Un tavolo speciale per le simultanee?

(Topatsius)
Basta! E’ ora di dire basta. Giocare da soli contro cento e più avversari si può. Certo. Ma stakanovisti no: camminare per ore e piegarsi ogni volta su una scacchiera diversa non fa bene alla salute e non fa bene alla schiena. E influisce negativamente sul risultato del maestro, spesso sfinito dopo ore di gioco.

[Nella foto, la simultanea di Capablanca a Providence (USA) nel 1922 – fonte American Chess Bulletin, Dicembre 1922]

E allora? E allora per le simultanee è sufficiente utilizzare un grande (molto grande, grandissimo) tavolo circolare con un vuoto, cioè un buco, al centro, nel quale disporre la poltrona del simultaneista. C’è tutto intorno al maestro un circolo di scacchiere e la poltrona è girevole, sicché basta una piccola porzione di giro-poltrona perché il maestro passi da una partita all’altra. Comodo, no? Nessuno sforzo di nessuno e anche le riprese televisive e fotografiche saranno facilitate. Controindicazioni?

American Chess Bulletin 1922 (Feb)

Fantascienza? Ma no! E’ semplicemente una proposta che è stata lanciata già nel 1921 e riportata nel numero di gennaio 1922 dallo “American Chess Bulletin”. Si attende che IKEA o qualcun altro si decidano a produrre questo benedetto tavolo.

One thought on “Un tavolo speciale per le simultanee?

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  1. Everyone should have appropriate equipment and tools at hand for their field of work in order to achieve the best possible performance. 😊

    Tutti dovrebbero avere a disposizione attrezzature e strumenti adeguati per il loro campo di lavoro al fine di ottenere le migliori prestazioni possibili. 😊

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