I Re devono perdonare gli errori, ma mai dimenticarli

(Riccardo M.)
Tuo Re posizione non buona …”. Aveva ragione il maestro slavo quel pomeriggio di settembre ad Imperia a commentare così la mia partita appena terminata con un matto subito dalla coppia di alfieri avversari. E’ chiaro che non vi mostro il fattaccio, fortunatamente avvenuto a torneo già abbondantemente compromesso.

Quel commento era fin troppo facile: quando vedete il vostro Re al centro, senza spazio vitale e a tiro delle artiglierie nemiche, il destino è il più delle volte segnato. E allora dovreste chiedervi come avete fatto a cercarvi certi guai, dov’è stato l’errore. E cercate di farlo senza l’ausilio di qualche programma, perché è meglio ragionare da soli. E non ripetete in seguito lo stesso errore, perché, come diceva Honoré de Balzac (o forse Napoleone), “I Re devono perdonare gli errori, ma mai dimenticarli”.

Da fattacci del genere non sono immuni neppure i grandi, grazie al cielo e all’infinita giustizia del nostro gioco.

Guardate cosa è capitato qui al Re di uno dei più forti giocatori tedeschi degli anni sessanta, Wolfgang Uhlmann, che allora difendeva la bandiera della DDR e che fra il 1956 e il 1990 fu per ben dieci volte la prima scacchiera olimpica della Germania Est.

Halle 1963
Ofstad-Uhlmann, Halle 1963

Ahi, ahi, Wolf, “Tuo Re posizione non buona!”.

E’ la partita Ofstad-Uhlmann dal torneo zonale di Halle 1963, dove Per Ofstad, campione nazionale norvegese nel 1961, si classificò ultimo nonostante questa bella “miniatura”.

Il Re nero è in un terribile stallo, l’alfiere bianco ha mano libere, un mix di azione su colonna “e” + diagonali ed è fatta per il bianco. Non è troppo difficile vedere la simpatica continuazione vincente: 19.Txe7! e il nero abbandona. Infatti a 19. … Cxe7 seguirebbe 20.Df6+ gxf6 21.Ah6+ e matto.

Eh, già, ma non è stata mica colpa del Re! Come si può dire? “Gli scacchi sono come la guerra, un gioco che i Re, se i loro sudditi fossero più saggi, non giocherebbero mai”.

Ecco la tabella del torneo zonale di Halle 1963:

Halle (crosstable)
Fonte “La grande storia degli scacchi

 

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