Sul comprar partite

(Roberto C.)
Al Torneo del 1° Congresso americano di scacchi a New York, svoltosi dal 5 Ottobre al 10 Novembre 1857, furono invitati i primi sedici giocatori americani: Allison, Calthrop, Fiske, Fuller, Kennicott, Knott, Lichtenhein, Marache, Montgomery, Meek, Morphy, Paulsen, Perrin, Raphael, Stanley e Thompson.

[Immagina tratta da Chess Notes #5959 di Edward Winter]

Paul Morphy, che dopo aver conseguito la laurea nel 1857 si ritrovò con del tempo libero, partecipò su sollecitazione dello zio e vinse il torneo ad eliminazione diretta, travolgendo praticamente chiunque incontrò, anche i forti giocatori Meek e Paulsen (1° turno: Morphy- Thompson 3-0, 2° turno: Morphy – Meek 3-0, Semifinale: Morphy-Lichtenhein 3½-½, Finale: Morphy-Paulsen 6-2). Una nota curiosa: il primo premio di $ 300 venne rifiutato da Morphy e che accettò un servizio d’argento composto da una brocca, quattro calici e un vassoio.

Morphy fu salutato come il 1° campione degli scacchi statunitensi e l’anno successivo si recò in Europa per sfidare il campione inglese Staunton, ritenuto il più forte giocatore europeo; giocò con quasi tutti i più forti d’Europa, vincendo spesso anche abbastanza facilmente ma non riuscì a giocare contro Staunton e nonostante questo fu acclamato, dalla maggior parte degli europei, come il miglior giocatore del mondo ed al suo rientro negli Stati Uniti come tale venne accolto in trionfo.

Poi, già nel 1859, dichiarò il suo ritiro dagli scacchi per poter iniziare la sua carriera legale, cosa che poi non avvenne, e dal 1860 non giocò mai più a scacchi in gare ufficiali; pare si tenesse anche ben lontano dai circoli di scacchi. Al Gran Torneo del 5° American Chess Congress, giocato a New York tra il 6 e il 26 gennaio 1880, Morphy non partecipò e nemmeno andò a farci una visita ma nella sala del torneo fu esposta una stampa che ricordava l’epico match del 1857 tra lui e Paulsen seduti davanti una scacchiera ed osservati da numerosi spettatori.

1° Congresso degli Scacchisti americani, New York 1857 (Fonte Wikipedia)

Grundy vinse lo scontro diretto con Mackenzie (1½ a ½), uno dei più forti maestri americani del tempo, basti pensare che al torneo ad handicap di Londra 1862 sconfisse Anderssen; questa la sua partita vinta nel 2° turno dove nel finale guadagna un pezzo:

Al 7° turno, nella partita con Sellman, dopo il cambio delle Donne (37.Txe2) c’è parità di materiale, così come dopo la mossa 45.Axe2 ma dopo 57.Re7… il bianco vince dando un matto in 8 mosse!

Questa la classifica finale del Gran Torneo:

Il Gran Torneo fu vinto dal Capitano Mackenzie, seguito da James Grundy l’inglese del Manchester club e dal ventenne Moehle del Manhattan club di New York, poiché Mackenzie, battendo Grundy nello spareggio 2-0, si aggiudicò la vittoria: “Nella sfida particolare fra Mackenzie e Grundy per l’aggiudicazione del primo premio del Gran Torneo di New-York, Mackenzie è rimasto vincitore guadagnando ambedue le partite che furono giuocate.” [Nuova Rivista Degli Scacchi, Livorno 1880, Anno VI, n.2 Febbraio-Marzo p.54]. Il torneo del 1880 è l’unico evento significativo in cui Grundy arriva primo: un evento veramente eccezionale ma non per questo fu un torneo che si trascinò per lungo tempo: quello che segue è il testo integrale dell’articolo pubblicato sulla Nuova Rivista Degli Scacchi n.3 Aprile 1880, pp.81-82:

L’INCIDENTE GRUNDY AL TORNEO DI NEW YORK

In questi ultimi giorni la stampa scacchistica si è molto occupata di uno spiacevole fatto che sarebbe avvenuto in occasione del gran Torneo di New York. Secondo le notizie che ci sono pervenute dai periodici americani, il sig. Grundy, quegli che contrastava la vittoria del primo premio al cap. Mackenzie, avrebbe subornato per 20 Dollari uno degli altri partecipanti al Torneo, il sig. Ware, in guisa di ottenere che una delle partite da giuocarsi con lui terminasse patta. Il Ware avrebbe svelato la cosa, indispettito dall’essersi il Grundy approfittato della sua disattenzione nel giuocare, per vincergli la partita. Anche il sig. Ryan in seguito a ciò avrebbe dichiarato che pure a lui stesso venne fatta una tale proposta, che egli sdegnosamente rigettava. Questa notizia apprendersi prima che i premi fossero stati conferiti e mentre dovevansi giuocare le due partite di decisione fra i signori Grundy e Mackenzie, pel conferimento del primo premio. Sottoposta la quistione alla Commissione arbitrale, questa in principio, mancante di vere prove di fatto, deliberava che dovesse impegnarsi la lotta fra i detti due giocatori, la quale infatti ebbe luogo. In questo stato di cose, noi credemmo prudente di mantenere un assoluto silenzio nel nostro precedente fascicolo in attesa si facesse meglio la luce. Terminato infatti il Torneo e consegnati i premi ai vincitori, ricominciarono le dicerie, e la stampa americana tornò con maggiore veemenza ad attaccare la lealtà del sig. Grundy, per cui il comitato arbitrale e la rappresentanza delle associazioni scacchistiche furono costrette a portare nuovamente il loro esame sopra questo fatto e a prendere le seguenti deliberazioni, in seguito alle più accurate investigazioni fatte:

1° Che il sig. Grundy, ritenuto colpevole di quanto gli era stato addebitato, sarà d’ora in poi escluso dal partecipare a qualsiasi Torneo di quelle Associazioni scacchistiche;

2° Che il Comitato ha ritenuto opportuno di distinguere la colpa del Grundy da quella del Ware, avendo negato il primo il fatto in quistione ad onta delle prove evidenti a carico suo;

3° Che il Presidente dirigerà pubblicamente una lettera al sig. Presto Ware, facendo al medesimo una rimostranza per la brutta azione commessa in occasione del recente Torneo, deliberandosi inoltre che esso rimarrà sospeso dalla detta associazione per il periodo di un anno.

Queste deliberazioni furono approvate all’unanimità.

Non possiamo fare a meno di manifestare il nostro profondo disgusto per un fatto di questa natura, il quale è inaudito negli annali degli scacchi, di questo nobile giuoco che fu sempre regolato dalle leggi della più schietta e leale cavalleria; ma in pari tempo non possiamo nascondere la nostra sorpresa nel vedere il sig. Ware punito meno del sig. Grundy dal tribunale arbitrale. Noi non vogliamo avvalorare la opinione di alcuni giornali, i quali hanno voluto spargere un certo sospetto sul giudizio dato dagli americani, per essere il sig. Grundy l’unico inglese che ha preso parte al Torneo, ma certamente ci sembra che, ammessa pure la certezza della grave mancanza commessa dal sig. Grundy, il sig. Ware, che prima se ne rese complice e poi fu delatore, avrebbe dovuto subire una pena per lo meno uguale.

Fatto sta che le accuse di corruzione coinvolsero Grundy, gli fu vietato di giocare in eventi americani e le polemiche su quello scandalo continuarono sulla stampa per diversi mesi. Qualche colonna scacchistica lo difese annunciando di voler pubblicare un certo numero di sue partite per dimostrare la sua forza di gioco ma, tra mille polemiche, non furono mai pubblicate.

Dopo quello scandalo Grundy è scomparso dal mondo degli scacchi, anche se è stato ipotizzato che giocò ancora sotto falso nome…

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