Noia mortale

(Fabio Lotti)

Potrebbe accadere?…

La partita stava andando, come al solito, per le lunghe. Così come il match per il titolo mondiale che sembrava infinito. Patte su patte senza un briciolo di suspense. I due giocatori cercavano invano di sorprendersi a vicenda, ma le contromosse risultavano sempre efficaci. Non c’era nemmeno più gusto a tirar fuori qualcosa di nuovo che immancabilmente veniva bloccato.

Anzi, ad essere sinceri, non c’era proprio nulla di nuovo da sperimentare che tutto era stato masticato e rimasticato. Ora l’avversario stava tirando una ponzata stratosferica ma lui già sentiva come controbatterla. Di sicuro. Lo aveva sempre fatto. Non avrebbe sbagliato neppure questa volta…

Ripensò per un attimo agli esordi, quando nemmeno sapeva spiccicare parola, quando sentiva dentro di sé una forza incredibile e aprirsi un glorioso futuro. Ripensò alle belle partite di una volta ricche di novità, di sorprese, di ansia, timore, di sacrifici e contro sacrifici, di battaglie all’ultimo sangue. Ripensò ai successi, alle ovazioni e un briciolo di nostalgia si insinuò tra i meandri infiniti del suo corpo.

Ed ecco la risposta dell’avversario. Prevista e prevedibile come sempre. Che avrebbe portato al solito finale lungo e noioso. Impossibile impiantare una qualsiasi forma di combinazione che svaniva nell’aria in un batter di ciglia. Pazienza, ci voleva pazienza. Solo tanta, infinita pazienza. Ennesima, inutile partita dopo tanto tempo che si affrontavano e il risultato restava sempre quello: uguale, monotono, ripetitivo. Si sentiva stanco e annoiato.

“Propongo patta”, disse con un tono flebile e quasi umano per una macchina, in definitiva, come lui.

“Accetto” rispose l’altro, con la stessa sonnolenta cantilena metallica.


Fabio Lotti è nato a Poggibonsi (Siena) nel 1946. Laureato in Materie Letterarie, è Maestro per corrispondenza e collaboratore di riviste scacchistiche specializzate. Ha pubblicato vari testi teorici, tra i quali “Il Dragone italiano“, “Gambetti per vincere” e “Guida pratica alle aperture“.

6 thoughts on “Noia mortale

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  1. Contento di avere scoperto un blog bello e interessante come questo. Un saluto a Uberto e a tutti i collaboratori.

  2. Un benvenuto e un saluto anche a te, Fabio! Proprio la scorsa settimana rileggevo il tuo “Allucinazioni”. Lo ricordi?

  3. Dunque, dunque fammi pensare. Mi pare un pezzettino di alcuni anni fa per “Soloscacchi” che, purtroppo, ha chiuso i battenti. Spero ti sia piaciuto.

    1. Ho letto anche gli altri tuoi post, naturalmente, ma ti parlo di quello in particolare in quanto me lo ritrovo in forma cartacea: è nella raccolta “57 storie di scacchi”.

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