Nikolay I. Zhuravlev

(Riccardo M.)
Nato in Lettonia nel 1934, maestro internazionale, giocatore, teorico, allenatore, insegnante, divulgatore, autore. Probabilmente sono pochissimi gli appassionati italiani di scacchi che lo conoscono, e così finanche i mass media che di lui quasi mai si sono occupati, anche per il motivo che il cognome è assai diffuso in Russia e nei Paesi ex-sovietici, e lo si può confondere con vari omonimi, scacchisti e non.

(“Scacchi passo dopo passo” con prefazione di Mikhail Tal, un affascinante viaggio nel mondo degli scacchi per tutti i principianti, edizione in russo del 2012)

La sua miglior classifica è stata nel gennaio 1963: 280°, il punteggio più alto 2456 nel settembre 1963, ma lui non ha praticamente mai gareggiato fuori dal suo Paese e comunque pare abbia giocato davvero poco. L’ultima sua apparizione a tavolino risale al mondiale seniores del 2000.

Zhuravlev è stato amico e collaboratore di Mikhail Tal. Oltre che connazionale. Con lui ha scritto il “Manuale enciclopedico del gioco degli scacchi”.

Per merito della Caissa editrice abbiamo avuto nel 2008 tradotto in italiano “Il primo manuale degli scacchi”, di Tal/Zhuravlev, in due volumi. Il primo, in 31 capitoli, raccoglie, con esposizione chiara e sintetica, e attraverso diagrammi ed esercizi, tutte le nozioni di base, accompagnando i lettori con uno strumento di autovalutazione e con aneddoti, o meglio, come si legge sul sito della FSI, con “gustose opinioni autorevoli”. Il secondo volume consta di 44 lezioni avanzate ed illustra con esempi significativi tutti i temi tipici del gioco.

il-primo-manuale-degli-scacchi

Zhuravlev è conosciuto dai super-specialisti di teoria delle aperture anche come l’inventore del “Controgambetto Zhuravlev”, ovvero: 1.e4,e5 2.Cc3,Ab4 3.Dg4,Cf6!?, in verità una delle varianti della partita Viennese (partita che lui stesso utilizzava di Bianco) meno giocate di tutti i tempi. Questo stravagante gambetto apparve forse per la prima volta nel 1969 a Riga, nella partita Klavins-Zhuravlev, conclusa con la vittoria del Nero.

controgambetto-zhuravlev
Controgambetto Zhuravlev

Su Chessgames.com si trovano di Zhuravlev appena dodici partite (Tal, Bronstejn, Suetin, Salov tra gli avversari), ma è solo su un antico e ingiallito testo sovietico che ho rintracciato uno spezzone di partita che mi piace un po’ chiamare “l’immortale di Zhuravlev” e che non so dire se è anche riportato su uno dei due testi che ho sopra citato.

Ecco la posizione di partenza:

berezin-zhuravlev
Berezin-Zhuravlev, 1958

1. … Dg1+!! 2.Txg1 (se 2. Re2 Cf4+! 3. exf4 Cxd4+)

2. … Txg1+ 3. Re2 Cf4+! 4. exf4 Cxd4+ 5. Re3 (se 5. Rd3? Cxb3+ di scoperta)

5. … Cf5+ 6. Re2 (forzata, perché altrimenti si prende matto con 6.Re4?,Td4+ 7.Re5,Ag7)

6. … Cd4+ 7. Re3 ed è patta.

Un simpatico “divertissement”. Bravo Zhury!

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