Scaccobollo – POLONIA 1956

(Roberto C.)
In occasione del 1° Campionato del Mondo individuale di Scacchi riservato ai sordomuti, il 9 Febbraio 1956, fu emessa dalle poste polacche una piccola serie filatelica dal grande significato simbolico che nel linguaggio internazionale dei segni (LIS), data la particolare posizione delle mani incrociate, indicano l’inizio e la fine della partita a scacchi, rispettivamente il valore da 40 GR (Groszy), con una Torre bianca dietro le mani sullo sfondo rosso, e quello da 60 GR con un Cavallo bianco dietro le mani su un fondo di colore blu.

Il Torneo, giocato dal 11 al 21 febbraio 1956 a Zakopane (Polonia), fu vinto dal cecoslovacco Mojmir Svabensky, che si confermò Campione del Mondo anche nel 1965 e nel 1968; ai posti d’onore, il bulgaro A. Nedev e il tedesco R. Walter come riportato sul Bollettino Speciale dell’International Committee of Silent Chess (I.C.S.C.) pubblicato nel 1989, in occasione del 40° anniversario dell’associazione.

Nel 1956 l’Italia non partecipò, ma sessanti anni dopo, esattamente nel maggio 2016, a Yerevan (Armenia), il MI italiano Duilio De Collutiis è diventato Campione del Mondo individuale dei giocatori non udenti, davanti al ceco Orsag Milan e all’israeliano d’origine sovietica Gruenfeld Yehuda, e anche il mondiale blitz.

DE COLLUTIIS
La premiazione nella quale De Colutiis ha ricevuto la medaglia d’Oro
(Immagine da http://www.sport24h.it/duilio-collutiis-campione-mondo-scacchi-sordi/)

L’argomento odierno di questa rubrica è per me molto speciale perché ogni volta che ne parlo o ne scrivo mi vengono sempre in mente due carissimi amici scacchisti di Roma, Giulio Malaspina e Michele Visco, e di riflesso questo semplice episodio al quale ho assistito personalmente con emozione. Verso la metà del febbraio 1989 durante il torneo internazionale de “Le giornate romane scacchistiche” all’Ergife Hotel di Roma, Giulio e Michele guardando la mostra filatelica sul tema ‘Scacchi’ videro per la prima volta questi due ‘pezzetti di carta colorata’ e li osservarono a lungo con grande sorpresa e tanta gioia!

Successivamente vennero a conoscenza dell’esistenza dell’ICSC l’International Committee of Silent Chess, l’organizzazione internazionale dei giocatori scacchisti non udenti nata nel 1949, oggi ICCD, l’International Chess Committee of the Deaf, e a quel punto si misero in testa l’idea di fondare l’associazione nazionale di scacchi per sordi in Italia; ebbene, qualche mese dopo, proprio da quella occasione, nacque con l’aiuto di tante altre persone, a cominciare dal Dr. Massimo Marino di Roma, Psicologo e valente scacchista, l’ASIS.

Il Dr. Marino, oltre a diventarne il primo Presidente, avviò numerose e qualificate iniziative ricreative e scacchistiche nel circolo culturale per sordomuti sito nell’Istituto Statale per Sordomuti di Via Nomentana, 56 in Roma: ancora oggi una bella e solida realtà sportiva, culturale ed umana!

(Qui la rubrica precedente)


[Per questo argomento seguiremo quanto già scritto sulle maggiori riviste scacchistiche italiane da vari autori (Ariodante Agostinucci, Oscar Bonivento, Giuseppe Scoleri Cardelli, ecc.) nonché i vari cataloghi italiani ed esteri presenti anche sul web.]

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