Uno Scacchista

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Tornei Seniores

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(Marco B.)
Bad Wiessee è una cittadina sul Tegernsee in Baviera, famosa nel mondo scacchistico per il Campionato Open Bavarese, OIBM (Offene Internationale Bayerische Schachmeisterschaft) quest’anno alla 22 edizione. Un torneo che si svolge fra ottobre e novembre e che raccoglie centinaia di giocatori fra cui Grandi Maestri di alto e altissimo livello.

[Tutte le foto sono dell’autore]

Da qualche anno verso aprile si svolge anche la Senioren-Cup per giocatori sopra i 55 anni (55 e non 50 come i senior della FIDE), che raccoglie moltissimi partecipanti.

Bad Wiessee

Voglio sottolineare il fatto che la Senioren-Cup è l’unico torneo della manifestazione e non un torneo collaterale, eppure arrivano un centinaio di giocatori; non solo, ma la pattuglia italiana è di solito la più numerosa (dopo i tedeschi naturalmente!). Quest’anno eravamo in 130 e gli italiani erano 16. Bad-Wiessee è a sud di Monaco, circa 50 chilometri, non ha una stazione ferroviaria e tutti gli italiani che conosco sono arrivati in macchina, attraverso il Brennero. Se un torneo abbastanza sperduto in una stagione non eccezionale (nel 2017 c’era neve sulla strada e ha nevicato un paio di giorni) riesce a raccogliere così tanti italiani, forse qualcosa del genere si potrebbe organizzare in Italia? E, ripeto, come torneo principale, non come torneino secondario che nessuno guarda e a cui nessuno vuole partecipare.

Banner del Campionato del mondo FIDE a squadre Seniores

Oggi non pubblico partite, ma continuando con i tornei seniores arrivo al campionato del mondo (!) FIDE a squadre seniores (over 50 e over 65) che si è disputato a Radebeul, Germania a pochi chilometri da Dresda (venti minuti di tram fino al centro di Dresda).

Frauenkirche a Dresda

Un numero incredibile di giocatori (circa 500!!), tante squadre e alcune leggende viventi come Sveshnikov, Jussupow, Balashov, Speelman, Hort e altri.

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Alcune squadre fortissime e altre con Elo medio inferiore ai duemila. Italiani? Solo 5 con una squadra over 50 (“Sempreverde”) composta da Corrado Astengo, chi vi scrive, Gabriele Di Lazzaro, Riccardo Antoniacci e il capitano e principale trascinatore Carlo Traversi.

La “Sempreverde”

In realtà cinque più uno perché c’era anche come vice arbitro principale Gerhard Bertagnolli. Quando ho scoperto questo torneo non capivo bene come potessimo iscriverci anche noi, ma il regolamente dice che qualunque squadra può iscriversi purché i giocatori siano della stessa “nazionalità” (siccome non ci hanno chiesto i documenti, immagino che si intenda appartenenti alla stessa Federazione). Ho l’impressione che in Italia ben pochi si siano resi conto che il torneo era aperto a tutti e che le squadre non dovevano necessariamente essere di circolo. L’anno prossimo il campionato sarà a Creta in maggio, forse qualche altro italiano vorrà provare l’ebbrezza.

Per la cronaca il torneo Over 50 è stato vinto dagli USA (prime scacchiere Shabalov e Benjamin) dopo una lotta fino all’ultimo con Inghilterra 1 (Speelman ed Emms) e il Lasker Schachstiftung GK (Graf e Jussupov). Negli over 65 vittoria schiacciante russa con Sveshnikov e Balashov come prime scacchiere, davanti agli altri russi di San Pietroburgo e la squadra di Germania 1.

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Noi eravamo partiti 49 di tabellone, e siamo arrivati 49/57 mantenendo più o meno il numero di partenza. Potevamo fare di più, anzi potevaNo sicuramente fare di più senza di me … (vedi alla fine).

Prima di finire mi rimane da aggiungere che entrambi i tornei erano “vecchio stile” (inevitabilmente!) con nove turni di gioco, una partita al giorno e ampio tempo di riflessione. Mi rendo conto di come i tornei di una volta richiedessero uno sforzo economico non indifferente e non da tutti, ma i tornei weekend sono veramente un po’ troppi e hanno anche ammazzato la vita dei circoli; io vedo un bilancio complessivamente negativo, un maggior equilibrio non guasterebbe (ho giusto l’età per ricordarmi del “l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare!”).

Sui miei risultati posso dire che a Bad Wiessee sono andato a premi (!), mentre a Radebeul ho fatto uno dei peggiori (forse il peggiore!) tornei della mia vita, terminato alla grande quando nel momento di entrare sull’aereo a Zurigo (voli diretti con Dresda non ci sono) ho cercato di imitare Nureyev e mi sono fratturato un osso del piede. Scrivo quindi dal mio letto dalla mia sedia di dolore cercando di non pensare al dannato prurito che ho alla gamba sinistra.

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