La Domenica Scacchistica: Montevideo

(Claudio S.)

Sorse nel 1724 Montevideo, intorno ad una guarnigione militare spagnola, e colonia spagnola restò fino al 1828 quando, finita la guerra d’indipendenza, fu dichiarata capitale della Repubblica di Uruguay. Il suo grande porto sul Rio della Plata, dove transitavano carichi di pellame e carne essiccata, è stato muto testimone della storia e di storie di centinaia di migliaia di immigrati.
Montevideo è città italiana come nessun’altra al mondo, essendo di origini italiane circa il 40% dei suoi abitanti, frutto della nostra incessante emigrazione avvenuta fra il 1830 ed il 1930. E il contributo dell’italica cultura è visibile ancor oggi in tanti aspetti della vita cittadina: lingua, letteratura, architettura, musica, cucina, religione, costumi. Scriveva nel 1884 il viaggiatore Edmondo De Amicis: ”la maggior parte degli emigranti provenivano dall’Alta Italia, erano Valsusini, Friulani, Valtellinesi, contadini d’Alba ed Alessandria che andavano in Sudamerica non per altro che per la mietitura, ossia per mettere da parte 300 lire in tre mesi navigando per quaranta giorni”.
Intorno al 1850 viaggiava come emigrante verso Buenos Aires un tal Juan Figari, di Santa Margherita Ligure, ma il suo bastimento naufragò nei pressi di Montevideo ed egli raggiunse a nuoto il porto. Nel 1861 ebbe un figlio, Pedro Figari, grandissimo pittore, tra i più noti artisti uruguayani dello scorso secolo. Pedro Figari lì si spegneva nel 1938, proprio mentre gli orologi di Alekhine & C. segnavano in una strada accanto l’inesorabile avanzare del tempo.
Oggi potremmo visitare, nei pressi del porto, il “Museo Figari” e poi, come nel 1938, spostarci qualche traversa più in là, in Avenida 18 de Julio, fino al chiosco che, dal 1978, ha un tavolino esposto con una scacchiera. E’ “El Kiosco de Ferrari” (altro cognome italiano), che è una vera e propria istituzione, tanto che anche Topalov un giorno si fermò qui ad incrociare i pezzi col Ferrari. Ma cosa giocheremmo alla terza mossa contro una sua eventuale “Difesa di Montevideo” (1.d4, Cc6; 2.d5 Cb8)?

(tratto da: “I luoghi degli scacchi”, di C.Sericano/R.Moneta, 2005)

(UnoScacchista)
Montevideo ospita dal 31 Maggio al 10 Giugno2018 il 13° Campionato Scacchistico Continentale delle Americhe. Il torneo assegna, oltre al titolo continentale, anche 4 posti per la FIDE World Cup 2019. Vinto nel 2017 dall’argentino Sandro Mareco, quest’anno vede iscritti, tra gli altri, il GM attualmente più in forma delle Americhe, Sam Shankland (Campione USA e vincitore del Memorial Capablanca), il cubano Lazaro Bruzon e uno dei tanti giovani GM statunitensi, Jeffery Xiong.

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