4 Te4 !? (al ragazzo piacciono le soluzioni complicate…) il Bianco non avrebbe avuto a disposizione la casa h4 per portare in gioco la Donna.

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Dopo 30. … Te4, la presenza del pedone h4 aiuta il Nero, secondo Adhiban

Esemplificando: dopo 31. dxe4 Dxd4 32. Txg6+ Rf7 (e non 32. … Rh7 33. Th6!), il Bianco non ha modo di contrattaccare efficacemente sul Re Nero, che troverà un rifugio sicuro (parole di Adhiban) in e8, mentre il Nero giocherà la manovra Ad3+ e Axe4 vincendo. A questo punto Anna gli ha chiesto “Ma hai visto tutto questo durante la partita quando hai invitato il Bianco a giocare h4?” e Adhiban sorridendo “Be’, non avevo altro da fare…“. Mitico!

La partita è invece finita in maniera brutale dopo l’errata 31. Txg6? di Karjakin. Dopo la risposta 31. … Axd3+, il russo non ha potuto far altro che abbandonare in vista di 32. Txd3 Dxg6. 32. 0-1

Domani si torna a Wijk aan Zee, con la ormai classica Aronian-Carlsen (50a volta che si incontrano), l’interessante Adhiban-So, la “giovanissima” Rapport-Wei Yi e lo scontro tra i due grandi sconfitti di oggi, Eljanov-Karjakin.


Il sesto turno ha visto contemporaneamente conferme e smentite.

Le conferme riguardano la strategia di Carlsen per quest’anno (un superclassico “pattare con il Nero e forzare con il Bianco” che, avendo giocato quatrro neri su 6 partite, lo ha portato a 4 punti su 6), la solidità di So e la fantasia e il coraggio di Adhiban (che ha giocato un ormai rarissimo Gambetto di Re [!] pattando brillantemente con So) e infine la prudenza di Eljanov e Karjakin, che, anziché tentare una vittoria dopo le sconfitte del quinto turno, hanno preferito un patta che muove la classifica e permette di recuperare morale.

Tutto ciò ha lasciato inalterate le posizioni in testa alla classifica, con So a guidare con 4.5 su 6 e Carlsen ed Eljanov ad inseguire da vicino con 4 su 6.

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Più fotografi che emozioni nella Aronian-Carlsen
(foto di Alina l’Ami per #TataSteelChess)

Harikrishna aveva un posizione probabilmente vinta alla quarantesima (40. Cg4! invece di 40. Cxg6) e comunque un finale superiore fino alla 48a mossa (48. Tb5 avrebbe dimostrato la superiorità dei pedoni sul Cavallo), ma bisogna dare atto a Wojtaczek per essersi difeso tenacemente.

Anche Andreikin stava per approdare alla vittoria dopo una partita in cui era stato sempre in un leggero vantaggio, pur se mai decisivo. Poi Van Wely, come gli sta capitando regolarmente quest’anno, ha infilato la strada sbagliata: alla 55a mossa, complice lo zeitnot, ha giocato 55.Tb8? che permette al Re Nero di accompagnare il pedone f2 alla promozione. Andreikin, sorprendentemente, non ha sfruttato l’occasione (che gli è stata offerta ben due volte), finendo per pattare alla 60a mossa.

Le sorprese sono venute dalle altre partite, dove abbiamo visto Giri vincere una partita (dopo 14 patte consecutive!) e Wei Yi battere Rapport di Nero con il suo Re a spasso per le case centrali, spinto in d5 dagli scacchi della Donna bianca.

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Giri-Nepomniachtchi dopo 16.Ah3

L’ultima mossa del Bianco minaccia l’esecuzione di una combinazione abbastanza semplice, che Nepo non vede o sottovaluta. Il seguito è stato 16. … Tc6? 17. Axh6! gxh6 18. Dg4+ Ag5 19. Dxd7 Dxd7 20. Axd7 Tc7 21. Af5 Ad2 22. Ted1 Axc3 23. bxc3 e in maniera non carattersitica (scusate la battuta) Giri ha concretizzato il vantaggio, vincendo alla 33a mossa.

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Rapport-Wei Yi dopo 27. … Rd5

Il trattamento “alla Rapport” della difesa russa giocata dal giovane cinese ha portato a un posizione assolutamenta pazzesca. Vi raccomando di rigiocare la partita e vedere come i due ragazzi hanno fatto veramente quello che ci aspettava da loro: battersi a viso aperto e tentare combinazioni tattiche appena possibile. La posizione del diagramma sembra terribile per il Re Nero, ma in realtà chi prenderà matto sarà il Re bianco dopo, ad esempio, 28. c4+ Rxc4 e la minaccia di h2+ e Af3# è imparabile. La partita è continuata con 28. Te3 h2+ 29. Rh1 Dc6 30. Tb1 Dxb6 31. Txb6 Ad6 32. Ab2 Tde8 0-1: il matto è inevitabile.

Molte più sorprese nel torneo Challengers, dove la vittoria di Gawain Jones su Markus Ragger ha lasciato i due appaiati i ntesta con 4.5 su 6, davanti a Ilya Smirin, che ha perso con la promessa norvegese Tari. Bella la combinazione giocata da Hansen contro il giovane americano Xiong.

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Hansen-Xiong dopo 37. … g5. E’ semplice riconoscere il fulcro tattico della posizione, vero?

L’ultima mossa del Nero non fa nulla per prevenire la sequenza tattica vincente che Hansen ha eseguito con sicurezza: 38. Txd5! exd5 39. Txd5 Tdf7 40. Txc5 De7 41. Txf5 gxf4 42. Txf4 1-0. Coreograficamente notevole la “spazzata” della Torre sulla quinta traversa.

Oggi Carlsen giocherà con Giri e So con Eljanov: vediamo quale classifica avremo stasera!


Dopo una giornata di occasioni perse, la classifica rimane pressoché immutata. La vittorie di Karjakin, Wei Yi e Adhiban, infatti, non modificano le posizioni di testa, anche se adesso il cinese è appaiato al secondo posto assieme a Carlsen e Eljanov, che hanno pattato, rispettivamente, con Giri e Wesley So. Completano il tabellone del settimo turno le patte tra Nepomniachtchi e Rapport e tra Andreikin e Harikrishna.

Dicevamo di occasioni mancate. La più eclatante, e quella che sicuramente rimarrà più a lungo nella memoria, è stata quella di Carlsen contro Giri. Dopo un’apertura abbastanza anonima (un Sistema Colle facilmente neutralizzato dall’olandese), il norvegese è riuscito a imbastire un piano per valorizzare l’Alfiere contro il Cavallo e giocare sulla debolezza del pedone a del Nero. Il piano, facilitato da alcune leggerezze di Giri, è arrivato a pieno compimento e, con una combinazione che ha lasciato il Nero promuovere a Donna, i giocatori sono arrivati alla posizione del diagramma.

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Carlsen-Giri dopo 55. … Rg8

A questo punto, la semplice 56. Tc8+ obbliga il Nero a cedere materiale con 56. … Te8 57. Txe8+ Dxe8 58. Axe8 per evitare il matto che seguirebbe a 56. … Rg7 (o 56. … Rh7) 57. Tf7+ Rh6 58. Th8# (posizione che ha una forte somiglianza con il matto finale del mondiale con Karjakin). Invece Carlsen ha giocato senza riflettere 56. Af7+?? Rh8 57. Th5+ Rg7 58. Axe6+ Rf6 59. Th6+?? (59. Ac4 controllando la casa f1 avrebbe probabilmente ancora vinto) Re5 e la posizione non è più vinta. Carlsen ha provato a lungo, ma si è dovuto arrendere all’evidenza dopo 123 (!) mosse.

A prescindere dalle simpatie personali, mi dispiace molto vedere una partita così ben giocata rovinata da una svista imperdonabile. Mi ha ricordato l’errore che fece Ayrton Senna a Montecarlo nel 1988, quando, con circa un minuto di vantaggio su Prost (non esattamente il collega a lui più simpatico) a 11 giri dalla fine, perse la concentrazione e andò a sbattere al Portier.

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Un deluso Carlsen dopo la conclusione della partita con Giri (foto di Maria Emelianova)

E mi è dispiaciuto anche sentire Giri, intervistato dopo la partita, commentare con un sorriso beffardo “Mi dispiace per Carlsen. Entrambi non abbiamo visto il matto in tre, ma a nessuno interessa di Anish Giri. Lui invece è una laggenda. Questo deve essere il momento più imbarazzante delle sua carriera. Mi dispiace per lui“. A me non è sembrato per nulla dispiaciuto, anzi ho visto un giocatore che si diverte nello spargere sale sulle ferite altrui. Ma questo non importa. In fin dei conti nell’economia del torneo non è cambiato poi molto.

E’ andata molto meglio a Wesley So, che ieri ha incassato un secondo favore dalla fortuna, portando a 50 la striscia di partite senza sconfitte. Eljanov lo aveva messo in grande difficoltà e, grazie ad un gioco intraprendente sul lato di Re e a una manovra convoluta di So per attaccare il pedone b7, ha avuto un’ottima possibilità di lanciare un attacco pericoloso sulla colonna f. Invece, ha puntato ad arrivare alla posizione del diagramma.

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So-Eljanov dopo 31. Td4

Il Cavallo in e4 inchiodato, la debolezza della case f1-f2-f3 e la scarsa mobilità della Donna bianca sono tutti fattori a vantaggio del Nero, che ha creduto di guadagnare la qualità con 31. … Cf3. Se il doppio di cavallo è evidente, così come è evidente che non si può giocare 32. Txd5 Cxh4+ 33. gxh4Txd5, non è così immediato riconoscere che questa mossa schioda il Ce4, permettendo 32. Cf6+! a cui è seguito 32. … Txf6 33. Txd5 Cxh4+ 34. gxh4 Tbf8 35. Td2 e patta dopo poche mosse.

Nel novero delle occasioni mancate va decisamente inserita quella buttata via da Karjakin nella posizione del diagramma.

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Karjakin-Aronian dopo 10. … f6??

Diciamo che la continuazione vincente per il Bianco è del livello “partita blitz al circolo“: 11. c4 Cdb4 12. c5 Axb3 13. Dxb3+ Dd5 14. Dxd5+ Cxd5 15. cxb6 e il Bianco ha un pezzo in più. Cosa sia passato per la mente dei due campioni non si sa, ma Karjakin ha continuato con la “normale” 11. d4??. A suo merito, comunque, va il fatto che ha poi giocato un’ottima partita, vincendo in 58 mosse dopo aver dominato un irriconoscibile Aronian.

Passando adesso a un’occasione mancata per pattare, ecco quello che ha combinato Wojtaszek contro Adhiban.

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Wojtaszek-Adhiban dopo 58. … Re8

Il nero ha un pezzo in più, ma il suo Cavallo è dominato dall’alfiere Bianco e, una volta spariti i pedoni b3 e g6, se il Bianco riuscirà a cambiare l’alfiere sul Cavallo la partita sarà patta a causa dell’Alfiere “sbagliato” per promuovere il pedone h. Fatte queste premesse, la continuazione è abbastanza semplice: 59. f5 gxf5 60. exf5 Axf5 61. Rxb3 Rd7 62. c8=D+ Rxc8 63. Rc4 Rd7 64. Rd5 e al Bianco basterà mantenere l’Alfiere in d6 difendendolo con il Re dalle case e5 o e7, minacciando, se possibile, di spingere il pedone g sostenuto dal Re. Il GM polacco, invece, ha avuto una sorta di allucinazione e ha giocato 59. c8=D+?? Axc8 60. Rxb3 Rd7 e l’Alfiere non può rimanere in d6 a dominare il Cavallo (61. e5 rende impossibile l’eliminazione del pedone g6). Il Bianco ha dovuto abbandonare dopo 61. Aa3 Ab7 62. f5 Axe4 63. f6 Ad5+ 64. Rc3 Cc7 65. Rd3 Re6 66. Ac1 Cb5 67. 0-1

Come ultima annotazione dal settimo turno, vi mostro la posizione critica della Wei Yi-Van Wely.

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Wei Yi-Van Wely dopo 11. … Da5

Come il GM Gustafsson ha commentato, Van Wely manca del senso del pericolo, fondamentale per un giocatore di Najdorf. Nella variante Sozin, poi, il sacrificio in e6 è tematico, quindi non può essere stata una vera sorpresa la continuazione giocata da Wei Yi: 12. Axe6! fxe6 13. Cxe6 Cc5 14. b4! (per aprire ancora di più la posizione) 14. … Dxb4 15. Cc7+ Rd8 16. C3d5 Cxd5 17. Cxd5 con vantaggio evidente. In realtà poi il cinese non ha giocato le migliori, pur mantenendo comunque un vantaggio materiale che gli ha permesso di vincere alla 53a mossa.

Oggi le partite di spicco sono la Karjakin-So (ulteriore test per le ambizioni di Wesley e forse ultima possibilità nel torneo per il vice Campione del Mondo) e Rapport-Carlsen: sulla carta non c’è partita, ma è da vedere l’impatto psicologico dell’errore di ieri del Campione del Mondo.


E l’impatto psicologico c’è stato, eccome se c’è stato! Carlsen, conosciuto per la sua “robustezza” mentale, per la sua abilità di recuperare immediatamente dopo una sconfitta e per la sua capacità di lasciarsi alle spalle qualunque risultato presentandosi sulla scacchiera senza memoria emotiva delle partite precedenti, non è più lo stesso. Già durante il mondiale di New York aveva dato chiari segni di incapcità di gestire l’insuccesso nel concretizzare la posizioni vantaggiose, finendo per rischiare più del dovuto pur di ottenere la vittoria. In un bell’articolo sul blog norvegese Matt&Patt, Jonhatan Tisdall aveva definito questa come la modalità “Hulk” di Carlsen: quando, per frustrazione o per necessità, il Campione del Mondo entra in questo atteggiamento mentale, diventa più aggressivo, tendenzialmente meno conscio dei rischi e a rischio di sviste.

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Rapport-Carlsen dopo 22. Ah3

E’ esattamente quello che è successo oggi, quando, in una posizione assolutamente pari ed equilibrata, invece di accettare una salutare patta per smaltire la delusione di ieri, ha voluto imporre il proprio gioco e tentare la rivalsa con una vittoria contro un giocatore sulla carta a lui nettamente inferiore. Ma Richard Rapport può essere meno forte in assuluto, ma non è di certo innocuo: con mosse precise e rapide, ha capitalizzato sulla strategia suicida di Carlsen, constringendolo all’abbandono con una combinazione abbastanza semplice.

La sequenza giocata da Carlsen è forse una delle scelte più sbagliate nella posizione del diagramma, visto che non fa altro che facilitare la conquista del centro da parte del Bianco (oltre a limitare lo scopo del proprio Alfiere in h7, trasformandolo non solo in un pedone, ma addirittura rendendolo colpevole della debolezza dell’ottava traversa): 22. … d3? (un pedone che non andrà da nessuna parte e che non limita più la “voglia di espansione” del pedone e del Bianco. Rapport ha detto che “Ero convinto che d3 fosse sbagliata, ma… lui è Magnus!“. Invece di fronte aveva Hulk…) 23. e3 Ce5? (visto che non ci sono tatticismi in vista né è possibile il trasferimento in d4 via c6, questa mossa non fa che invitare il Bianco a fare quello che varebbe comunque voluto fare: spingere in f4) 24. Ag2 Tc8? (un’altra mossa senza scopo e che non fa nulla per arginare l’espansione del Bianco) 25. f4 Ceg4 (inutile infierire con i punti interrogativi – a questo punto la posizione è straegicamente persa e Carlsen è in “rottura” mentale) 26. e4 con minacce imparabili per gli impacciati pezzi neri. La partita è poi finita rapidamente con 26. … Te8 27. e5 Cxe5 28. fxe5 Txe5 29. Tb6! De7 30. Tb8+ Ce8 31. Ac6 Te1+ 32. Dxe1 Dxe1+ 33. Cf1 1-0.

Una bella vittoria per Rapport, che diventa un’altro giocatore ad avere un score positivo contro Carlsen, e una sconfitta pesante per il norvegese, che non solo rimane dietro in classifica, ma perde punti Elo preziosi nei confronti dell’arrembante Caruana che sta per cominciare il torneo di Gibilterra. Mai giornata di riposo arrivò al momento migliore!

Ma la sconfitta di Carlsen non deve far passare in secondo piano due altre belle vittorie: quella del sorpredente Adhiban contro Andreikin e quella del redivivo Aronian contro Giri, anch’egli “spompato” dalla partita di ieri.

Baskaran Adhiban sta diventando veramente uno dei personaggi di questo torneo. Contro Andreikin ha giocato una Viennese con spinta in f4 alla sesta mossa (una sorta di Gambetto di Re differito), andando a vincere con un bell’attacco sul lato di Re che gli fruttato una finale nettamente superiore. Con tre vittorie in quattro partite, l’indiano è adesso al quarto posto a pari punti con Carlsen, Aronian e Karjakin!

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Finalmente un Aronian convincente (foto da chess-news.ru)

Levon Aronian oggi ha finalmente giocato una bella partita. Molto bella, anzi “sexy”, come l’ha definita il GM norvegese Ludvig Hammer.

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Aronian-Giri dopo 12. … Cc4

Il sacrificio di qualità del Bianco con 13. Txc4! è una di quelle mosse che vengono anche spontanee, ma che richiedeno una visione strategica molto precisa. Grazie alla mancanza dell’Alfiere nero camposcuro, Aronian dominerà le case nere, rendendo impossibile lo sviluppo dei pezzi di Giri. La partita è continuata con 13. … dxc4 14. Dc2 h6 15. Dxc4 b6 16. Af4 Te8 17. Ad6 Ab7 18. Ce5 bxc5 19. dxc5 Cxe5 20. Axe5 a5 21. Tb1 Ta7 (triste necessità per cercare di mattere in comunicazione le Torri) 22. Dc3 (forzando l’indebolimento delle case bianche attorno al Re) 22. … f6 23. Ad6 Aa8 24. Ae4 f5 25. Ac2 Tb7 26. Td1 Td7 27. e4!

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Aronian-Giri dopo 27. e4!

Come nella partita di Carlsen, la spinta in e4 sancisce la vittoria strategica del Bianco. La partita è continuata con una crescente pressione di Aronian sulle case centrali e sul Re, con l’alfiere in a8 spettatore inutile della partita. Giri ha tentato alla fine di trovare un perpetuo, senza fortuna (evidentemente l’ha esaurita ieri).

Completano la giornata quattro patte. Eljanov è quello che ha da recriminare di più, visto che ha avuto parecchie occasioni per concretizzare il vantaggio contro Wojtaszek, ma anche Van Wely è stato vicino alla sua prima vittoria, contro uno spento Nepomniachtchi. Senza troppe emozioni le patte tra Karjakin e So e tra Harikrishna e Wei Yi.

Domani il torneo si ferma per la seconda giornata di riposo. Riprenderà martedì 24 Gennaio con la So-Aronian e una sfida inaspettatamente importante per la classifica, la Wei Yi-Adhiban. Carlsen tenterà di sfruttare il bianco contro Van Wely per rilanciare il suo torneo, come gli riuscì nel 2016.

(continua)

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