Mossa vincente a Reykjavik

(UnoScacchista)
Giri è attualmente in testa all’Open di Reykjavik (assieme a Jobava, Gupta, Vidit, Grandelius e Almasi) con 6.5 su 8. Questo significa che non ha pattato tutte le partite (non dovrebbe essere una notizia, ma Giri è famoso per le molte patte), anche se ha vinto solo con giocatori con Elo inferiore a 2600. Nella posizione del diagramma ha il Nero contro il tedesco Alexander Donchenko e dopo l’ultima mossa 43. Cxe4 ha giocato una bellissima mossa vincente.

La partita è stata molto interessante, con Giri che ha sacrificato i pedoni a e b per una iniziativa che, a gioco corretto, sarebbe probabilmente stata insufficiente. Ma in una partita vera, con in palio la leadership del torneo, Donchenko ha perso il filo e adesso è in una posizione compromessa. E’ evidente che il Re Bianco, sotto il fuoco della coppia degli Alfieri, è a concreto rischio di matto, e l’Alfiere in d5 è l’unica, fragile difesa.

Il Nero ha molti modi di vincere (ad esempio con la spinta del pedone in e2) ma la mossa giocata da Giri è non solo più efficace ma anche esteticamente e tatticamente molto bella: 43. … Df7!!

Una rarissima inchiodatura incrociata sulle diagonali! Il povero Alfiere in d5 non può muovere, pena la perdita della Donna (se 44. Axa8) o il matto (se 44. Axf7 Axe4+ 45. Rg1 e2+ e poi e1=D#). Visto che il Bianco non può difendere contemporaneamente il Re, l’Alfiere ed evitare la spinta in e2, ha abbandonato.

E bravo Giri; vediamo oggi come te la cavi contro Jobava.

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