Emre Can domina il “Roma Città Aperta” 2017

(UnoScacchista)
Si è conclusa domenica 10 Dicembre la seconda edizione del Torneo Internazionale “Roma Città Aperta“. Nutrita e qualificata la partecipazione, come vi abbiamo già raccontato. Il torneo, ben organizzato dalla Scuola Popolare di Scacchi, ha rispettato i pronostici della classifica Elo, con il GM turco Emre Can che ha vinto con un convincente 7,5 su 9, distanziando di un punto un quartetto composto dal GM svizzero Sebastian Bogner, il GM ucraino  Yuri Solodovnichenko, il giovanissimo GM statunitense Awonder Liang e il Mi tedesco Frank Bracker.

[I primi 5 classificati con Massimo Carconi – Foto di Uberto Delprato]

La cerimonia di premiazione si è svolta in un’atmosfera molto simpatica nella sala dove fino a poco prima si stavano giocando gli Open B e C e dove a breve si sarebbe giocato il 10° Memorial Lombardi.

Ci sono stati premi per molti, soprattutto per i  giovani e giovanissimi che hanno affollato il torneo e riempito la sala della premiazione con le loro voci allegre.

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Gli scacchi uniscono tutti: Nanne Van Foreest (10 anni, a sinistra con la medaglia come miglior <1400) gioca con Sabina e Albert Artissi (8 e 7 anni) – Foto di Uberto Delprato

Dopo aver premiato i vincitori dei tornei Open C (primo Andreas Minnucci) e Open B (In ordine di spareggio tecnico Savino Di Lascio, Marian Tudorache e Federico Primavera) e i vincitori di fascia, Massimo Carconi è passato a premiare i vincitori dell’Open A. Un plauso particolare a Marco Corvi, primo degli italiani.

RCA2017 - Classifica Finale A
Classifica Finale Open A

Ecco il trittico dei GM classificatisi allle spalle del vincitore. Awonder Liang non ha brillato come sperava, mi ha detto, ma alla fin fine ha giocato sul suo livello. Speriamo che crescendo imparerà a sorridere di più.

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E’ poi arrivato il turno della premiazione per il GM turco Emre Can, altro ragazzo del 1990 (annata eccezionale per la vendemmia scacchistica!), che ha dominato con sicurezza il torneo. Sempre in testa, ha concesso solo tre patte, non a caso ai tre GM arrivati secondi e ha sempre dato l’impressione di avere tutto sotto controllo.

Emre Can in azione – Foto di Riccardo Moneta

Eccolo in un breve video (di Uberto Delprato) mentre si avvia sul podio.

Prima della premiazione ho scambiato qualche parola con Emre. Era giustamente molto contento per il risultato, anche perchè, ricevendo solo un sostegno finanziario minimo da parte della Federazione turca, il premio in denaro è stato chiaramente molto gradito.

Era la prima volta che veniva a Roma ma, come spesso accade durante i tornei, non ha avuto molto tempo per visitarla come avrebbe voluto. Visto che ha avuto parole molto gentili verso l’organizzazione del torneo, immagino vorrà tornare per la prossima edizione che tutti ci auguriamo ci sarà nel 2018.

Come altri giocatori di talento, Emre non si può permettere di essere un professionista: come mi ha spiegato bene, se non si è giocatori di primissima fascia i premi dei tornei sono troppo aleatori per poterci contare e viverci, quindi molti suoi colleghi alternano il gioco all’insegnamento. Lui lavora presso una delle Università di Istanbul e cerca di ritagliare più tempo possibile agli scacchi: ad esempio, dopo Roma sarebbe tornato velocemente a Istanbul per poi ripartire alla volta di Barcellona, dove giocherà il Torneo Sitges (e dove reincontrerà Awonder Liang).

A proposito del ragazzino americano, mi ha detto che, nonostante l’indubbio talento, deve ancora lavorare molto sull’equilibrio di gioco: siccome tende a giocare molto attivamente, cerca sempre mosse dinamiche anche quando non ce n’è giustificazione. “Imparare ad avere pazienza” è il consiglio di Emre: prendi nota, Awonder!

Cartolina Emre Can
Una cartolina per i nostri lettori da Emre Can

Devo dire che il commento che ho riportato prima sul fatto che Liang dovrebbe imparare a sorridere di più non è mio, ma della signora Van Foreest, che di precoci talenti scacchistici se ne intende davvero! Oltre ai già titolati Jorden e Lucas, qui a Roma hanno giocato anche i giovanissimi Machteld e Nanne (10 anni entrambi). La ragazzina ha giocato nel torneo A, chiaramente troppo difficile per lei, ma ciò non ha tolto il sorriso a nessuno (come volevasi dimostrare)

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Da Groningen (NED) tre rappresentanti della famiglia Van Foreest! – Foto di Uberto Delprato

Ovviamente non mi sono fatto scappare l’occasione per raccogliere due autografi che potrebbero valere molto in futuro.

Cartolina Van Foreest

Chiudiamo questa veloce carrellata sulla cerimonia di chiusura del Roma Città Aperta 2017 con qualche altra foto. Dal partecipante più anziano, Umberto Carlacci…

Umberto Carlacci
Umberto Carlacci – Foto di Riccardo Moneta

… alla più giovane, Machteld Van Foreest …

Machteld Van Foreest
Machteld Van Foreest – Foto di Riccardo Moneta

… passando per il Presidente della Scuola Popolare Scacchi (Massimo Carconi) …

Massimo Carconi
Massimo Carconi – Foto di Riccardo Moneta

… per il banco ricco di curiosità e rarità dell’editore Valerio Luciani, presente come ogni anno.

Valerio Luciani
Valerio Luciani – Foto di Riccardo Moneta

Aggiungiamo un fortunato partecipante “estratto a sorte” (!) per questa veloce rassegna: il valido (5 su 9) prima nazionale Adolfo Colombrini.

Adolfo Colombrini
Adolfo Colombrini – Foto di Riccardo Moneta

E questo è tutto. Arrivederci al Roma Città Aperta 2018!


(supplemento di Topatsius)

Dopo la premiazione si è svolto, come lo scorso anno, il torneo Rapid a squadre “Memorial Lombardi”, organizzato in collaborazione con la UISP di Marco Ottavi. E’ stato anche questo un grande successo, tutti insieme nella bellissima sala dello “Hotel Roma Aeterna” di Via del Pigneto, con ben 40 squadre partecipanti (un record!) e circa 170 giocatori, fra i quali tante bambine e bambini, i veri vincitori della bella manifestazione! A dare una mano a Marco c’erano, oltre gli arbitri, anche Paolo Andreozzi della Scuola Popolare Scacchi e il Presidente del Comitato Regionale FSI Luigi Maggi.

Per l’occasione, e in via davvero eccezionale, si è schierata perfino la squadra dei primissimi mesi del circolo messo in piedi nel lontano 1978 (!) dall’indimenticato Ascenzo Lombardi, ovvero il circolo ARCI UISP  “Roma 4″ del quartiere romano “Val Melaina/Tufello”, dal quale qualche anno più tardi sarebbe nato il “DLF Steinitz”.
La foto seguente ritrae gli ormai seniores (e quasi ex giocatori) …. “4 di Roma 4”: da sinistra Stefano Castelli, Antonio Monteleone, Uberto Delprato (“UnoScacchista”!) e Marco Tinari. Non ci crederete, ma “Roma 4” ha conquistato un fantastico 4° posto, sfuggendogli il podio soltanto per spareggio tecnico.

I 4 del
I 4 del “Roma 4” – Foto di Riccardo Moneta

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